Wi-Fi entra nel Netcafé di Lignano

Brioche, cappuccino e 802.11b

Lignano Sabbiadoro - Il Netcafé di Lignano Pineta, in provincia di Udine, è uno dei primi esempi di applicazione pubblica della connettività wireless in standard Wi-Fi. La rete, installata da Mercurio Sistemi, un fornitore di servizi Internet da tempo attivo nella zona di Lignano Sabbiadoro, è utilizzabile dai clienti per connettersi ad Internet attraverso un computer portatile.

Visto che inizialmente i clienti dotati del supporto a Wi-Fi saranno pochissimi, il Netcafé terrà a disposizione alcune schede PCMCIA da installare al volo sui notebook che ne sono sprovvisti.

"Sappiamo già che inizialmente i clienti interessati saranno pochi - ha spiegato a Punto Informatico Guido Zualdi, responsabile tecnico di Mercurio Sistemi - anche se il numero di utenti che vengono a chiedere di connettersi con il proprio portatile è sempre crescente, e molti di questi non riescono a convivere con le limitazioni sempre presenti nei terminali Internet pubblici (ad esempio, impossibilità di installare altre applicazioni, mancanza di programmi aggiuntivi tipo la suite di Office, e così via). Soprattutto, però, vorremmo che la nostra iniziativa fosse di esempio sia per la realizzazione di altri locali simili, sia perché riteniamo che in una zona turistica come la nostra tantissime strutture ricettive potrebbero essere interessate a fornire ai loro clienti questo tipo di servizi".
Il Netcafé, sito in Corso Alisei 11, terrà una presentazione ufficiale alla stampa e agli operatori turistici questa sera alle ore 19,00.
28 Commenti alla Notizia Wi-Fi entra nel Netcafé di Lignano
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  • Ho letto i post e noto, come al solito, che quando una buona volta si cerca insieme di chiarire la situazione delle norme vigenti sull'utilizzo dei wi-fi in Italia tutto si degenera in litigi.

    Questo in ogni caso, ho notato, che avviene anche sui news, ove, chi per un motivo e chi per un'altro mai si è arrivati ad una chiarezza di come effettivamente sta la situazione come altresì gli stessi di chi diritto lo fa per sua professione mai hanno dato risposte chiare che univoche.

    Tra l'altro neppure chi ha siti internet dedicati ai sistemi wi-fi, e ancor meno le aziende che propongono detti prodotti, mai hanno prodotto prese di posizioni ma si sono, al limite, limitati a far nient'altro che un copia e incolla delle norme senza altresì darne una interpretazione chiara.

    Eppure, in questi periodi sempre più non si fa nient'altro che parlare di detti sistemi trovandosi poi, chi sperimenta (es. vedasi Lignano), di fronte a situazioni a dir poco paradossali, e come scriveva qualcuno, in situazioni altresì "a rischio".

    Si, a rischio ma non per questioni di inquinamento elettromagnetico che sappiamo bene non sussistere in sede di dette tecnologie, ma a rischio dovuto alla attuale carenza di chiarimenti legislativi che a sua volta così lascia spazio:

    - sia agli stessi addetti al controllo sul territorio i quali, secondo loro personali interpretazioni che "per non sbagliare", non fanno nient'altro che provvedere al sequestro mandando chi li utilizza in sede penale con costi notevoli e danni per quest'ultimo;

    - e sia dando la possibilità ad una miriade di schegge che a loro volta, tra l'altro anch'essi confusi, non fanno che espandere ancor maggior confusione.

    Ora, io mi domando e vi chiedo come altresì chiedo cortesemente anche a P.I., ma è mai possibile che una volta per sempre non si faccia chiarezza su questo problema?

    Se realmente i wi-fi non si possono sfruttare appieno in Italia, bene a sapersi, così che almeno tutti sappiamo che risulta inutile acquistarli come altresì le stesse aziende così sapranno dell'inutilità di spendere denari per prodotti che, per motivi di legge, non potranno aver seguito.

