Per RIAA la pirateria è un affare

Suscita scandalo il modo in cui l'industria tratta gli utenti P2P che decidono di pagare un quantum per evitare costose cause in tribunale. Ecco cosa succede

New York - RIAA vuol fare cassa: pare essere questa la motivazione principale dietro il recente restyling del sito P2P Lawsuits, divenuto un portale per la risoluzione di contenziosi a mezzo web in occasione della nuova politica morbida nei confronti delle università e degli studenti americani, da poco inaugurata dall'associazione delle grandi sorelle della musica.

Un anonimo lettore di Boing Boing ha postato l'immagine della "ricevuta" rilasciatagli dal sito, dopo aver sborsato quasi 3.500 dollari per chiudere in via informale un caso di infrazione di copyright a mezzo download. Scrive il lettore: "Chiedo scusa per non usare il mio nome ma lo faccio perché non voglio che RIAA scopra che sono stato io".

L'immagine, raggiungibile anche a questo indirizzo, oltre ad indicare la somma totale corrisposta, il numero del "caso" e l'indirizzo IP della macchina dell'utente-condivisore, riporta un sorprendente invito a fare "affari futuri" assieme a RIAA. Looking forward to future business together è la tradizionale formula usata dai venditori online per accomiatarsi dagli acquirenti, ma in questo caso suona decisamente fuori posto.
"La cosa mi dà fastidio quasi più di aver dovuto pagare circa 3.500 dollari per un accomodamento "a prezzo ridotto" - commenta ancora l'anonimo beccato da RIAA - E come studente di college che sta tirando fuori quella somma non è una cosa facile da dire".

Alfonso Maruccia
27 Commenti alla Notizia Per RIAA la pirateria è un affare
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  • La legge americana dice che non puoi scambiare files protetti dal copyright. La legge è legge e una volta che li hai scambiati puoi solo che pagare se ti beccano...
    Per questo bisogna provvedere prima sul fronte dei diritti civili; fare forza con chi si sbatte per difenderli.

    Anche per homolaicus.it è stata la stessa cosa. Ora deve pagare. Ma dov'era quando è stato chiuso Napster? Dov'era quando è stato chiuso AudioGalaxy? Dov'era in tutti questi anni?

    Ormai il danno è fatto... rimane solo la guerra... sistemi di scambio files sempre meno efficienti (perchè se introduci la cifratura per evitare il monitoraggio introduci un'operazione che rallenta il file sharing... vuoi per potenza di calcolo in piu' necessaria a cifrare... vuoi per banda consumata dai dati in piu' introdotti dalla cifratura), contro leggi sempre più repressive.
    non+autenticato
  • adesso sono ancora più contenta di "emulare" cosa mi pare!
    Ficoso
    non+autenticato
  • ...l'artista: portavoce di sentimenti più alti, e combattente per una libertà e un futuro migliore.
    Mi chiedo dove siano oggi.
    Mi chiedo perchè restino con questi signori.
    Mi chiedo perchè permettano simili cose.
    Mi chiedo perchè non si mettano daccordo fra loro per la creazione di un nuovo modo di produrre arte che scavalchi tali dittatori.
    Mi chiedo se esistono gli artisti, oggi.

    Le dittature una volta colpivano gli artisti, come primo passo, ora li imbavagliano sul nascere dando spazio solo a chi è dalla loro parte.

    MI chiedo come si possano comprare simili prodotti quand'è ovvio che il messaggio che lanciano è quanto di più falso ci sia.
    non+autenticato
  • Credo che nella maggior parte dei casi gli artisti che intendi tu non stanno con le cosiddette major.

    Di case discografiche indipendenti, con prezzi ridotti e qualità musicale e artistica eccellente ce ne sono parecchie. Solo che non fanno moda, non attirano le masse ma solo quei pochi sensati che ne capiscono veramente qualcosa.

