Palm OS con Linux sfida WinMobile e Symbian

La società che ha ereditato le tecnologie di Palm OS ha lanciato una nuova ambiziosa piattaforma per dispositivi mobili che sposa lo storico sistema operativo di PalmSource con il kernel di Linux

Barcellona - La società giapponese Access è pronta a sfidare le due piattaforme che dominano il mercato degli smartphone, Symbian e Windows Mobile, con un sistema operativo che combina il cuore tecnologico di Linux con le rodate funzionalità di Palm OS.

Come si ricorderà, nel 2005 Access acquisì PalmSource e il suo storico sistema operativo mobile, Palm OS (ora ribattezzato Garnet OS), con l'intenzione di farne la base per una piattaforma mobile di nuova generazione ottimizzata per i telefoni cellulari ed altri dispositivi mobili. Quel progetto si è concretizzato nel rilascio di Access Linux Platform (ALP) 1.0, che oltre al sistema operativo include anche un Product Development Kit (dedicato ai produttori di device), un Software Development Kit (comprendente l'ambiente di sviluppo open source Eclipse) e il Garnet VM Compatibility Kit, uno strato di emulazione software che permette di far girare su ALP buona parte dei programmi scritti per Palm OS 68K.

ALP poggia su quattro tecnologie open source: il kernel 2.6.12 di Linux, il motore di database SQLite, il framework di media streaming GStreamer e le librerie grafiche GTK+, già utilizzate per costruire l'interfaccia grafica di molte applicazioni embedded commerciali. Il software integra inoltre una macchina virtuale Java, fornendo così piena compatibilità con la stragrande maggioranza delle applicazioni J2ME in circolazione.
Access Linux PlatformTra i componenti più importanti di ALP c'è anche il browser web commerciale di Access, NetFront, capace di far girare applicazioni web-based e di combinare contenuti on-line e off-line tagliati su misura per i dispositivi mobili. L'ultima release di NetFront. la 3.5, supporta tutti i più recenti standard del Web, tra cui AJAX, SMIL 2.1 e SVG Tiny 1.2; inoltre può supportare via plug-in o estensioni formati e funzionalità extra: PDF, Flash, WMV, RSS, instant messaging ecc.

ALP include anche un certo numero di tecnologie di PalmSource, tra le quali il middleware dedicato alla messaggistica e alla telefonia, il software di personal information management e il tool HotSync per la sincronizzazione dei dispositivi mobili con i computer desktop. Da Palm OS il nuovo sistema operativo eredita anche alcuni degli elementi chiave dell'interfaccia grafica, seppure questa sia stata quasi completamente ridisegnata: chiamata MAX, l'interfaccia di ALP supporta il controllo a una o due mani, gli schermi con o senza touch-screen, e la navigazione via pad. MAX è ottimizzato per sfruttare il multitasking a prelazione di ALP, che permette di far girare più programmi contemporaneamente, fornendo la possibilità all'utente di passare velocemente da un'applicazione ad un'altra.

Access Linux PlatformLe principali caratteristiche tecniche di ALP, insieme all'elenco delle applicazioni integrate, sono riportate in questa sezione del sito di Access.

Nel corso del 3GSM Word Congress di Barcellona Access ha mostrato ALP 1.0 girare sul processore PXA3xx di Marvell, basato su un core ARM11, e sul processore OMAP3430 di Texas Instruments, basato invece sul più giovane e grintoso core ARM Cortex-A8.

Lo sviluppo di una versione di Palm OS basata sul kernel di Linux era già stata annunciata da PalmSource nel 2004: la speranza dell'azienda era di far leva sulle potenzialità dell'open source per competere in modo più efficace con Microsoft e Symbian.

Va ricordato come lo scorso dicembre Palm abbia acquisito da Access il diritto di utilizzare il codice sorgente di Palm OS Garnet, un accordo che, dopo anni, riporta nelle mani di una singola azienda lo sviluppo di hardware e software a marchio Palm.
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