    Se invece si possono utilizzare, e ripeto nella loro reale potenzialità e non nella farsa di un utilizzo limitato, orbene che si sappia con rigore di norma e di riferimenti ben precisi così offrendo a noi/voi la possibilità di poter essere sia nella regola e sia di poter così controbattere a fronte di zelanti controlli.

    Nessuno vuol stare al di fuori dalle norme ma queste ultime debbono essere chiare senza lasciare dubbi di interpretazioni e, ancor più, non risultare disuguaglianti sel su chi può o meno utilizzare dette tecnologie.

    Lignano è un esempio di tentativo, come altri ci sono stati e come altri sono a "rischio", ma se questi tentativi di innovazione significa esporsi a "rischi", orbene, come si può pretendere che ci possa essere un futuro?

    Max









    non+autenticato
  • - Scritto da: Max

    > Tra l'altro neppure chi ha siti internet
    > dedicati ai sistemi wi-fi, e ancor meno le
    > aziende che propongono detti prodotti, mai
    > hanno prodotto prese di posizioni ma si
    > sono, al limite, limitati a far nient'altro
    > che un copia e incolla delle norme senza
    > altresì darne una interpretazione chiara.

    Non è certo il caso di Wi-Fi.it che nella Newsletter n.6 ha spiegato chiaramente come stanno le cose.
    Non è colpa nostra poi se un giorno il Ministro si sveglia e decide che non è più così, allora chi come Telecom non ritira spontaneamente l'offerta, come Megabeam rischia provvedimenti ministeriali.
    Se in Italia si facesse una regolamentazione chiara come la si sta facendo in Francia e UK probabilmente dormiremmo tutti più tranquilli.
    Il ministro pare abbia tutte le intenzioni di farla sta legislazione, speriamo solo che non debba tenere conto dei colossi che hanno già investito miliardi in licenze 3G altrimenti già possiamo intuire che piega prenderà questa legislazione.

    Comunque prima di puntare il dito faresti bene ad leggere con più attenzione le risorse in rete.

    Matteo,
    www.Wi-Fi.it
    non+autenticato


  • - Scritto da: Matteo Wi-Fi.it
    > - Scritto da: Max
    >
    > > Tra l'altro neppure chi ha siti internet
    > > dedicati ai sistemi wi-fi, e ancor meno le
    > > aziende che propongono detti prodotti, mai
    > > hanno prodotto prese di posizioni ma si
    > > sono, al limite, limitati a far
    > nient'altro
    > > che un copia e incolla delle norme senza
    > > altresì darne una interpretazione chiara.
    >
    > Non è certo il caso di Wi-Fi.it che nella
    > Newsletter n.6 ha spiegato chiaramente come
    > stanno le cose.

    Infatti, non ho indicato nessun sito e tanto meno la mia non era rivolta mò di puntare il dito contro chiunque, ci mancherebbe altro.

    > Non è colpa nostra poi se un giorno il
    > Ministro si sveglia e decide che non è più
    > così,

    Perchè a tutti i costi vuoi, come si suol dire, mettermi le tue "parole in bocca" quando da parte mia mai ci fu stata tal sentore.

    La mia era solo una generale richiesta /constatazione che aveva fine costruttivo, visto che siamo in tema, di poter con voi sviscerare la quetione.


    > allora chi come Telecom non ritira
    > spontaneamente l'offerta, come Megabeam
    > rischia provvedimenti ministeriali.

    Cioè, cosa è successo?

    > Se in Italia si facesse una regolamentazione
    > chiara come la si sta facendo in Francia e
    > UK probabilmente dormiremmo tutti più
    > tranquilli.

    Sicuramente sarebbe l'ideale.

    Tal volta mi domando, come altresì per altri settori, se lo fanno apposta ad essere poco chiari tanto così da alimentare ancor più terzi che, per loro credo di pseudo predominio, così possano continuare utilizzandoci noi come marionette.

    > Il ministro pare abbia tutte le intenzioni
    > di farla sta legislazione, speriamo solo che
    > non debba tenere conto dei colossi che hanno
    > già investito miliardi in licenze 3G
    > altrimenti già possiamo intuire che piega
    > prenderà questa legislazione.