    Se poi per puro caso (difficile ma possibile) uno di questi artisti diventa famoso e inizia ad avere un parco clienti abbastanza appetibile allora arrivano le major e con un pacco di soldi comprano tutto con tanta irruenza che nessuno, neanche se volesse, può dire di no.

    Gli artisti probabilmente in questo caso non centrano. Qui stiamo parlando semplicemente di mercanti di opere.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > ...l'artista: portavoce di sentimenti più alti, e
    > combattente per una libertà e un futuro
    > migliore.

    Elencamene qualcuno. Io potrei controbattere con artisti che composero opere pro-stalin, pro-lenin, pro-marx, antisemite, ecc.
    Ma anche artisti assassini.
    Pensa che i vari "scontri" tra compositori sono sempre esistiti; durante questo secolo Karajan (iscritto al partito nazi) grazie al potere conquistato mise al bando artisti e musica che non rientravano nelle sue grazie, cosa simile accadde anche in italia dove Luigi Nono e la sua schiera di compositori comunisti ostacolavano i non iscritti al Partito; Henze fu costretto a lasciare la germania (ora vive in provincia di roma) a causa delle sue posizioni estetiche...
    Stravinsky e Schoenberg nemmeno si parlavano.
    E si potrebbe continuare all'infinito.
    La visione che hai tu dell'artista è troppo romantica e romanzata. Altro che portatori di sentimenti più altiA bocca aperta
    L'artista è un essere umano come me e te, solo che fa arte.

    > Mi chiedo dove siano oggi.

    A farsi le fighe pagate coi soldi delle major dopo aver urlato "freedom" ad un paio di concerti per farsi belli agli occhi dei fans.
    Non tutti ovviamente, non voglio generalizzare.
    E di gente così ce n'è anche tra la schiera dei classiciA bocca aperta
    Il già citato Henze è un marxista ma se la gode col suo bel contrattino alla major di turno, idem Boulez (anche lui rosso) e altri.
    Come disse una persona che conosco "con la testa a sinistra e col portafogli a destra"


    > Mi chiedo perchè restino con questi signori.
    Per non dover lavorare ;D


    > Mi chiedo perchè permettano simili cose.
    Perché gli fa comodo.

    > Mi chiedo perchè non si mettano daccordo fra loro
    > per la creazione di un nuovo modo di produrre
    > arte che scavalchi tali
    > dittatori.
    Perché alcuni guadagnerebbero meno, per non parlare della pubblicità che ti fa una major e altri vantaggi.



    > Mi chiedo se esistono gli artisti, oggi.
    >
    Certo, ma il fatto che non condividano le tue idee non li rende meno artisti. E i "dittatori"
    dell'arte sono sempre esistiti.


    > Le dittature una volta colpivano gli artisti,
    > come primo passo, ora li imbavagliano sul nascere
    > dando spazio solo a chi è dalla loro
    > parte.
    Sbagliato. La dittatura imbavaglia gli artisti, ora vengono "solo ostacolati". Pensa che se sei un compositore e vuoi farti conoscere devi per forza farti fare il contrattino dalle major :/
    E' una schifezza ma è così che funziona.



    >
    > MI chiedo come si possano comprare simili
    > prodotti quand'è ovvio che il messaggio che
    > lanciano è quanto di più falso ci
    > sia.
    Finché i creatori delle opere stesse non si ribelleranno avoja di boicottare inutilmente, questo perché ci saranno sempre i fans di una data band o solista disposti a vendersi la madre pur di comprare il loro ultimi ciddì.
  • Si. La tua risposta è ovvia quanto normale.

    Io sto solo parlando di credere in ciò che si dice, e ci sono artisti che han dato la vita per questo. e han fatto lo stesso i miliardi.

    Il fatto è che in simili casi non si tratta solo di chiudere un occhio sui due euro in più a cd (cosa minore -per l'artista- su cui potrebbe anche chiudere un occhio), ma di una politica aziendale capace solo di guardare ai guadagni passando sopra qualsiasi decenza.

