Che sogno la PA informatizzata

Un lettore lavora per una società IT che fornisce servizi anche alla pubblica amministrazione, quel grande magma che tutto sembra fare meno che abbracciare le nuove tecnologie

Roma - Spett. Punto Informatico, ho letto con interesse il vostro articolo che evidenziava la mancanza della cultura informatica nella Pubblica Amministrazione Italiana. Lavoro nell'IT, a Roma, in un'azienda importante che nelle proprie divisioni interne ha anche il mercato della pubblica amministrazione, ed il senso di sconforto che provo ogni giorno mi spinge a scrivervi queste poche righe.

Nella PA ci sarebbe molto da fare. L'informatica di oggi, ormai distribuita con sufficiente capillarità nelle abitazioni di molti cittadini, potrebbe veramente dare un valore aggiunto ciascuno di noi: ci aiuterebbe nello sbrigare quelle odiose pratiche che accompagnano la nostra vita di tutti i giorni, e parallelamente farebbe diminuire drasticamente i costi statali delle stesse. Lavoro a Roma, sì, ma vengo da un'altra regione: solo di recente ho avviato le pratiche per il cambio di residenza, ed ancora una volta mi sono reso conto di quanto mi avrebbe aiutato l'informatica, se fosse stata realmente presente.

Prendiamo in considerazione proprio il cambio di residenza: la pratica attuale è andare agli uffici del comune, dichiarare chi sei (compilando due fogli con tutti i tuoi dati anagrafici), dichiarare se possiedi automezzi, patenti, ecc. ecc. L'impiegato deve poi inserire tale pratica nel terminale, bollarla, e avviare la procedura. Tempo richiesto: 30 minuti. Dopo qualche giorno, poi, arrivano i vigili urbani alla tua nuova residenza, per verificare personalmente che tu abiti in quella abitazione. Anche loro compilano dei fogli, ti fanno alcune domande, si guardano in giro, e poi avviano la pratica (sempre cartacea), lungo l'iter successivo e verso la motorizzazione.
Per farla breve, occorrono diversi mesi per fare un cambio di residenza.
Ed in questo periodo, non puoi rinnovare o richiedere documenti di identità (a volte la pratica si ferma in un
"limbo" tra i vari comuni).

Lavorando nell'IT, ho sognato un mondo diverso. Ho sognato me stesso, al PC di casa mia, compilare la richiesta di cambio residenza via internet, firmando la richiesta con la chiave privata della mia carta d'identità digitale.

La richiesta viene inviata, in pochi millisecondi, al nuovo comune (in cui prendo la residenza), al vecchio (che lascio), al comando dei vigili urbani più vicino, alla motorizzazione. Ognuno lavora la sua parte, in maniera più o meno automatizzata, i vigili vengono a casa con un palmare, verificano la veridicità della mia nuova residenza, e confermano in tempo reale la pratica. Alla fine (dopo pochi giorni), mi viene recapitata una email con la conferma del cambio di residenza (anagrafica e magari anche tributaria, perché ad oggi sembrano due cose diverse).

Posso entrare allora (sempre con la mia Carta d'identità digitale) nel portale dello stato (un portale solo) e verificare i nuovi dati: la nuova residenza, il nuovo stato di famiglia, le patenti registrate sulla nuova residenza, ecc. ecc. E, al caso, stampare un certificato per autodichiarazione. Da solo.

Ora, immaginiamo questi automatismi per tutte le pratiche: Tasse, Matrimoni, Cause civili, Divorzi, Certificati Sanitari... Ma vi pare possibile che, essendo stato il mio medico (fino a poco tempo fa) in una regione diversa dal Lazio, negli ospedali della capitale non trovassero il nome dello stesso (anche con il codice univoco del medico di famiglia)?

È veramente un mondo ideale quello che vedo, in cui i sistemi digitali integrati ti permettono quella mobilità che ormai fa parte della nostra vita? Purtroppo, la risposta è si.

La corruzione, a mio giudizio, è il primo scoglio che non riusciremo mai ad affrontare. È inutile che i vari ministri interpellati da PI si riempiano la bocca di WiMax, Open Source, PEC, cip e ciop. Finché le gare di appalto sono forgiate per le aziende che le devono ricevere, finché tali aziende le ricevono non per competenze, ma per conoscenze e agganci politici / societari, finché lo Stato sarà diviso (ed ogni entità si rifiuterà ostinatamente di cedere il monopolio delle proprie informazioni agli altri, come accennavo prima la differenza tra Anagrafe Demografica, Tributaria, Motorizzazione civile, Sanità, ecc.), non credo potremmo mai raggiungere quel grado di integrazione da me sognato ogni giorno.

