FSF: l'hardware non abbia padroni

Free Software Foundation ha invitato l'industria dell'hardware a collaborare con la comunità del software libero per dare a Linux le stesse possibilità e gli stessi privilegi di cui oggi gode Windows. No a Vista e no al DRM, chiede FSF

Boston (USA) - Free Software Foundation (FSF) ha lanciato un appello a tutti i produttori di hardware e ai vendor di PC affinché eliminino quelle restrizioni che oggi, specie in ambito desktop, ostacolano la diffusione del software open source.

In un documento intitolato The road to hardware free from restrictions, FSF ha invitato i produttori a collaborare con la comunità del software libero per "stabilire rapporti reciprocamente favorevoli", offrendo loro consulenza gratuita. Nel documento la celebre fondazione fissa cinque punti di intervento: il rilascio di driver open source, essenziali per espandere il supporto all'hardware di Linux e degli altri sistemi operativi open; la fine di quella che FSF definisce "Microsoft Tax", ossia la pratica di preinstallare Windows sui PC; la rimozione dai BIOS delle funzionalità proprietarie, che rischiano di vincolare ancor di più l'hardware a Windows; il supporto ai BIOS open source; e il rifiuto delle tecnologie di DRM, che come noto FSF chiama Digital Restrictions Management anziché Digital Rights Management.

La riluttanza con cui molti produttori di hardware guardano al mercato open source è un problema molto sentito dalla comunità del software aperto, tanto che proprio di recente gli sviluppatori del kernel di Linux si sono offerti di sviluppare gratuitamente i driver per conto delle aziende interessate.
"Con il crescente utilizzo del free software e il rifiuto di Windows Vista, grossi vendor come HP, Dell, Lenovo e Sun hanno l'opportunità e la responsabilità di immettere sul mercato hardware adatto agli utenti di free software, capace cioè di soddisfare l'esigenza di libertà, privacy e sicurezza espressa dal pubblico", ha affermato Peter Brown, executive director di FSF. "La nostra speranza è che questo documento focalizzi l'attenzione (dell'industria, NdR) su ciò che va fatto nei prossimi mesi".

Una bozza del documento è stata inviata ad HP e Sun, entrambe affiliate a FSF, già lo scorso gennaio. "Da allora - afferma FSF - diversi eventi correlati hanno dimostrato che le idee contenute nel documento sono ampiamente condivise dalla comunità tecnologica".

Gli "eventi" citati da FSF si riferiscono alla suddetta iniziativa degli sviluppatori del kernel e alle recenti richieste con cui gli utenti di Dell hanno sollecitato il colosso americano a vendere sistemi con Linux preinstallato o, quanto meno, privi di sistema operativo. Dell ha per altro assecondato quest'ultima proposta, promettendo inoltre di certificare i suoi PC aziendali per l'uso con le principali distribuzioni Linux sulla piazza (a partire da SUSE).
128 Commenti alla Notizia FSF: l'hardware non abbia padroni
Ordina
  • stallman e la fsf sono sempre più forti, di questo passò dovremo adeguarci tutti alle sue regole oppure si verrà scomunicati

    la prima scomunica è andata a bill gates, avanti il prossimo
    non+autenticato
  • gates deve preoccuparsi della UE , altro che "scomuniche"
    non+autenticato
  • Come Wind dell'autority italiana... Se la fa proprio sotto...
    non+autenticato
  • Guarda.. Bill, da quando è stato scomunicato ha tanti di quei problemi ad esempio... il toast viene bruciato al mattino... colpa di stallman, il cane complotta alle sue spalle con un pelusche a forma di pinguino... colpa di stallman, draghe e caterpilar hanno preso il suo nome, colpa di stallman...

    Sapessi che cruccio è per lui...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > stallman e la fsf sono sempre più forti, di
    > questo passò dovremo adeguarci tutti alle sue
    > regole oppure si verrà
    > scomunicati
    >
    > la prima scomunica è andata a bill gates, avanti
    > il
    > prossimo

