VDSL, Bruxelles vuole fermare la Germania

La nuova legge sulle TLC consente all'operatore dominante di non consentire agli altri operatori di utilizzare le nuove infrastrutture per il VDSL. Pronta una procedura di infrazione

Bruxelles - No, alle autorità dell'Unione Europea proprio non va giù il trattamento di favore che Governo e Parlamento tedesco hanno deciso di accordare a Deutsche Telekom, l'operatore dominante nel paese che ha chiesto ed ottenuto che la nuova legge sulle telecomunicazioni gli consentisse di escludere gli altri carrier dall'offrire i nuovi servizi broad band VDSL sulle proprie infrastrutture in fibra.

Come spiega Bloomberg, DT aveva giustificato le proprie richieste spiegando che in questo modo poteva garantirsi una redditività forte con le nuove offerte, tanto da giustificare l'investimento in nuove infrastrutture.

Un'ipotesi che la Commissione Europea aveva già stigmatizzato: il commissario alla Società dell'Informazione Viviane Reding aveva infatti avvertito il Governo tedesco che le normative europee non consentono questo trattamento di favore per un incumbent come DT e aveva richiesto che anche agli altri operatori fosse consentito di competere con DT su quel fronte mediante l'utilizzo della nuova infrastruttura.
DT prevede di poter offrire entro la fine dell'anno i nuovi servizi VDSL in almeno 50 città, e se ciò avvenisse senza possibilità di concorrenza da parte degli operatori minori, secondo Bruxelles si verrebbe a creare una insostenibile turbativa sul mercato dell'accesso e dei servizi Internet. Va considerato che VDSL consente velocità di molto superiori a quelle oggi disponibili: il suo arrivo sul mercato è quindi destinato a dar vita ad una serie di nuovi servizi, con conseguenze importanti sull'intero mercato.

Ora la legge è stata approvata dal Parlamento e Reding è passata immediatamente all'attacco. Bruxelles fa sapere di aver preso atto delle decisioni tedesche e delle affermazioni del ministro dell'Economia Michael Gross (secondo cui non ci sono problemi regolamentari): la Commissione intende far partire una procedura di infrazione non appena la nuova normativa tedesca diverrà efficace. Tutto questo nonostante DT abbia fatto sapere che un eventuale stop imposto al progetto metterebbe a rischio 5mila posti di lavoro.

NewsFactor riporta le dichiarazioni di Reding, che si dice "dispiaciuta che la Germania abbia deciso di ignorare le preoccupazioni della Commissione su questa nuova legge sulle telecomunicazioni nonostante alcuni chiari avvisi formulati in proposito". A suo dire quella normativa "è un tentativo di colpire la concorrenza in un settore cruciale dell'economia ed è una violazione delle norme europee sulle TLC in vigore sin dal 2002".
2 Commenti alla Notizia VDSL, Bruxelles vuole fermare la Germania
Ordina