Gabriele
28 Commenti alla Notizia Che sogno la PA informatizzata
Ordina
  • che si collega a internet (sempre che possa permettersi di pagare l'ADSL) naviga su un portale... (magari è pure ipovedente) cerca la sua carta d'identità digitale e cerca di capire cos'è la "PORTA USB"...

    ... non è possibile ora... creerebbe più disagi che vantaggi... c'è bisogno di uno o due cambi generazionali...
    MeX
    16902
  • basterebbe far coesistere le due possibilità, suppongo.
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > basterebbe far coesistere le due possibilità,
    > suppongo.

    mmmmm funziona a mala pena così... pensa gestire due PA distinte, una informatica e una cartacea....... BOOOOOM
    MeX
    16902
  • Ma che dici. La cartacea sparisce.
    Solo che la nonna va in comune dove c'è un tizio che fa su internet quello che dovrebbe fare lei sul PC. E la richiesta viene firmata con la firma digitale del tizio, che si assume la responsabilità avendo il papiro "firmato" dalla nonna.
    non+autenticato
  • Esatto.

    Avere le procedure informatizzate renderebbe il comune un semplice "Help Desk" umano, che ti aiuta nel fare la procedura (o la fa per te, firmandosi).

    E' quello che ci sta dietro, che va informatizzato.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Esatto.
    >
    > Avere le procedure informatizzate renderebbe il
    > comune un semplice "Help Desk" umano, che ti
    > aiuta nel fare la procedura (o la fa per te,
    > firmandosi).
    >
    > E' quello che ci sta dietro, che va
    > informatizzato.

    così ha più senso!
    MeX
    16902
  • .. Perchè altrimenti la domanda è:

    COme fai a giustificare (.. sempre che ce ne sia bisogno) tutte quelle persone assunte come raccomandati, ed in quanto tali pretendono di NON lavorare e rubare lo stipendio?

    L?ostacolo per un'automazione (permettimi di riassumerla così) è sempre stata questa: Che ne facciamo delle maestranze.
    Intanto tu perdi tempo (e denaro! mai andato in un comune al sabato mattina?) mentre potresti aumentare il PIL!

  • - Scritto da: The Raptus
    > .. Perchè altrimenti la domanda è:
    >
    > COme fai a giustificare (.. sempre che ce ne sia
    > bisogno) tutte quelle persone assunte come
    > raccomandati, ed in quanto tali pretendono di NON
    > lavorare e rubare lo
    > stipendio?
    >
    > L?ostacolo per un'automazione (permettimi di
    > riassumerla così) è sempre stata questa: Che ne
    > facciamo delle
    > maestranze.
    > Intanto tu perdi tempo (e denaro! mai andato in
    > un comune al sabato mattina?) mentre potresti
    > aumentare il
    > PIL!

    li sostituisci con tutti i valenti professionisti IT che piangono su PI perchè non trovano un contratto a TI da 2000€ al mese come primo impiegoSorride
    MeX
    16902

  • - Scritto da: The Raptus
    > .. Perchè altrimenti la domanda è:
    >
    > COme fai a giustificare (.. sempre che ce ne sia
    > bisogno) tutte quelle persone assunte come
    > raccomandati, ed in quanto tali pretendono di NON
    > lavorare e rubare lo
    > stipendio?

    ti informo che al Tesoro sono 10 anni che non ci sono concorsi...Ficoso
    altri 10 e ci sara posto anche per te...Geek
    non+autenticato
  • e basta.............

    Allora:

    1) le PA non riescono ad informatizzarsi perché non c'è assolutamente la volontà di informatizzarle, ma c'è quella di spendere tanti soldi e distribuirli a qualche amico

    2) se non si cambiano i meccanismi degli appalti resta come è ora ovvero un lavoro da 50 mila euro ne costs 500 mila perché l'appalto lo vince la solita grande azienda che poi con il raggruppamento lo fa fare alla società di due ragazzi universitari -> qualità bassa alti costi
    Ma il dirigente ha il suo fondoschiena sicuro perché la faccia (e manco tanto) la mette la società grande (IBM, HP, etc. etc.)

