Roma - In Italia, per questioni di
licenze, non se ne può ancora parlare. Ma nonostante intoppi locali - regolatori o burocratici - il
WiMax è una tecnologia in continua evoluzione.
IEEE sta infatti lavorando ad una nuova versione dello standard, la 802.16m, che promette trasferimenti dati all'astronomica velocità massima di 1 Gbps.
Velocità - e retro-compatibilità con gli apparati 802.16 già esistenti - saranno le caratteristiche del nuovo standard che, come assicurato dallo IEEE, sarà più mobile che mai in quanto compatibile con i requisiti fissati dall'
ITU per la tecnologia 4G.
Non è difficile capire i possibili impieghi di banda così tanto larga: il target è la sempre più inseguita convergenza tra la comunicazione IP (leggibile anche come
VoIP) e le sempre più numerose applicazioni multimediali audio/video e via discorrendo. Molti analisti esprimono un cauto scetticismo, dovuto alle difficoltà connesse al dichiarato obiettivo di retro-compatibilità. L'IEEE ritiene comunque di essere in grado di ultimare lo sviluppo del nuovo standard entro la fine del 2009.
D.B.