P2P, RIAA tenta di manovrare gli ISP

Le major ne hanno pensata un'altra: utilizzare i provider come intermediari con gli utenti ed evitare i tribunali con veloci accordi extra-giudiziali mediati dagli ISP

New York - La RIAA è di nuovo sul piede di guerra, ma questa volta la strategia è diversa. Secondo Ray Beckerman, avvocato che si occupa di difendere utenti P2P, la nuova idea dell'industria musicale è quella di coinvolgere direttamente gli ISP nella caccia ai "malfattori" del peer-to-peer. Lo confermerebbe la lettera spedita ai vari provider statunitensi firmata dal Consigliere Generale della RIAA Steve Marks. Contiene una richiesta di cooperazione per l'identificazione degli sharer che le major ritengono abusivi, per l'archiviazione di file di log e per un maggiore impegno nelle operazioni di comunicazione con la stessa RIAA e i clienti coinvolti dalle indagini.

Da tempo il braccio armato della RIAA, MediaSentry, scandaglia le reti P2P per individuare gli indirizzi IP che operano in violazione delle norme sul copyright. Analizzando il contenuto delle cartelle condivise, procede poi con il coinvolgimento delle major discografiche interessate dagli abusi. A quel punto viene depositata in tribunale una denuncia contro ignoti. Il Giudice, in seguito, concede la subpoena che permette di obbligare gli ISP a fornire tutti i dati correlati all'indirizzo IP "incriminato". La denuncia verso ignoti decade, ed ecco partire quella intestata ad un comune cittadino.

Beckerman, analizzando la lettera, ha rilevato che RIAA intende ora velocizzare il suo processo di persecuzione. Gli ISP, anziché collaborare solo sotto subpoena, dovrebbero darsi da fare prima, trasformandosi in intermediari privilegiati fra le major e gli indiziati. Nei sogni di RIAA, gli ISP dovrebbero comunicare ai clienti "pizzicati" dall'industria tutte le informazioni del caso e informarli dei rischi provocati da un eventuale processo. Seguendo questo iter, gli utenti potranno ricevere un forte sconto per chiudere il caso prima ancora di arrivare in tribunale.
Per la RIAA, uno dei problemi più grandi è proprio quello delle comunicazioni errate rilasciate dagli ISP agli utenti. "In ogni avviso, sia nel caso di denuncia contro ignoti che contro persone identificate, è fondamentale che si evitino informazioni errate o fuorvianti" si legge sulla lettera recapitata ai provider. "Si dovrebbe utilizzare, quindi, un modello realizzato ed approvato dalla RIAA". Questo modello pre-stampato è quanto mai intimidatorio perché non solo sottolinea il fatto che la Recording Industry Association of America ha richiesto all'ISP di archiviare i dati riguardanti l'utente, ma anche che ha intenzione di sporgere denuncia. Ovviamente viene fatto riferimento anche all'utilizzo della subpoena. Di fatto, commentano in molti, l'utente si ritrova con le spalle al muro e senza alcuna indicazione sui suoi diritti. La lettera poi si conclude con la richiesta di contattare i legali della RIAA per un accordo.

Per funzionare adeguatamente, il giochino ha bisogno della massima precisione e collaborazione da parte degli ISP. Una soluzione veloce che permetterebbe, secondo RIAA, di far risparmiare agli utenti almeno mille dollari - questo lo sconticino - a patto che gli ISP collaborino e archivino i file di log per almeno 180 giorni. Un tempo sufficiente per depositare la denuncia e procedere con la subpoena se il sospettato non volesse collaborare.

L'ultima rivelazione riguarda la creazione di un sito, denominato www.p2plawsuits.com, che in futuro dovrebbe consentire agli utenti sotto scacco di accedere a tutte le informazioni riguardanti le cause intentate.

Un bell'articolo sulla vicenda è stato pubblicato da Ars Technica

Dario d'Elia
28 Commenti alla Notizia P2P, RIAA tenta di manovrare gli ISP
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  • Credo che sia ora che i pirati inizino ad andare addosso alla RIAA e a chi vuole costringere noi utenti ha fare quello che vogliono loro.
    I provider non sono stupidi e non accetteranno mai di fornire i nominativi se non dietro denuncia.Il fatto è che la RIAA sente il sapore della sconfitta sulle tecnologie DRM e anticopia ma vuole imporre una cosa che nessuno accetta.
    RIAA rassegnati!HAI PERSO!!
    I provider perdono clienti se sbandierano all'aria tutto, lo fanno sì ma con una regolare denuncia e ordine di un magistrato!
    La RIAA infrange i nostri diritti e vuole controllarci tutti, ora è giunto il momento di farla tacere, senza contare che poi per chissà quanto tempo ha denunciato utenti senza uno straccio di prove!
    IL P2P NON DANNEGGIA IL MERCATO MA PERMETTE A TUTTI DI USARE LE ULTIME TECNOLOGIE!
    Spero che cambi da sola ovviamente, non appoggio la pirateria ma stanno esagerando.