    Legislazione che, stante quanto sopra, potrà portare sempre più al controllo di pochi.

    >
    > Comunque prima di puntare il dito faresti
    > bene ad leggere con più attenzione le
    > risorse in rete.

    Ho già risposto per quest'ultima infelice frase. Anche se, penso, che anche tu non abbia lo scibile e conoscenza di quanto pubblicato e scritto sull'intera rete.


    >
    > Matteo,
    > www.Wi-Fi.it

    Max
    non+autenticato
  • Nell'articolo non ho trovato un recapito per contattare gli autori di questa iniziativa.
    A prescindere da ogni cosa, sono molto interessato a saperne di più (com'è nata l'idea, come è stata realizzata, quali sono stati gli ostacoli, ecc.)
    Sarebbe bello poter contattare gente che ha realizzato questo o qualcosa di simile per raccogliere storie.

    Matteo,
    www.Wi-Fi.it
    non+autenticato
  • - Scritto da: Matteo Wi-Fi.it

    > Sarebbe bello poter contattare gente che ha
    > realizzato questo o qualcosa di simile per
    > raccogliere storie.

    e per guastar la festa chiamando la pula!
    va a remengo ! te ed il tuo sito squallido......
    non+autenticato
  • ciao matteo,
    puoi darmi l'indirizzo corretto del tuo sito?
    www.wi-fi.it nn vaTriste

    Grazie Roberto
    non+autenticato
  • non lasciatevi infinocchiare da delatori e trolls, magari saranno della concorrenza
    non+autenticato
  • Prima fare certe affermazioni FALSE e TENDENZIOSE informati bene.

    Matteo.
    www.wi-fi.it
    non+autenticato
  • Lignano ? Udine? haihaihai...prevedo guai.
    Sicuramente L'Escopost e la Polizia Postale di Udine prima o poi lo verra' a sapere (se non lo sa gia') e andra' a far visita al locale, prevedo una montagna di guai.
    non+autenticato
  • peccato che ci sia un chiaro decreto legge di deregulation, peccato che questo servizio sia gia attivo da Mondadori Mediastore, da Megabeam negli aereoporti di Linate e Fiumicino etc. etc.

    peccato per te e per le tue cazzate ovviamente...


    - Scritto da: Alfio
    > Lignano ? Udine? haihaihai...prevedo guai.
    > Sicuramente L'Escopost e la Polizia Postale
    > di Udine prima o poi lo verra' a sapere (se
    > non lo sa gia') e andra' a far visita al
    > locale, prevedo una montagna di guai.
    non+autenticato


  • - Scritto da: MacOSX
    > peccato che ci sia un chiaro decreto legge
    > di deregulation,

    Attenzione, se parli della 447 non è affatto una legge "deregulation" ma è una precisa norma riguardante l'uso "privato" e non rivolta verso l'offerta di servizi che a loro volta vengono destinati al "pubblico"

    Oltre tutto viene regolamentata l'esigenza della connessione alla rete pubblica solo con autorizzazione ministeriale e per motivi ben diversi da quelli offerti a Lignano.

    > peccato che questo servizio
    > sia gia attivo da Mondadori Mediastore, da
    > Megabeam

    Avranno l'autorizzazione del Ministero

    > negli aereoporti di Linate e
    > Fiumicino etc. etc.

    Già prima per i servizi pubblici gli stessi erano, con comunicazione al Ministero, autorizzati. Ma ben diverso sono i servizi pubblici dal servizio offerto da privati al pubblico es. Lignano.

    In ogni caso se realmente, come dici tu, l'utilizzo dei wi-fi interconnessi su rete pubblica e per conseguenza l'offerta dei servizi offerti al pubblico ti risultano liberi, orbene, perchè non ci indichi con precisione e chiarezza gli articoli di legge che i rispettivi link.

