La Francia è il paradiso della banda larga?

Anti Digital Divide evidenzia l'esempio del mercato d'oltralpe, dove la connettività vanta una migliore capillarità e una regolamentazione applicata con rigore. Imminente l'arrivo di una ADSL a 100 Mbps

Roma - La banda larga in Italia è in affanno, mentre in Francia corre e arriva nelle case di (quasi) tutti. È quanto sostiene Anti Digital Divide, che confronta la situazione del mercato italiano del broadband con quello d'oltralpe.

"L'ADSL in Italia è un lusso - esordisce ADD - che 10 milioni di persone non possono permettersi. Per i fortunati che sono raggiunti dalla banda larga, va di lusso nel caso si trovino in quei 527 comuni (in tutta Italia) in cui oltre a Telecom altri operatori arrivano con le proprie infrastrutture fino alla centrale telefonica, in questo caso vi è una maggior concorrenza nelle tariffe. Va di lusso se la qualità della linea è tale da raggiungere velocità di 1-2 Mbit a fronte di velocità dichiarate che arrivano fino a 20 Mb".

Una condizione non facile che, sottolinea ADD, altri Paesi europei non condividono: "In Francia, invece, la copertura a banda larga sfiora il 100% e la concorrenza è garantita dalla presenza di diversi operatori che vendono all'ingrosso, in Italia c'è solo Telecom, e da autorità garanti che sanzionano gli operatori in caso di infrazioni".
Le sanzioni comminate recentemente dalle Authority d'oltralpe sono "importanti": i tre operatori di telefonia mobile Orange (France Telecom), SFR (Vivendi e Vodafone) e Bouygues Telecom, ad esempio, sono stati condannati al pagamento di una multa di 534 milioni complessivi per violazione delle regole della concorrenza.

"La concorrenza - aggiunge ADD - garantisce un continuo aumento dei livelli di prestazione e qualità dei servizi, che in Italia manca. L'ultima dimostrazione è l'annuncio ormai prossimo, che darà France Telecom, di una ADSL a 100 (CENTO) MB a 45 euro mensili, riservata nelle prime fasi solo ai parigini". Un'offerta che affianca quelle annunciate da Iliad, che ha in programma di offrire connettività da 50 Mbps che include servizi voce e IPTV in un canone da 30 euro al mese.

D.B.
77 Commenti alla Notizia La Francia è il paradiso della banda larga?
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  • Premesso che questo tipo di notizie mi fa rosicare e non poco perchè faccio parte di quei 10 milioni di italiani che l'ADSL se la sognano la notte ma l'otterranno (forse) fra almeno 4-5 anni, piani TELECOM permettendo.
    Come tutti sappiamo la privatizzazione dell'ex SIP ha fatto diventare la rete nazionale di comunicazione da rete pubblica a rete privata ovvero da monopolio pubblico a monopolio privato con tutti i problemi conseguenti. Il monopolio è di per se inefficiente perchè non crea concorrenza e possibilità di alternative, tralaltro entrare in un mercato in cui c'è una società che ha una posizione dominante come la TELECOM richiede grandi risorse, per poter correre autonomamente, che solo pochissime altre aziende sono in grado di investire (ad esempio FASTWEB) mentre la maggior parte deve utilizzare la rete TELECOM a prezzi di ingrosso TELECOM.
    Messa così, significa che siamo qui "strozzati" a pregare che la TELECOM prenda le sue decisioni tenendo conto dei suoi rientri economici e delle sue opportunità senza pensare al vero bene dell'Italia, e cioè al fatto che un moderno paese occidentale (uno dei primi 10 paesi industrializzati al mondo) non si possa permettere un digital divide che crea cittadini ed imprese di serie A e di serie B e che penalizza opportunità come il telelavoro.
    La disponibilità dell'ADSL su buona parte del territorio nazionale con una vera banda decente potrebbe significare dire addio a parabole ed antenne ed alla tv digitale via etere con tanti milioni di euro di risparmio per i ponti televisivi e con l'abbattimento dell'inquinamento elettromagnetico. L'ADSL porterebbe ulteriori opportunità come l'aumento della concorrenza nella comunicazione locale favorita dall'ingresso di ulteriori competitori visto i bassi costi delle tv via web.
    Insomma la possibilità di accedere al flusso mondiale continuo delle informazioni e non solo più in formato testo, ma audio e video in streaming, con l'emancipazione culturale di un paese come il nostro che è ripiegato su se stesso mentre la globalizzazione con tutti i pro ed i contro ci fa sentire il fiato sul collo.
    Ora come si potrebbe superare questa situazione di monopolio privato della rete di telecomunicazione, dato per assodato dalle considerazioni sopra fatte che l'informazione (in una democrazia occidentale) dovrebbe essere ritenuta un bene primario?
    Io ritengo che una possibilità sia che lo Stato ritorni proprietario delle rete di telecomunicazione e la dia in concessione per lotti (con il sistema del pubblico appalto) a società private o a capitale misto (pubblico-privato) obbligando queste:
    1) alla interconnessione a banda larga del territorio oggetto del bando;
    2) a pagare un canone per la concessione del lotto della rete.
    Lo Stato con la concessione dei lotti della rete, autorizzerebbe le varie società a venderne l'accesso ai fornitori di servizi di telecomunicazione.
    Questo dovrebbe rendere possibile:
    1) la separazione dei proprietari della rete da quelli che vi fanno circolare i servizi;
    2) i proprietari della rete sarebbero stimolati a massimizzare le funzionalità della rete per poter chiedere un prezzo maggiore per l'accesso dei fornitori di servizi;
    3) vista la segmentazione della rete e quindi i relativi minori investimenti necessari per l'acquisizione e la gestione delle concessioni ci potrebbe essere maggiore concorrenza fra i potenziali concessionari ed anche alcune regioni che abbiano a cuore lo sviluppo della rete di telecomunicazione sul proprio territorio potrebbero entrare nella partita con società pubblico-private;
    4) il canone imposto al concessionario servirebbe a ripagare la rete acquisita dalla TELECOM.
    Queste considerazioni potrebbero valere anche in altre circostanze come le reti dei cellulari, mi sono sempre chiesto perchè avere tre o quattro ponti per cellulari uno affianco all'altro quando sarebbe bastato il perfezionamento tecnologico di un solo ponte per cella dove veicolare tutto il flusso delle telecomunicazioni, ma questo si sarebbe potuto fare solo se il ponte non fosse stato di proprietà dei TIM, VODAFONE, ecc....
    Credo che le mie considerazioni, vadano nel verso di un paese moderno aperto alle opportunità delle nuove tecnologie, in cui non ci sono società private che fanno il bello e cattivo tempo alle spalle dei cittadini (con tutti quei disservizi che io chiamerei penosi che molto spesso siamo costretti a sopportare) e quindi liberale e in cui i servizi resi siano di qualità e a prezzi confrontabili con gli altri paesi industrializzati, ma forse sto sognando e datemi un pizzicotto che mi sveglio.
  • ...per il precariato (ad esempio) scendiamo in strada a fare la rivoluzione solo a sentirlo nominare.
    In Italia tutto ciò che sapete fare è piangere.