  • - Scritto da: Msdead
    > Credo che sia ora che i pirati inizino ad andare
    > addosso alla RIAA e a chi vuole costringere noi
    > utenti ha fare quello che vogliono
    > loro.

    Per fare cosa, suicidarsi?

    > I provider non sono stupidi e non accetteranno
    > mai di fornire i nominativi se non dietro
    > denuncia.

    I provider non hanno il peso economico per opporsi alla RIAA e ai politici che possono comprarsi.

    > RIAA rassegnati!HAI PERSO!!

    Tutto il contrario, stanno vincendo. Un pezzo alla volta, l'edificio del P2P crolla. Le architetture dei computer vengono blindati. Gli acquisti non calano, segno che la gente accetta le limitazioni.

    > I provider perdono clienti se sbandierano
    > all'aria tutto, lo fanno sì ma con una regolare
    > denuncia e ordine di un
    > magistrato!

    E se non lo fanno si mettono contro i big dell'intrattenimento. Cioè, si suicidano.

    > La RIAA infrange i nostri diritti e vuole
    > controllarci tutti

    Non è che lo "vuole", lo fa e basta.

    > ora è giunto il momento di
    > farla tacere, senza contare che poi per chissà
    > quanto tempo ha denunciato utenti senza uno
    > straccio di
    > prove!

    Quando sei ricco e potente le prove non servono. Come conti di farli tacere? Con quale esercito?

    > IL P2P NON DANNEGGIA IL MERCATO MA PERMETTE A
    > TUTTI DI USARE LE ULTIME
    > TECNOLOGIE!

    Spiegati meglio: in quale misura Bittorrent o eMule permettono a tutti di usare le ultime tecnologie?
  • Cosè se non questo? Intimidazioni e richiesta di cifre folli...
    non+autenticato
  • dei diritti non gliene frega una mazza.
    ormai il mondo si sta imbarbarendo e cio' che conta e' racimolare il piu' denaro possibile senza sforzo alcuno, solo con le minacce, solo facendo causa.
    e l'america e' un esempio in questo. riescono a fare causa anche se si scottano con il caffe' (successa piu' di qualche anno fa a new york).
    il problema e' che il sistema tende a derivare verso il suo limite estremo, che e' proprio quello di fare soldi senza produrre altro che carte legali.
    capite bene che siamo alle premesse del collasso totale (o della stasi eterna che e' la stessa cosa).
    purtroppo non vedo soluzioni considerando lo stato attuale del sistema e ogni speranza che "dal basso" possa cambiare qualcosa mi lascia molto perplesso, visto che finora non e' mai realmente successo.
    ma, come si dice, finche' c'e' vita c'e' speranza e, nel frattempo, credo sia opportuno cercare di alimentare questa flebile speranza capendo che, se il fine ultimo resta il mero denaro, non sara' un bel futuro.
    credo che le domande chiave siano "a cosa serve?", "che senso ha?". se un'azione serve a progredire, imparare, crescere, godere, ... (a ciascuno secondo i suoi gusti) allora, e solo allora, dovrebbe valer la pena di essere compiuta. il denaro ed il benessere, poi, arrivano lo stesso.
    non+autenticato
  • - Scritto da:

    > il problema e' che il sistema tende a derivare
    > verso il suo limite estremo, che e' proprio
    > quello di fare soldi senza produrre altro che
    > carte
    > legali.

    Carta in cambio di altra carta, insomma... viviamo in un mondo di carta (suona proprio bene).

    > capite bene che siamo alle premesse del collasso
    > totale (o della stasi eterna che e' la stessa
    > cosa).
    > purtroppo non vedo soluzioni considerando lo
    > stato attuale del sistema e ogni speranza che
    > "dal basso" possa cambiare qualcosa mi lascia
    > molto perplesso, visto che finora non e' mai
    > realmente
    > successo.

    Veramente tutte le rivoluzioni fin qui sono arrivate dal basso. E ciclicamente. Vedremo quanto manca al prossimo ciclo.
    non+autenticato
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