    cos'e' un post ironico? Deluso

    LV&P Angioletto
  • cito testualmente da http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1873834
    "gli sviluppatori del kernel si sono detti disponibili a firmare contratti di riservatezza dietro la consulenza dei legali della neonata Linux Foundation. Una concessione, questa, che potrebbe non piacere a tutti nel mondo open source, e che di sicuro non piacerà a Richard Stallman: il celebre fondatore di Free Software Foundation ritiene infatti i Non Disclosure Agreement (NDA) una inaccettabile limitazione della libertà di scambio e condivisione delle idee." e questo a mio avviso è l'unico sistema per abbracciare il maggior numero di produttore hardware e non i soliti noti...
    Ora FSF come al solito vuole proporre la sua "salvifica" ricetta, visto che ormai sono sempre più convinto che FSF assomigli sempre più a una setta, d'altronde il santone già c'è!
    e naturalmente il santone si aspetta che tutti lo seguiranno... si si aspetta...
  • stallman e' ateo dichirato ...
    non+autenticato
  • però ammetterai che il suo carisma sulla comunità e i suoi modi di fare lo facciano sembrare un pò un santone!!
    Comunque il punto non è questo... il fatto è che FSF vuole continuare ad andare dritta per la sua strada senza compromessi nella speranza che prima o poi tutti la seguiranno, quando credo che così non faccia altro che isolarsi sempre più...
    E soprattutto in un terreno come quello dell'hw sei tu che devi venire incontro alle aziende, altro che "La nostra speranza è che questo documento focalizzi l'attenzione (dell'industria, NdR) su ciò che va fatto nei prossimi mesi" visto che purtroppo linux non è il sistema operativo più diffuso
  • non e' che Raymond abbia avuto risultati migliori ,eh...
    non+autenticato
  • io non sono con Raymond... figurati uno che avrà fatto più convegni che linee di codice...
    piuttosto sono d'accordo con gli sviluppatori del kernel Linux

  • - Scritto da: tommylnx
    > cito testualmente da
    > http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1873834
    > "gli sviluppatori del kernel si sono detti
    > disponibili a firmare contratti di riservatezza
    > dietro la consulenza dei legali della neonata
    > Linux Foundation. Una concessione, questa, che
    > potrebbe non piacere a tutti nel mondo open
    > source, e che di sicuro non piacerà a Richard
    > Stallman: il celebre fondatore di Free Software
    > Foundation ritiene infatti i Non Disclosure
    > Agreement (NDA) una inaccettabile limitazione
    > della libertà di scambio e condivisione delle
    > idee." e questo a mio avviso è l'unico sistema
    > per abbracciare il maggior numero di produttore
    > hardware e non i soliti
    > noti...
    > Ora FSF come al solito vuole proporre la sua
    > "salvifica" ricetta, visto che ormai sono sempre
    > più convinto che FSF assomigli sempre più a una
    > setta, d'altronde il santone già
    > c'è!
    > e naturalmente il santone si aspetta che tutti lo
    > seguiranno... si si
    > aspetta...

    Beh come setta suggerisco il suicidio di gruppo per la massima purificazione. A bocca aperta
    non+autenticato
  • Toh guarda sta passando la cometa...
    Tutti insieme, su dai... salite sulla cometa... vi aspettano gli alieni
    non+autenticato
  • - Scritto da: tommylnx
    > cito testualmente da
    > http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1873834
    > "gli sviluppatori del kernel si sono detti
    > disponibili a firmare contratti di riservatezza
    > dietro la consulenza dei legali della neonata
    > Linux Foundation. Una concessione, questa, che
    > potrebbe non piacere a tutti nel mondo open
    > source, e che di sicuro non piacerà a Richard
    > Stallman: il celebre fondatore di Free Software
    > Foundation ritiene infatti i Non Disclosure
    > Agreement (NDA) una inaccettabile limitazione
    > della libertà di scambio e condivisione delle
    > idee." e questo a mio avviso è l'unico sistema
    > per abbracciare il maggior numero di produttore
    > hardware e non i soliti
    > noti...
    > Ora FSF come al solito vuole proporre la sua
    > "salvifica" ricetta, visto che ormai sono sempre
    > più convinto che FSF assomigli sempre più a una
    > setta, d'altronde il santone già
    > c'è!
    > e naturalmente il santone si aspetta che tutti lo
    > seguiranno... si si
    > aspetta...

