Malware, occhi puntati sulle tutele di Google

L'interstitial che sempre più spesso si frappone tra chi clicca su un risultato di ricerca e la pagina richiesta - un avvertimento che quel link può rappresentare un rischio - ad alcuni non va giù. Altri lo promuovono a pieni voti

Malware, occhi puntati sulle tutele di GoogleRoma - Lo hanno notato ormai in tanti: sempre più spesso tra i risultati di ricerca forniti da Google appare una noticina subito sotto il titolo della pagina cercata: "Questo sito potrebbe arrecare danni al tuo computer"; cliccando sul link non si accede direttamente alla pagina ma si passa per un interstitial, una ulteriore pagina di Google che contiene un avviso: "Attenzione - il sito al quale stai per accedere potrebbe contenere software dannoso per il tuo computer!" (qui un esempio), avvertimento che consiglia di cliccare altrove. Una novità introdotta da qualche tempo per tutelare l'utenza da diverse forme di minaccia informatica e che oggi etichetta più di 8mila pagine.

A raccontarne i motivi è proprio Google che in uno spazio dedicato spiega come questi avvisi appaiano "con i risultati di ricerca che abbiamo identificato come siti che possono installare software maligni sul tuo computer. Desideriamo che i nostri utenti si sentano al sicuro quando fanno ricerche sul web, e lavoriamo continuamente per identificare tali siti dannosi ed aumentare il livello di protezione". I siti rimangono ricercabili, le pagine non sono rimosse dall'indice di Google, ma viene loro associato quel warning.

In effetti l'avviso non impedisce di raggiungere la pagina ricercata, sebbene di certo ne dia un'immagine di un certo tipo al navigatore che intendeva accedervi. E sono proprio le conseguenze di questo genere di intervento da parte di Google a tenere banco tra gli esperti.
Ne parlava già lo scorso agosto un esperto di Security News Pro, secondo cui "l'approccio di Google sembra focalizzarsi su siti che offrono o linkano software malevoli che possano danneggiare un computer. Una rapida analisi dei link ad un paio di aziende note per infilare adware nei propri download non ha prodotto il messaggio di avviso". Sempre ad agosto, un esperto del Washington Post applaudiva alla novità, pur criticabile per le scarse informazioni offerte sulle modalità con cui viene deciso di inserire il "bollino rosso".

Una pagina di warningLe cose cambiano, e ora la quantità di link "segnalati" in questo modo da Google sta aumentando rapidamente, anche grazie alla partnership del colosso di Mountain View con quelli di StopBadware, che svolgono una sorta di controllo a posteriori sulle scelte di inserimento degli avvisi di Google e contribuiscono a rimuovere le pagine di avvertimento quando i siti tornano ad essere disponibili "in sicurezza".

Sono proprio loro a fornire oggi molte informazioni sull'accordo con Google. Spiegano, ad esempio, che non sono loro ma proprio Google a decidere quali sono i siti da imbollinare: nelle loro FAQ raccontano come sia possibile far rimuovere il bollino quando i problemi di sicurezza sono stati risolti e spiegano che non c'è modo di truccare il giochino, perché Google non inserisce l'avviso dietro segnalazione ma dietro la propria rilevazione dell'esistenza di effettivi problemi di sicurezza (vedi qui).

Ma quali sono questi problemi? Tra quelli elencati da StopBadware ci sono advertising malevoli ospitati dal sito imbollinato piuttosto che intrusioni nei server che lo ospitano pensate per diffondere malware di ogni genere o, ancora, link a malware, dialer invadenti e via dicendo. Molti, spiegano quelli di StopBadware, sono i gestori di siti che non sanno della pericolosità del proprio spazio web. Il che configura l'azione di Google come una iniziativa educativa e non solo di tutela dell'utente che usa il motore di ricerca.
74 Commenti alla Notizia Malware, occhi puntati sulle tutele di Google
Ordina
  • Ci sono tutti i risultati possibili fra cui anche pagine a wikipedia o a forum a cui ho sempre avuo accesso senza probblemi ... adesso è diventato praticmente impossibile navigare senza dover continuamente fere un copia incolla del link del sito bloccato . questo comportamente da parte di Google è molto invadente e nel maggiore dei casi inutile oltre che ridicolo . spero che esista al piu presto un sistema per elminare questa stupidaggine che fino a pochi minuti fa io non visualizzavo .
    non+autenticato
  • Che google vada pure al diavolo.Questa roba è venuta fuori anche da me e non c'è uno,dico uno,dei tanti indirizzi e siti in cui si voglia andare in cui non compare questa scritta.
    Anche su siti come quelli dei quotidiani nazionali.Ma siamo impazziti??
    Il computer deve essere una cosa rapida,non si può perdere tempo dietro a questi individui che mettono tutte queste schifezze per fare innervosire l'utente.
    Cambio motore di ricerca e tanti saluti a Google.E'stato un piacere.Siete ridicoli.
    non+autenticato
  • ho provato a seguire "l'esempio" ma non ci vedo nulla di diverso dal solito
    nessuna scritta di avvertimento..

    o_O

    qualcuno sa spiegarmi perché?
  • Salve,

    ho letto in molti post un atteggiamento del tipo: "Google nn fa come dico io, così nn ci siamo proprio". Sembra che alcuni si aspettano che Google sia un'isitituzione (come detto nell'articolo).
    E' vero che anche tra gente che di computer ne sa, tipo sviluppatori di software open source, Google gode di una certa reputazione, però rimane il fatto che Google è un servizio offerto da un'azienda per fare soldi. Quindi è ovvio che il fine ultimo è il guadagno e nn il bene dell'utente.
    Ad ogni modo è gravissimo per la conservazione dello spirito libero di Internet, che questo o quel soggetto decida cosa è bene e cosa nn lo è (del resto è stato già detto che il ranking dei risultati di ricerca può essere alterato dalla mano umana). Però la cosa grave è che gli utenti ripongono la loro fiducia in quel dato soggetto.
    Vale la pena di dire anche che Internet nn è un idillio di libertà. Tutto il backbone è gestito da aziende private, ci sono poche aziende in grado di produrre i router necessari al funzionamento di Internet, gli indirizzi IP iniziano a scarseggiare (ok c'è IPv6, ma quando arriverà?). Cmq il sistema per ora funziona e l'economia di mercato (che pure nn è il mio credo) e la competizione fa in modo che nessuno riesce a stabilire un controllo su una realtà così grande come Internet.
    Vorrei solo aggiungere una considerazione a faovre ddella scelta di Google. Con il crescere del numero di computer e della soglia minima di ignoranza necessaria all'accesso alle tecnlogie informatiche, il malawere, i computer con trojan e simili, il phishing, lo spam, etc etc possono diventare un grosso problema nn solo per chi si fa fottere, ma per l'intera infrastruttura di internet.
    Ad ogni modo Google ha conquisitato la sua posizione facendo delle scelte che sono piaciute agli utenti, se in futuro combinerà troppe ca**ate perderà la sua posizione vantaggiosa.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | Successiva
(pagina 1/5 - 21 discussioni)