    3) I processi di informatizzazione sono complessi perché riorganizzano i processi aziendali e quindi non sono affatto semplici

    4) Le società private la devono smettere di mandare degli incompetenti nelle PA. Non tutte le PA sono fesse e hanno degli incompetenti al loro interno

    5) Basta con questa solfa dell'OpenSource. Tutte le società private ora sbandierano il vessillo dell'OPenSource sfruttando l'ignoranza dei dirigenti che non sanno che il costo di gestione è comunque alto.

    Comunque il comune di roma ha un ottimo portale che già da oggi permette ad ogni cittadino romano di sbrigare parecchie pratiche seduto sulla sua comoda sedia a casa. Mi meraviglio di come il nostro amico "informatico" non ne sia a conoscenza.

    Almeno informatevi....

    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > Comunque il comune di roma ha un ottimo portale
    > che già da oggi permette ad ogni cittadino romano
    > di sbrigare parecchie pratiche seduto sulla sua
    > comoda sedia a casa. Mi meraviglio di come il
    > nostro amico "informatico" non ne sia a
    > conoscenza.
    >
    > Almeno informatevi....

    mi sembra che pero' le si possano fare solo se si e' residenti
    non+autenticato
  • :
    >
    > 1) le PA non riescono ad informatizzarsi perché
    > non c'è assolutamente la volontà di
    > informatizzarle, ma c'è quella di spendere tanti
    > soldi e distribuirli a qualche
    > amico
    >

    E' sempre una forma di corruzione, come scritto nell'articolo. Chiamala corruzione INTERNA alla PA, ma sempre corruzione è (qualcuno prende soldi per fare un favore a qualcunaltro)

    > 2) se non si cambiano i meccanismi degli appalti
    > resta come è ora ovvero un lavoro da 50 mila euro
    > ne costs 500 mila perché l'appalto lo vince la
    > solita grande azienda che poi con il
    > raggruppamento lo fa fare alla società di due
    > ragazzi universitari -> qualità bassa alti
    > costi
    > Ma il dirigente ha il suo fondoschiena sicuro
    > perché la faccia (e manco tanto) la mette la
    > società grande (IBM, HP, etc.
    > etc.)
    >

    Il controllo della qualità del lavoro IT è sempre stato un problema, specialmente in ambienti in cui manca l'informatizzazione ai livelli dirigenziali.

    > 3) I processi di informatizzazione sono complessi
    > perché riorganizzano i processi aziendali e
    > quindi non sono affatto
    > semplici

    Concordo. RInformatizzare richiederebbe anche snellire le procedure attuali. E farlo coscentemente, cercando di capire le implicazioni e le possibili truffe. Ma nel momento in cui si identifica il richiedente univocamente (con la carta d'identità digitale, ad esempio), si semplifica molto le cose.

    > 4) Le società private la devono smettere di
    > mandare degli incompetenti nelle PA. Non tutte le
    > PA sono fesse e hanno degli incompetenti al loro
    > interno

    Gli incompetenti sono ovunque, non solo nelle PA. Sono anche nelle TLC. E' un male generale.

    > 5) Basta con questa solfa dell'OpenSource. Tutte
    > le società private ora sbandierano il vessillo
    > dell'OPenSource sfruttando l'ignoranza dei
    > dirigenti che non sanno che il costo di gestione
    > è comunque
    > alto.
    >

    Come prima, se manca la professionalità (ci saper scegliere la soluzione MIGLIORE) è inutile ragionare, meglio lasciare le cose come stanno.
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > 5) Basta con questa solfa dell'OpenSource. Tutte
    > le società private ora sbandierano il vessillo
    > dell'OPenSource sfruttando l'ignoranza dei
    > dirigenti che non sanno che il costo di gestione
    > è comunque
    > alto.

    NON e' comunque alto, e' alto se fatto dagli stessi incompetenti di cui parlavi e se non vengono fatte scelte oculate.
    l' OSS non e' e non deve essere un dogma ma una ulteriore possibilita' di scelta
    E comunque per ora e' l' unico strumento che consenta una ver ainteroperabilita' e l' uso di formati realmente usabili da chiunque senza necessariamente spendere enormi cifre.