    Uaaaaa Berlusconi rubba i soldi, e Prodi pure, uuuaaaa e non ciò la banda largaaaa, e questoequelloooo

    Ognuno ha quel che si merita, quindi smettetela di rompere che mi fanno male orecchi e occhi a sentire e leggere sempre le stesse cose.

    Mi vergogno di avere origini italiane. E credetemi che mi dispiace!
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Mi vergogno di avere origini italiane. E
    > credetemi che mi
    > dispiace!

    Poverino su su buffetto sul naso e ora a letto che è tardi
    Indiavolato
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > Mi vergogno di avere origini italiane. E
    > > credetemi che mi
    > > dispiace!
    >
    > Poverino su su buffetto sul naso e ora a letto
    > che è tardi
    >
    > Indiavolato


    Eh... se foste così con chi invece votate, mi sa che vi lamentereste meno
    non+autenticato
  • http://www.youtube.com/watch?v=XLacuqgI9Ho&NR


    Fate qualche cosa pure voi...porca pu...
    non+autenticato

  • > >
    > > Poverino su su buffetto sul naso e ora a letto
    > > che è tardi
    > >
    > > Indiavolato

    http://www.youtube.com/watch?v=bQCq96Qw4sY&mode=re...=
    non+autenticato
  • In italia la banda costa tantissimo
    2.500 EU per una CDN a 1 mbps (al mese + costi fissi e canone )
    in america una T1 te la tirano a $400 dollari trattabili
    in America la esiste la fibra e la banda backhaul
    in italia esiste una mazza
    hahahhahahah
    La banda larga in italia non esiste full stop
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > In italia la banda costa tantissimo
    > 2.500 EU per una CDN a 1 mbps (al mese + costi
    > fissi e canone
    > )
    > in america una T1 te la tirano a $400 dollari
    > trattabili

    Il mio ufficio a Denver paga $200 per una dedicata 1,5 mbps + /24 router cisco e firewall opzionale...
    non+autenticato
  • Per quel che ne so non esiste nessun ADSL a 100Mbit/s. Il più veloce è ADSL2+ con velocità di download massima di 24 Mbit/s.
    Esite lo standard VDSL2 che dovrebbe permettere di ragiungere 100Mbit/ ma su brevi tratte.
    Comunque facendo una ricerca si scopre che i 100Mbit/s della france telecom sono con la fibra fino a casa (FTTH Fiber-to-the-home).
    non+autenticato
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