    Postare senza conoscere e' come pisciare controvento: una vera disgrazia! Anonimo

    http://www.softwarelibero.it/pipermail/formati/200...
    http://www.netjus.org/pages/pagex.asp?article=169
    ma soprattutto
    http://it.wikiquote.org/wiki/Richard_Stallman

    LV&P Angioletto
  • - Scritto da: mr_setter
    > - Scritto da: tommylnx
    > > cito testualmente da
    > > http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1873834
    > > "gli sviluppatori del kernel si sono detti
    > > disponibili a firmare contratti di riservatezza
    > > dietro la consulenza dei legali della neonata
    > > Linux Foundation. Una concessione, questa, che
    > > potrebbe non piacere a tutti nel mondo open
    > > source, e che di sicuro non piacerà a Richard
    > > Stallman: il celebre fondatore di Free Software
    > > Foundation ritiene infatti i Non Disclosure
    > > Agreement (NDA) una inaccettabile limitazione
    > > della libertà di scambio e condivisione delle
    > > idee." e questo a mio avviso è l'unico sistema
    > > per abbracciare il maggior numero di produttore
    > > hardware e non i soliti
    > > noti...
    > > Ora FSF come al solito vuole proporre la sua
    > > "salvifica" ricetta, visto che ormai sono sempre
    > > più convinto che FSF assomigli sempre più a una
    > > setta, d'altronde il santone già
    > > c'è!
    > > e naturalmente il santone si aspetta che tutti
    > lo
    > > seguiranno... si si
    > > aspetta...
    >
    > Postare senza conoscere e' come pisciare
    > controvento: una vera disgrazia!
    > Anonimo
    >
    > http://www.softwarelibero.it/pipermail/formati/200
    > http://www.netjus.org/pages/pagex.asp?article=169
    > ma soprattutto
    > http://it.wikiquote.org/wiki/Richard_Stallman
    >
    > LV&P Angioletto
    ma scusa un attimo la finisci di postare link decisamente off-topic:
    il primo parla della differenza (a livello di Comunità Europea) tra formati aperti e proprietari
    il secondo parla della necessità (da me condivisa ma decisamente off-topic) di avere veramente accesso al codice sorgente di windows, piuttosto che avere piccole porzioni sotto licenza molto vincolanti ("Shared Source License")
    delle wikiquote di Stallman invece non c'era proprio bisogno...
    ...non sono solito insultare, non è nel mio stile, ma tu una bella strigliata la meriteresti
  • - Scritto da: tommylnx
    > ma scusa un attimo la finisci di postare link
    > decisamente
    > off-topic:
    > il primo parla della differenza (a livello di
    > Comunità Europea) tra formati aperti e
    > proprietari
    > il secondo parla della necessità (da me condivisa
    > ma decisamente off-topic) di avere veramente
    > accesso al codice sorgente di windows, piuttosto
    > che avere piccole porzioni sotto licenza molto
    > vincolanti ("Shared Source
    > License")
    > delle wikiquote di Stallman invece non c'era
    > proprio
    > bisogno...
    > ...non sono solito insultare, non è nel mio
    > stile, ma tu una bella strigliata la
    > meriteresti

    ...una bella strigliata?!? Che cosa stai leggendo in questi giorni Tex Willer??

    Cosi' secondo te tutti i link che ti ho postato sono off-topic perche' non trattano direttamente dell'appello della FSF. Moi compliment! Li hai letti gli articoli linkati o hai solo aperto il link leggendo il titolo? (di' la verita dai...).
    Tutti gli articoli citati direttamente o indirettamente riguardano il problema base per un corretto sviluppo del software e del suo relativo hardware: la possibilita' PER QUALSIASI PERSONA di poter usare ed adottare "liberamente" degli standard aperti e riconosciuti DA TUTTI produttori, sviluppatori ed utilizzatori finali.
    Questo oggi mi sembra, mi sembra eh, non accada. Il messaggio di fondo della FSF e di RMS, ovviamente tocca i temi fondamentali della nostra societa' dell'informazione come proprieta' intellettuale, diritto alla libera distribuzione delle proprie opere ed idee, hardware basato su standard aperti e multipiattaforma...., e permette a persone come te non solo di essere offensive e supponenti nei miei confronti (detto inter nos, grazie o purtroppo agli anni che porto mi tocca davvero relativamente) ma verso persone come Richard Stallman, le quali, che tu lo voglia o no, hanno dato un contributo "fondamentale" allo sviluppo di tutto questo ed hanno dedicato il loro ingegno e le loro capacita' per rendere migliore la societa' in cui viviamo.

    Quindi solo una cosa per favore: rispetto!