    > Almeno informatevi....

    Appunto, INFORMATI.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 03 marzo 2007 17.24
    -----------------------------------------------------------

  • - Scritto da:
    > e basta.............
    >
    > Allora:
    >
    > 1) le PA non riescono ad informatizzarsi perché
    > non c'è assolutamente la volontà di
    > informatizzarle, ma c'è quella di spendere tanti
    > soldi e distribuirli a qualche
    > amico
    >
    > 2) se non si cambiano i meccanismi degli appalti
    > resta come è ora ovvero un lavoro da 50 mila euro
    > ne costs 500 mila perché l'appalto lo vince la
    > solita grande azienda che poi con il
    > raggruppamento lo fa fare alla società di due
    > ragazzi universitari -> qualità bassa alti
    > costi

    non lo fanno fare alle universita ma ai soliti NOTI o comprano cose in scatola
    farlo fare all'universita (c'e gente con 2Pirata

    > Ma il dirigente ha il suo fondoschiena sicuro
    > perché la faccia (e manco tanto) la mette la
    > società grande (IBM, HP, etc.
    > etc.)

    appunto compraq cose fatte e senza codice sorgente

    >
    > 3) I processi di informatizzazione sono complessi
    > perché riorganizzano i processi aziendali e
    > quindi non sono affatto
    > semplici

    perche si fa prima a rifarli, in questo caso andrebbero a farsi benedire tutti gli uffici diventando un unico sistema di gestione dei dati
    dalla macchina residenza aereo barca rifiuti tasse ecc....

    >
    > 4) Le società private la devono smettere di
    > mandare degli incompetenti nelle PA. Non tutte le
    > PA sono fesse e hanno degli incompetenti al loro
    > interno

    comune di biella richiede sviluppo in codice aperto appunto per garantirsi la continuita di sviluppo (un comune non fallisce e non spariche dalla carta geografica)

    >
    > 5) Basta con questa solfa dell'OpenSource. Tutte
    > le società private ora sbandierano il vessillo
    > dell'OPenSource sfruttando l'ignoranza dei
    > dirigenti che non sanno che il costo di gestione
    > è comunque
    > alto.
    >

    inferiore se sviluppato con modelli di di ricerca e sviluppo differenti dagli attuali


    > Comunque il comune di roma ha un ottimo portale
    > che già da oggi permette ad ogni cittadino romano
    > di sbrigare parecchie pratiche seduto sulla sua
    > comoda sedia a casa. Mi meraviglio di come il
    > nostro amico "informatico" non ne sia a
    > conoscenza.
    >

    si vede che non abita a roma, poi come dicevo il sistema deve essere unico e al livello attuale dovrebbe avere standard internazionali, standard europei, e standard nazionali
    quindi dal portale unico gestisci TUTTO
    tradotto nessuno ci puo mangiare soppra come viene fatto attualmente


    > Almeno informatevi....
    >

    pensa prima a che cosa vuoi, poi pensa come va fatto, poi devi trovare la gente adatta (e non con il solito concorso dove le richieste sono fatturati miliardari)

    pensa solo al stito italia.it fatto da professionisti, se quelli sono professionisti gli scantinari lavorano meglio
    non+autenticato

  • Ogni lettera di questo articolo.
    non+autenticato
  • Gabriele sai che succede quando si ha piu' di una casa (ovvero la prima casa + una seconda o terza casa e cosi' via ?)

    Succede che la famiglia "possidente", decide di inviare un suo familiare a "vivere" nella seconda/terza casa, cosi' da smorzare il carico fiscale.

    Gia' adesso la cosa e' comunemente praticata, altro che vigili vigilanti.
    Pensa un po' se bastassero 4 click per spostare la residenza e tutto il resto.

    Senza presentarsi di persona, il "fardello" dei documenti da sbrigare indubbiamente diminuisce, ma... immagina le conseguenze sociali.

    Questo senza contare poi che la P.A., come tutte le realta' in rete, e' potenzialmente soggetta ad attacchi informatici.

    Ora...finche' i documenti sono gestiti primariamente tramite forma cartacea/archivio fisico in Comune, per un malintenzionato e' difficile raggruppare grandi numeri di identa' allo scopo di commettere illecito.
    E' una cosa non alla portata di tutti.

