OpenCongress, politica 2.0, collaborativa, trasparente

Un nuovo strumento duepuntozero servirà a rendere la politica meno oscura, a mettere in contatto i cittadini con il mondo politico, a stimolare la partecipazione della società civile della Rete. Un esperimento che sa di (r)evolution

Roma - Pulito, agile, aperto allo scambio e alla partecipazione. OpenCongress, il sito non ufficiale del Congresso USA, segnalato con entusiasmo anche da BoingBoing, è un perfetto esempio di Web 2.0, negli strumenti e nella filosofia. Sviluppato da Sunlight Foundation e da Participatory Politics Foundation, due organizzazioni americane che leggono nella Rete un potente strumento di partecipazione politica, OpenCongress è un progetto libero, open source, non profit e indipendente, ma soprattutto collaborativo, non del tutto dissimile dall'iniziativa italiana OpenPolis. Si affianca a Thomas, il sito ufficiale, chiuso e formalmente burocratico della Library of Congress, per sopperirne le mancanze, nella convinzione che, si legge nella sezione informativa, "insieme possiamo fare molto di più per informarci e rendere accessibile a tutti il mondo della politica".

OpenCongress è in primo luogo uno strumento consegnato nelle mani dei cittadini: oltre alle pagine dedicate ai membri del Congresso, alle proposte di legge, alle tematiche di pubblico interesse, è presente anche il Congress Gossip Blog, in cui, segnala Smart Mobs, vengono presentati gli argomenti all'ordine del giorno con un linguaggio piano ed accessibile a tutti, consigliando approfondimenti rintracciati presso altri blog e giornali online. Il blog sprona inoltre i cittadini a diventare watchdog, cani da guardia, segnalando, denunciando, proponendo: Congress Gossip Blog offre visibilità presso una vasta platea di concittadini che, si auspica, comprenda anche il mondo politico.

Un progetto duepuntozero: lo segnala subito l'etichetta "beta", più una promessa che un vezzo, ad indicare che OpenCongress si integrerà presto con nuove funzioni che lo renderanno ancor più aperto ai contributi del pubblico, al dibattito.
L'atmosfera duepuntozero è segnalata anche dagli onnipresenti bottoni che invitano a sottoscrivere dei feed, feed che coprono le categorie più disparate, a voler sgominare il sovraccarico cognitivo, inevitabile nell'ambito del Web come nell'ambito della politica. Un feed per ogni proposta di legge, per ogni membro del Congresso e per tematiche precise, mirate sugli interessi dei cittadini, ma anche per il blog, in modo da facilitare la partecipazione ai dibattiti, in modo che si possa seguire il dipanarsi degli eventi senza doversi perdere in un sito che, per quanto semplice sia, contiene una mole di informazione imponente.
Si legge nella pagina dedicata, inoltre, che presto saranno disponibili stringhe html da copiaincollare nel proprio sito o blog, per ripubblicare le notizie di OpenCongress.

Se è vero che Web 2.0 è soprattutto sfruttamento e valorizzazione dell'intelligenza collettiva, OpenCongress sembra aver colto il messaggio. In home page vengono messe in luce, in maniera automatica, le pagine più visitate, riguardanti le tematiche che suscitano il maggiore interesse dei cittadini. Vengono inoltre evidenziate le proposte di legge più citate dalle fonti esterne, blog compresi, con la libertà di espressione e il linguaggio disinvolto che li caratterizza.

Oltre che nella sua struttura, OpenCongress si dimostra trasparente e aperto anche sul piano dei contenuti. Le pagine dedicate ai politici, ad esempio, mostrano la cronologia delle loro votazioni, mettendo in luce le affinità con altri membri del Congresso; offrono un link ad OpenSecrets, che disvela l'entità dei finanziamenti ricevuti dal politico e il nome di chi ha foraggiato la sua campagna elettorale. La pagina si apre all'esterno, inoltre, segnalando le ultime notizie provenienti dai blog e dai media, e offrendo un link alla pagina corrispondente di Congresspedia, un archivio pubblico e pubblicamente modificabile dei politici statunitensi, basato su piattaforma Wiki.

OpenCongress potrebbe rappresentare uno strumento capace di scuotere i cittadini dall'apatia nella quale sono relegati, causata spesso dalla mancanza di canali di comunicazione diretta con il mondo politico e dalla confusione che spesso adombra le situazioni in gioco. Due sono i flussi di informazione che convergono in OpenCongress: quello che circola al suo interno e quello che si dispiega, bidirezionale, verso l'esterno. Per questo motivo OpenCongress appare un esempio ammirevole di come i cittadini possano assumere un ruolo nella sfera pubblica, di come una democrazia potrebbe schiudersi alla partecipazione, al coinvolgimento della società civile.

OpenCongress potrà inoltre costituire una risorsa preziosa anche per lo stesso mondo della politica: lo scambio e l'interazione con il cittadino e fra i cittadini consentiranno alle alte sfere di sondare l'opinione pubblica. Una lezione che spesso la politica, non fa eccezione quella italiana, dà dimostrazione di non aver recepito, rifugiandosi in una comunicazione artificiosa, affidata a media e uffici stampa, che trattano il cittadino come un soggetto passivo, programmato per imbucare la scheda elettorale.

Gaia Bottà