    LV&P Angioletto

    N.B. se poi vuoi continuare a "postare" controvento, beh, sono affari tuoi Annoiato
  • [off_topic]
    Gentile redazione,
    non credo assolutamente che il mio post sia troll, ironico si ma non troll, tengo comunque a ribadire il pensiero di fondo espresso anche nei post precedenti: credo che la soluzione migliore per aumentare il supporto hw per linux, sia quella proposta dagli sviluppatori del kernel linux che sono disposti anche a firmare contratti di riservatezza, visto che le aziende non possono e/o non vogliono spifferare ai quattro venti le specifiche dei loro prodotti (e visto che i prodotti sono loro, mi sembra più che ragionevole), preoccupa invece sempre più la miopia di FSF che invece di abbracciare quella proposta si trincera in posizioni non più difendibili, o comunque difendibili ma non ancora per molto
    Buon Lavoro
    [/off_topic]
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 05 marzo 2007 21.46
    -----------------------------------------------------------

  • La scelta del titolo è assurda, la FSF non ha chiesto che l'hw non abbia padroni, ha solo chiesto che i produttori rilascino driver liberi o che le specifiche delle schede siano documentate.
    La scelta di questo titolo fa sembrare l'iniziativa come di stampo comunista, e la gente in questo forum che non sa nulla di opensource abbocca alla grande...
    non+autenticato
  • questo e' PI
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    >
    > La scelta del titolo è assurda, la FSF non ha
    > chiesto che l'hw non abbia padroni, ha solo
    > chiesto che i produttori rilascino driver liberi
    > o che le specifiche delle schede siano
    > documentate.
    > La scelta di questo titolo fa sembrare
    > l'iniziativa come di stampo comunista, e la gente
    > in questo forum che non sa nulla di opensource
    > abbocca alla
    > grande...

    Quoto! Aggiungendo pero' che l'ignoranza in questo caso non e' una scusante ma un'aggravante, perche' e' deleterio continuare a sparare cazzate a motivazione zero, come molti stanno facendo ora...

    LV&P Angioletto
  • è molto più semplice.
    Basterebbe finalmente passare dal BIOS all'Extensible Firmware Interface (cosa che già i MacTel hanno) per rendere i driver di periferica indipendenti dal sistema operativo.

    http://en.wikipedia.org/wiki/Extensible_Firmware_I...

    Linux lo supporta.
    HP-UX lo supporta.
    Microsoft solo nelle versioni 64 bit di Windows server 2003 e XP. Dovrebbe introdurne il supporto in Vista a 64 bit in un Service Pack...
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > è molto più semplice.
    > Basterebbe finalmente passare dal BIOS
    > all'Extensible Firmware Interface (cosa che già i
    > MacTel hanno) per rendere i driver di periferica
    > indipendenti dal sistema
    > operativo.
    >
    > http://en.wikipedia.org/wiki/Extensible_Firmware_I
    >
    > Linux lo supporta.
    > HP-UX lo supporta.
    > Microsoft solo nelle versioni 64 bit di Windows
    > server 2003 e XP. Dovrebbe introdurne il supporto
    > in Vista a 64 bit in un Service
    > Pack...

    Ma guarda' un po' Microsoft lo supporta SOLO nelle versioni a 64 bit dei suoi SO che di fatto sono una frazione percentuale rispetto a quelli a 32 bit! Chissa poi perche'?? Forse per garantirsi una posizione privilegiata rispetto ai produttori hardware?? Naaaaaaaaa!!!!Ficoso

    LV&P Angioletto
  • L'EFI è l'anticamera del controllo totale sul PC, controllo che non viene di certo concesso all'utente. L'anticamera.
    I normali bios, rilasciati con i sorgenti, farebbero invece felici molti addetti ai lavori. Non avverrà mai. A parte qualche sparuto bios open riscritto da volenterosi nulla si vede all'orizzonte. Perchè rivelare i sorgenti di un bios e le varie tecniche che stanno dietro equivale a chiudere negozio per le poche ditte in grado di svilupparli decentemente. E perchè si avrebbe l'anarchia più totale, un bios per ogni sistema operativo come minimo, che roba!
    non+autenticato
  • credo che i motivi per cui i costruttori di hardwaresono così riluttanti a supportare linux siano un filino più vari.


    a) la spesa. produrre i driver costa la stessa cifgra sia che si sviluppi per windows sia per linux.perfino mac osx spesso non ha driver aggiornati per alcune periferiche .

    b) eccessiva frammentazione dei formati e delle distro. per windows una volta rilasciati i driver per le ultime due versioni sei a posto. per linux ci sondiverse distro e versioni. é vero che un driver funziona comunque, ma spesso i costruttori ai driver vogliono aggiungere programmini ad interfaccia grafica sia per far accettare le licenze sia per fornire strumenti di gestione e configurazione. e spesso quelli se trovano la libreria sbagliata non funzionano.