    Pensa invece se la cosa fosse possibile online... uno script piazzato ad arte, un paio di password fregate, ed ecco che quel famoso condominio disabitato da anni diventa la residenza di un furbacchione esperto di informatica...

    lassamo sta' le cose cosi', almeno per ora..
    non+autenticato

  • - Scritto da:

    > Ora...finche' i documenti sono gestiti
    > primariamente tramite forma cartacea/archivio
    > fisico in Comune, per un malintenzionato e'
    > difficile raggruppare grandi numeri di identa'
    > allo scopo di commettere
    > illecito.
    > E' una cosa non alla portata di tutti.

    Tu dici?
    A me pare il contrario: qualsiasi malvivente puo' entrare in comune per far rubare le identita'. Non solo: i dipendenti stessi che sbrigano queste pratiche cartacee sono l'anello debole di tutta la catena.

    > Pensa invece se la cosa fosse possibile online...
    > uno script piazzato ad arte, un paio di password
    > fregate, ed ecco che quel famoso condominio
    > disabitato da anni diventa la residenza di un
    > furbacchione esperto di
    > informatica...
    >
    > lassamo sta' le cose cosi', almeno per ora..

    E' porprio con la mentalita' come al tua che tutto e' cosi' arretrato. Gia' oggi si possono fare innumerevoli truffe e reati in tale ambito, farli in maniera informatica, non cambia le cose, senza contare che i risparmio di soldi per la PA sono davvero ingenti.
    non+autenticato
  • Guarda che non c'è niente di illegale: chiunque può prendere la sua residenza in una delle abitazioni che possiede. Al di là del nucleo familiare. Io posso avere la residenza in casa mia, mia moglie in casa sua, e divertirci ad andare a dormire una volta da me e una volta da lei. Risultao? Per lo stato io sto qui e lei là.

    E mi sembra anche regolare come comportamento: la prima casa si tassa meno perchè è un bene personale, non familiare. Ed ogni persona elegge il suo domicilio dove vuole.

    Un conto poi è che tale casa (in cui ha preso la residenza) l'affitta al nero... lì c'è il vero reato, si.

    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Guarda che non c'è niente di illegale: chiunque
    > può prendere la sua residenza in una delle
    > abitazioni che possiede. Al di là del nucleo
    > familiare.

    Lo so che e' "legale".

    Pero' vedila cosi' :

    famiglia composta da 4 persone, 2 genitori 2 figli.

    4 case : 1 al mare, 1 in montagna, 1 in citta' e 1 in prima periferia.

    Poiche' il capofamiglia e' l'unico che lavora, dovrebbe avere in testa le 4 case.
    Risultato : pagherebbe un sacco di denari in piu' sulle tasse per la casa...

    Invece : ogni familiare prende una residenza differente, "frega" i vigili, e poi ecco fatto, ogni casa conta come prima casa, con tutte (e sono tante e sostanziose) le agevolazioni fiscali del caso.


    Pensa invece se la procedura potesse essere espletata con pochi click...senza nemmeno recarsi personalmente al comune in oggetto...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > Gia' adesso la cosa e' comunemente praticata,
    > altro che vigili
    > vigilanti.

    Boh, non so dove abiti ma dove sto io ho fatto due cambi di residenza e i vigili sono arrivati...

    non+autenticato
  • Scusate ma sapete come funziona la firma digitale.
    Perchè credete che tramite web tutto sia insicurao? Se lo stato riuscisse a divulgare la firma elettronica in tutto il territorio (attravero la carta d'identità elettronica) la richieste sarebbero sicuri.

    La firma elettronica è teoricamente e, se il software è fatto bene, anche praticamente una attestato molto più forte della firma autografa.
    Non c'è modo di duplicare la propria chiave se non scomponendo un numero intero nei suoi fattori primi. Pensate che sia semplice, nient'affatto, se il numero ha 2000 bit è una delle cose più complicate che ci sono.

    Inoltre nel campo della ricerca ci sono nuovi studi che affrontano la realtà della firma elettronica non attraverso l'algoritmo RSA ma attraverso algoritmi che sfruttano operazioni su curve ellittiche.

    Perchè non si applicano le nuove conoscenze?
    Perchè la gente ha paura di innovarsi?

