Il Garante avverte ClubNet e le freenet

Il servizio di TIN dovrà modificare la propria impostazione e tutte le freenet dovranno lavorare di più e meglio sulle informazioni da offrire all'utente

Il Garante avverte ClubNet e le freenetRoma - Il Garante della privacy ha messo in guardia i fornitori di accesso gratuito alla rete sul trattamento dei dati personali dei loro utenti: "va verificato se alcuni dati richiesti come obbligatori dalle aziende siano realmente indispensabili all'attivazione del servizio". Si tratta di una sottolineatura importante arrivata ieri dall'ufficio del Garante che ha dettato le linee guida per i servizi di accesso gratis alla rete. Molti di questi, infatti, richiedono la compilazione di lunghi questionari in cui può apparire "eccessiva" la richiesta di informazioni personali.

Ma non è solo questo. Il Garante ha infatti preso di mira una delle pratiche commerciali che Punto Informatico ha denunciato più volte su queste pagine, quelle cioè che consistono nel richiedere all'utente i dati personali prima di presentare a lui o a lei il contratto di abbonamento e l'informativa sul trattamento dei dati stessi. Una pratica che da tempo il servizio di Infostrada, Libero, ha modificato ma che si trova ancora attiva in altri casi, il più noto dei quali è quello di ClubNet, freenet di TIN.

Proprio riferendosi alle modifiche attuate da Libero, il Garante ha spiegato che quelle indicazioni devono ritenersi valide anche per tutti gli altri fornitori ed è quindi lecito aspettarsi che Telecom Italia e le altre aziende coinvolte si diano da fare per modificare a breve questo particolare aspetto della registrazione dei nuovi utenti ai propri servizi freenet.
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