    c) il supporto post vendita. se fornisco i driver per linux, devo avere addetti all'help desk in grado di fornire assistenza tecnica di buon livello. e come li formo?su che distro?quanti soldi mi costa tutto ciò?quante ore di lavoro impiego per formare gli addetti, poniamo sulle due-tre distro più diffuse?e cosa succede quando le distro si aggiornano?devo spendere altri soldi per verificare e gestire la retrocompatibilità?

    quanto all'articolo: molti come al solito ci hanno visto chissà che complotto bolscevico, altri hanno tirato fuori la stanca polemica sul fatto che i sistemisti e programmatori non vengono più coperti d'oro e di gloria per due righettine di codice come succedeva un tempo.
    (eh lo so ciccio, anche i guidatori di carrozze a cavalli facevano affaroni prima dell'ARRIVO DELLE AUTOMOBILI)




    il titolo in efeftti mi pare un pò troppo forte e forse tendenzioso. in fin dei conti la fsf non chiede chissà cosa

    a) il rifiuto dei drm hardware, cosa contro cui tutti dovremmo stare molto attenti
    b) il rifiuto della politica commerciale microsoft
    c) l'adozione di bios open source.
    non+autenticato
  • già non chiede chissà cosa, ma evidentemente il ragionamento che queste proposte implicano esula dalle reali possibilità di alcuni, più mentali che pratiche.
    E non parlo di produttori e costruttori, che pensano solo a come ingrossare il portafoglio nella maniera più veloce possibile, a spese della reale possibilità di sviluppo e soprattutto degli utenti. Dal lato utente prendere in esame queste tre proposte non costa nulla ed anzi porta dei vantaggi, lato produttore è più difficile per i motivi da te esposti.
  • Prego quantificare con il conto della serva i vantaggi.
    Le società che producono hardware conosco benissimo quali spese comporta espandere il supporto software: ora necessitano di una seria analisi di mercato invece di tanti blabla infarciti di fud vs microsoft
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Prego quantificare con il conto della serva i
    > vantaggi.
    > Le società che producono hardware conosco
    > benissimo quali spese comporta espandere il
    > supporto software: ora necessitano di una seria
    > analisi di mercato invece di tanti blabla
    > infarciti di fud vs
    > microsoft

    vedi gente come asus, amd, creative etc ha soldi sufficienti per pagare delle proprie analisi di mercato.
    credo che se offrono un supporto limitato sanno perfettamente che oggi come oggi non c'é mercato per linux desktop.

    alcuni progetti come ubuntu ci stanno arrivando, ma prima deve cambiare la mentalità della cominità linux nel suo complesso.

    i personaggi che, manco molto tepo fa, si trovavano su siti come linuxdesktop.it e che pretendevano di applicare a tutti gli utenti linux le regole della comunità hacker devono diventare minoranza (o andare ad occuparsi di altri kernel, magari di hurd).

    a quel punto linux diventerà un so su cui si potrà lAVORARE tranquillamente e farlo diventare un sistema operativo adatto al mercato desktop. quel giorno i fabbricanti hardware daranno spontaneamente il loro contributo.
    non+autenticato

  • > quanto all'articolo: molti come al solito ci
    > hanno visto chissà che complotto bolscevico,
    > altri hanno tirato fuori la stanca polemica sul
    > fatto che i sistemisti e programmatori non
    > vengono più coperti d'oro e di gloria per due
    > righettine di codice come succedeva un
    > tempo.
    > (eh lo so ciccio, anche i guidatori di carrozze a
    > cavalli facevano affaroni prima dell'ARRIVO DELLE
    > AUTOMOBILI)

    Beh la GPL non ti espropria dal controllo del software e quindi dall'obsolescenza programmata dell'hw che la ditta xy produce.Come saprai il guadagno sulla "scheda" e' minimo quindi guardano altrove.Nessun complotto bolscevico o qualche altra stanca polemica..: si tratta solo di vedere la realta'.Tu dimostra a loro che puoi generare almeno gli stessi introiti di Windows a condizioni simili,vedrai che ti seguono tutti.

    >
    >
    >
    >
    > il titolo in efeftti mi pare un pò troppo forte e
    > forse tendenzioso. in fin dei conti la fsf non
    > chiede chissà
    > cosa
    >
    > a) il rifiuto dei drm hardware, cosa contro cui
    > tutti dovremmo stare molto
    > attenti
    > b) il rifiuto della politica commerciale microsoft
    > c) l'adozione di bios open source.
    non+autenticato
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