    Max


    non+autenticato

  • Max punto primo levati quel manico di scopa dal culo
    Secondo, ma chi vuoi che vada a rompere maroni ad uno che fa lavorare gli altri, attira turisti a Lignano e da valore aggiunto al suo pub

    Terzo, se incontrano un precisino impettito e rompimaroni come te basta che a Lignano facciano una tesserina della associazione culturale che dia accesso a servizi esclusivi per i soci
    non+autenticato
  • > Max punto primo levati quel manico di scopa
    > dal culo

    Non mi sembra modo di rispondere a qualcuno che puntualizza qualcosa, molto probabilmente la cosa ti da' fastidio, ma e' un problema solo tuo

    > Secondo, ma chi vuoi che vada a rompere
    > maroni ad uno che fa lavorare gli altri,
    > attira turisti a Lignano e da valore
    > aggiunto al suo pub

    Guarda, facciamo cosi', domani mi alzo 30 minuti prima e approfittando del fatto che abito a 300 mt
    dalla sede della Polizia Postale di Udine, chiedo di parlare con un dirigente e posto il caso specifico, con tutti iriferimenti del caso.

    Se la prossima settimana il locale non e' sotto sequestro hai ragione tu, senno' vorra' dire che, haime' ho ancora ragione io.

    > Terzo, se incontrano un precisino impettito
    > e rompimaroni come te basta che a Lignano
    > facciano una tesserina della associazione
    > culturale che dia accesso a servizi
    > esclusivi per i soci

    Da come rispondi sembri molto giovane ed inesperto, non ti preoccupare, ci pensera' la vita a bastonarti per bene.
    non+autenticato
  • Siete tutti e tre fuori bersaglio....
    La regolamentazione di cui parlate impedisce effettivamente l'utilizzo per servizi a terzi (non privati o intraaziendali) ma SOLO se la copertura del servizio attraversa territorio pubblico..... cioè se il netcafe di lignano sabbiadoro facesse connettere la gente dalla spiaggia.....Sorride
    Non credo che sia così, loro lo fanno all'interno del locale, quindi è cosiderata una lan wireless e nessuno gli puo dire nulla.....D'altra parte hanno già l'autorizzazione (rilasciata SEMPRE con tacito assenso dal MINISTERO) necessaria per fare Il "NetCafe".

    Avete cannato, ammettetelo e andiamo a farci una birra (che fa caldo!!!!)

    AH.gia....Meditate gente, meditate -->(quasi mi dimenticavo la firma)

    IL MALVAGIO
    non+autenticato


  • - Scritto da: IL MALVAGIO
    > Siete tutti e tre fuori bersaglio....
    > La regolamentazione di cui parlate impedisce
    > effettivamente l'utilizzo per servizi a
    > terzi (non privati o intraaziendali) ma SOLO
    > se la copertura del servizio attraversa
    > territorio pubblico.....

    Non è così, sempre stando a quanto dichiarato dalla Polizia Postale, perchè i wi-fi non possono essere connessi su rete pubblica anche se essi siano usati all'interno della propria proprità come tanto meno possono essere utilizzati per servizi offerti al pubblico ma solo (privati) ad uso privato (il titolare del netcafè).

    > cioè se il netcafe
    > di lignano sabbiadoro facesse connettere la
    > gente dalla spiaggia.....Sorride
    > Non credo che sia così, loro lo fanno
    > all'interno del locale, quindi è cosiderata
    > una lan wireless e nessuno gli puo dire
    > nulla.....

    Vedi sopra

    > D'altra parte hanno già
    > l'autorizzazione (rilasciata SEMPRE con
    > tacito assenso dal MINISTERO) necessaria per
    > fare Il "NetCafe".

    L'autorizzazione non riguarda l'utilizzo dei wi-fi ma riguarda, per l'appunto, l'offerta al pubblico di servizi internet (105) su "rete pubblica" e non a mezzo di wi-fi.

    >
    > Avete cannato, ammettetelo e andiamo a farci
    > una birra (che fa caldo!!!!)

