Spammavano via SMS, condannati

Un'azienda è stata condannata a risarcire Verizon Wireless per aver bombardato gli utenti del carrier con oltre 100mila SMS indesiderati

Trenton (USA) - Dura la vita degli SMS-spammer massivi: Verizon Wireless ha vinto la causa contro la Specialized Programming and Marketing (il cui acronimo, guarda caso, è SPaM) e il suo titolare Charles Henderson. Per l'invio di SMS non richiesti, l'azienda è stata condannata ad un risarcimento di 200mila dollari (oltre 150mila euro).

Come riferisce InformationWeek, la sentenza è stata formulata dalla corte del New Jersey, competente nel caso sollevato da Verizon, che aveva denunciato la SPaM per l'invio di oltre 100mila SMS indesiderati ai propri utenti. Oggetto dei messaggi, la presunta offerta di un viaggio-premio alle Bahamas organizzato da Passport Holidays, a sua volta condannata ad un risarcimento meno oneroso (10mila dollari), che Verizon ha già dichiarato di voler destinare all'associazione benefica Florida Coalition Against Domestic Violence, attiva contro la violenza domestica.

Specialized Programming and Marketing ha ricevuto inoltre una diffida che le vieta - come da legge - di inviare ulteriori messaggi di testo indesiderati agli utenti di Verizon Wireless ed è verosimile che debba fare bene i propri conti, prima di orientare ulteriori SMS di spam verso altre compagnie telefoniche.
"I messaggi di testo sono un grande strumento di comunicazione in continua crescita, ma l'invio di messaggi spam indesiderati alla nostra clientela è un fatto inaccettabile" ha dichiarato Steve Zipperstein, a VP at Verizon Wireless. Queste operazioni, che sfruttano tecnologie di auto-dialing, violano le regole fissate dal Federal Telephone Consumer Protection Act (TCPA).

Dario Bonacina