La mano lunga della Morissette

Un lettore è colpito dalla decisione della celebre singer di perseguire il gestore di alanis.net. Mentre Google non persegue i suoi... fan

Roma - Salve, tra le vostre news ho trovato il caso alanis.net, quello che riguarda la denuncia della cantante Alanis Morissette contro il proprietario di quel dominio per possesso illegale e sfruttamento improprio del nome in questione.

Ora, per quel poco che so, mi pare di aver capito che non si può registrare un nome a dominio relativo ad un nome proprio di persona o un nome relativo a qualcuno che ne abbia un diritto dimostrato. Quindi è chiaro che non si può registrare il mio nome e cognome senza una legittima ragione. Quindi, per fare un esempio, marcolodovichi.com nessuno può registrarlo a meno che non sia qualcuno che si chiama esattamente come me e in tal caso ha gli stessi miei diritti.

Io non posso registrare un nome di azienda se questo già esiste ed è sotto copyright e quindi legittimato a quell'azienda ed io non ho nulla che possa giustificare la mia volontà di registrare quel dominio.

Ora forse non avrei trovato strano se il dominio in lizza fosse stato alanis morissette.com o.net ma il dominio è Alanis e basta. E' come se io protestassi perchè qualcuno ha registrato www.marco.com... Che senso ha? Chiunque ha diritto a registrare marco.com, che è un nome proprio ma è un nome comune, non sono solo io a chiamarmi Marco. E così, credo, Alanis è un nome e non è detto che debba per forza associarsi alla cantante...

Certo ora io non conosco i retroscena, ho letto solo che il tipo di alanis.net possiede quel dominio da tre anni, e non so se Alanis ha registrato come trademark anche il suo nome. Da quel che sappiamo è come se Google facesse causa al tipo che ha registrato www.goggle.it (provatelo!) e che con un frame redirection lo fa puntare sul vero google.it aggiungendo nel frame l'add to bookmark automatico in modo da catturare utenti... Eppure Google non ha fatto nulla contro goggle.it e nemmeno contro goggle.com... E questi non potrebbero essere accusati di sfruttamento di un nome arcinoto per attrarre visitatori?

Grazie per l'attenzione, questa notizia mi ha davvero colpito!

Marco Lodovichi

Caro Marco, Alanis non è che un vezzeggiativo per "Alana" (che si può trovare anche come "Alanice"), nome usato negli States sebbene non molto comune, dunque le perplessità sono più che legittime. Per quanto riguarda Google, il motore ha dimostrato di conoscere la rete più di tanti e anche di sapercisi rapportare nei modi più creativi; difficile dunque credere che possa ricorrere ad un avvocato per aggiudicarsi goggle.it o goggle.com... Un saluto, la Redazione
TAG: domini
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