    A buon rendere Sorride

    >
    > AH.gia....Meditate gente, meditate -->(quasi
    > mi dimenticavo la firma)
    >
    > IL MALVAGIO

    Per quanto invece riguarda la risposta di MacOSX, orbene, il fine delle mie precisazioni non erano state esposte per dar fastidio ai tuoi affari in corso in quel di Lignano ma solo per cercar, con tutti voi, dipanare una vecchia questione delle normative in Italia dei wi-fi che, guarda caso, risulta che proprio le stesse istituzioni di controllo applicano pesi diversi sulla base sia di secondo quale dipartimento interviene e sia di chi interviene cui sò per certo che in Friuli c'è stato, come c'è a tutt'oggi, controlli, sequestri e denunce penali ben più di qualsiasi altra regione d'Italia.

    Se argomentando ti da fastidio, orbene, vai su un altro canale.

    Max
    non+autenticato
  • > Non è così, sempre stando a quanto
    > dichiarato dalla Polizia Postale, perchè i
    > wi-fi non possono essere connessi su rete
    > pubblica anche se essi siano usati
    > all'interno della propria proprità come
    > tanto meno possono essere utilizzati per
    > servizi offerti al pubblico ma solo
    > (privati) ad uso privato (il titolare del
    > netcafè).

    Non so cosa abbia dichiarato la polizia postale, sta di fatto che questa interpretazione non mi convince. Il famoso articolo che menziona l'interconnesione alla rete pubblica parla di 'uso privato', e non di 'uso libero'. Non c'è nulla che parli di interconnessione per quanto riguarda gli apparati di 'libero uso'. Ora a casa mia, se una cosa non è espressamente proibita, è permessa, da qui la deduzione che forse le cose non sono come sembrano.

    Del resto, se l'articolo 6 mette sullo stesso piano impianti DECT e radiolan, è pacifico che gli impianti DECT (I classici cordless omologati, insomma) possono essere connessi alla rete pubblica, altrimenti non avrebbero ragione di esistere, non si vede quindi perché le radiolan non dovrebbero. In un altro messaggio è stato scritto che le due cose (DECT e Radiolan) non hanno nulla a che spartire fra loro, ma almeno in questo caso non riesco a capire la differenza.

    Che poi ci possano essere 12.000 interpretazioni diverse e che succeda spesso che le forze dell'ordine facciano una cosa e poi il giudice stabilisca una cosa completamene diversa, non ci piove, e quindi è possibile lo stesso che quell'installazione sia 'a rischio'.

    Detto questo, ora mi tolgo un paio di sassolini dalla scarpa:
    1) Per quanto 'negativo', l'intervento di Max è apprezzabile e costruttivo. Sarebbe stato un po' + apprezzabile se invece di intitolare con un lapidario 'E' vietato' avesse lasciato almeno un po' di dubbio.

    2) Un po' meno apprezzabile è stata la frase, scritta da un altro:

    > chiedo di parlare con un dirigente e posto il
    > caso specifico, con tutti iriferimenti del
    > caso. Se la prossima settimana il locale non
    > e' sotto sequestro hai ragione tu, senno'
    > vorra' dire che, haime' ho ancora ragione io

    Visto che non è necessario portare i riferimenti del caso per avere una risposta, allora dica pure una cosa del tipo:

    > siccome il locale mi sta sulle scatole, lo
    > denuncio e se la settimana prossima è sotto
    > sequestro, mi sono tolto una bella
    > soddisfazione

    che è perfettamente equivalente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alfio

    > Se la prossima settimana il locale non e'
    > sotto sequestro hai ragione tu, senno'
    > vorra' dire che, haime' ho ancora ragione
    > io.


    abbiamo incontrato Callagn! Ce l'hai la 44? O sei il Giustiziere della Notte? Tra un mesetto sono in ferie, e da Lignano, wireless, t mandero' un pernacchioneSorpresa)
    non+autenticato
  • peccato che tutte le volte che qualcuno presenta qualcosa non dica mai quanto costa
    sarà la voglia di fare sorprese!
    non+autenticato
  • - Scritto da: salcusta
    > peccato che tutte le volte che qualcuno
    > presenta qualcosa non dica mai quanto costa
    > sarà la voglia di fare sorprese!

    3 Euro/ora nel caso (per il momento poco probabile) che l'utente abbia già la propria scheda, il doppio nel caso voglia prendere a noleggio la scheda wireless.
    non+autenticato
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