    Concordo comunque nel fatto che la pubblica amministrazione è troppo corrotta e i dirigenti che sono chiamati a decidere la bontà del prodotto finito spesso non capisce nulla di informatica e tecnologia.
    non+autenticato
  • > Perchè non si applicano le nuove conoscenze?
    > Perchè la gente ha paura di innovarsi?

    Ti rispondo citandoti :

    > la pubblica
    > amministrazione è troppo corrotta e i dirigenti
    > che sono chiamati a decidere la bontà del
    > prodotto finito spesso non capisce nulla di
    > informatica e
    > tecnologia.

    Ergo si avrebbe un software di gestione costoso, lacunoso, utilizzato in modo non corretto dagli impiegati non informatizzati e in modo scorretto da chi ne ricava benefici.
    non+autenticato
  • Scusate 3, 4 case, curve ellittiche...ohhhhhh
    Ma co sto governo che ti toglie tra poco anche la pensione, dove sono tutti questi milionari?..E noi che paghiamo fior di euri per gli affitti indecenti???
    Certamente snellire l'iter burocratico farebbe bene a tutti noi, ma ragionando a piccoli passi, penso che tra non molto ( 4-5 anni...forse) si giungerà anche ad avere un modello amministrativo ad personam. Basti pensare che la posta elettronica da quando è nata è stata recepita da non molti anni nelle amministrazioni. Prima era la posta, poi il fax, ora forse l'e-mail....La certificazione digitale ecc.....una chimera!!
    Angioletto
    non+autenticato
  • Figliolo di sicuro c'è solo la morte (in altro paese dicono anche le tasse, ma non è sicuramente il nostro).

    Una volta, ad una conferenza di Information Security si dibatteva sul metodo di autenticazione più sicuro. Dopo circa mezz'ora che ci scannavamo con esempi e controesempi, l'ospite della conferenza, un avvocato, ci disse: "Voi informatici siete membri di una scienza giovane, che crede ancora che si possa raggiungere la Sicurezza Perfetta. Noi avvocati arrivamo da una scienza che ha più di duemila anni e ci accontentiamo che la cosa non sia eccessivamente semplice. Perché l'Impero Cinese costruì una muraglia che i Mongoli non riuscirono mai valicare. Finché arrivò Gengis Kahn, diede un sacco d'oro ad una guardia di una Porta ed invase allegramente la Cina".

    Morale, facciamo che la Firma Elettronica sia valida "fino a querela di falso", come la firma autografa. Pensare che lo sia più di quella autografa, può rivelare brutte sorprese. Potresti sorprenderti a trovarti in Mongoli in casa.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Gabriele sai che succede quando si ha piu' di unaTroll chiacchierone
    > casa (ovvero la prima casa + una secondaTroll o terza
    > casa e cosi' via
    > ?)
    >
    > Succede che la famiglia "possidente", decide diTroll di tutti i colori
    > inviare un suo familiare a "vivere" nella
    > seconda/terza casaTroll occhiolino, cosi' da smorzare il carico
    > fiscale.
    >
    > Gia' adesTroll occhi di fuoriso la cosa e' comunemente praticata,
    > altro che vigili
    > vigilanti.
    > Pensa un po' se bastassero 4 click per spostare
    > la residenza e tutto il
    > resto.
    >
    > Senza presentarsi di persona, iTroll di tutti i coloril "fardello" deiTroll chiacchierone
    > documenti da sbrigare indubbiamente diminuisce,
    > ma... immagina le conseguenze
    > sociali.
    >
    > Questo senza contare poi che la P.A., come tutte
    > le realta' in rete, e' potenzialmente soggetta ad
    > attacchi
    > informatici.
    >
    > Ora...finche' i documenti sono gestiti
    > primarTroll occhi di fuoriiamente tramite forma cartacea/archivio
    > fisico in Comune, per un malintenzionato e'
    > difficile raggruppare grandi numeri di identa'
    > allo scopo di commettere
    > illecito.
    > E' una cosa non alla portata di tutti.
    >
    > Pensa invece se la cosa fosse possibile online...
    > uno script piazzato ad arte, un paio di password
    > fregate, ed ecco che quel famoso condominio
    > disabitato da anni diventa la residenza di un
    > furbacchione esperto di
    > informatica...
    >
    > lassamo sta' le cose cosi', almeno per ora..
    Troll di tutti i colori
    non+autenticato
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