
Nel caso del Trusted Computing, anche nella rozza ed incompleta versione offerta da Windows Vista, un fornitore può usare la nostra piattaforma per impedire a noi, legittimi proprietari del PC e suoi clienti paganti, di accedere ai file che installa sul nostro PC.
FVE non è disponibile su tutte le versioni di Windows Vista, così come il supporto al Trusted Computing. Solo le versioni Enterprise ed Ultimate di Windows Vista dispongono di questa feature e, in ogni caso, è necessario partizionare in modo adeguato il disco fisso per poterne far uso.
Windows Vista Enterprise (Business) edition costa 450 euro (300 se in upgrade). Windows Vista Ultimate costa 600 euro (400 se in upgrade). Entrambe le versioni richiedono hardware di ultimissima generazione per funzionare al meglio delle loro possibilità (cioè con l'interfaccia Aero ed altre funzionalità attive).
Di conseguenza, anche se il Trusted Computing di Windows Vista fosse, per ipotesi, una funzionalità utile, resterebbe comunque qualcosa riservato ad una èlite. Per nostra fortuna, questo vuol anche dire che non succederà mai che ci rifilino una macchina dotata di TPM e di Windows Vista Enterprise od Ultimate senza che ce ne accorgiamo.
Allarmismo ingiustificato e gratuito?Ma allora... di Trusted Computing dentro Windows Vista ce n'é davvero poco! Tutti i discorsi che abbiamo fatto sul Trusted Computing erano solo una trovata per far audience?
No.
In occasione della prima giornata sul Trusted Computing, che si è tenuta all'Università di Milano il 12 maggio 2006, un inviato di Microsoft ci aveva già anticipato queste scelte di marketing ed ha apertamente ammesso che esse dipendevano, almeno in parte, dalla reazione ostile del pubblico alle tecnologie per il Trusted Computing. Quindi, se il Trusted Computing è sfruttato "poco" in queste prime versioni di Windows Vista è anche grazie alla nostra mobilitazione. Abbiamo ragione di credere che questo sia vero anche per quanto riguarda la scelta di Apple di non usare più i TPM come dispositivi di protezione di MacOS X sui MacIntel.
Inoltre, va sottolineato che persino l'uso apparentemente limitato di queste tecnologie da parte di Windows Vista, è già sufficiente a giustificare diverse preoccupazioni. Il Secure Boot permette di porre molti vincoli alla libertà dell'utente e quindi pone molti limiti alle sue scelte di mercato. Questa funzionalità è già disponibile, almeno in una prima rozza versione, su Windows Vista grazie a FVE. Non occorre quindi aspettare un sistema TCG 1.2 full-compliant per cominciare a preoccuparsi.