    è come il caso delle case farmaceutiche, che di fronte a milioni di sofferenza e morti, mette il proprio interesse al massimo delle priorità
    http://www.youtube.com/watch?v=CEuYuaNOtTM.

    Non si tratta di romanticismo, ma di buon senso, di amore per la vita, di senso di giustizia, di ciò che di più logico esiste.
    Capisco il tuo atteggiamento, in quanto ormai è talmente radicato in noi questo schifo di modo di vedere le cose, che ci sembra persino ovvio che l'interesse vada messo davanti a tutto.
    è la legge di mercato!!!
    Ma c'è gente che vorrebbe un mondo leggermente migliore, e una volta era un simile sentimento a far nascere artisti.
    Io parlo di ARTISTI, non di operai della musica o della pittura.
    L'arte dovrebbe essere qualcosa di sublime, e l'artista dovrebbe essere colui che sa vedere al di là delle apparenze, ma qui l'arte è solo un'altro modo per fregare soldi alla gente, e l'artista il furbetto di turno che ne sa approfittare.
    Non dice niente di nuovo!
    Non sa fare niente che non sappia fare chiunque altro!
    Non dimostra neanche un pò di credere a quanto dice!
    In pratica, è quanto di più deleterio ci sia per questo mondo, visto che sono proprio loro a creare tendenze.
    NOn è che è il mio modo di vedere l'artista che è troppo romantico, è che questi non sono artisti!!!!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Alucard
    >
    > - Scritto da:
    > > ...l'artista: portavoce di sentimenti più alti,
    > e
    > > combattente per una libertà e un futuro
    > > migliore.
    >
    > Elencamene qualcuno. Io potrei controbattere con
    > artisti che composero opere pro-stalin,
    > pro-lenin, pro-marx, antisemite,
    > ecc.
    > Ma anche artisti assassini.
    > Pensa che i vari "scontri" tra compositori sono
    > sempre esistiti; durante questo secolo Karajan
    > (iscritto al partito nazi) grazie al potere
    > conquistato mise al bando artisti e musica che
    > non rientravano nelle sue grazie, cosa simile
    > accadde anche in italia dove Luigi Nono e la sua
    > schiera di compositori comunisti ostacolavano i
    > non iscritti al Partito; Henze fu costretto a
    > lasciare la germania (ora vive in provincia di
    > roma) a causa delle sue posizioni
    > estetiche...
    > Stravinsky e Schoenberg nemmeno si parlavano.
    > E si potrebbe continuare all'infinito.
    > La visione che hai tu dell'artista è troppo
    > romantica e romanzata. Altro che portatori di
    > sentimenti più alti
    >A bocca aperta
    > L'artista è un essere umano come me e te, solo
    > che fa
    > arte.
    >
    > > Mi chiedo dove siano oggi.
    >
    > A farsi le fighe pagate coi soldi delle major
    > dopo aver urlato "freedom" ad un paio di concerti
    > per farsi belli agli occhi dei
    > fans.
    > Non tutti ovviamente, non voglio generalizzare.
    > E di gente così ce n'è anche tra la schiera dei
    > classici
    >A bocca aperta
    > Il già citato Henze è un marxista ma se la gode
    > col suo bel contrattino alla major di turno, idem
    > Boulez (anche lui rosso) e
    > altri.
    > Come disse una persona che conosco "con la testa
    > a sinistra e col portafogli a
    > destra"
    >
    >
    > > Mi chiedo perchè restino con questi signori.
    > Per non dover lavorare ;D
    >
    >
    > > Mi chiedo perchè permettano simili cose.
    > Perché gli fa comodo.
    >
    > > Mi chiedo perchè non si mettano daccordo fra
    > loro
    > > per la creazione di un nuovo modo di produrre
    > > arte che scavalchi tali
    > > dittatori.
    > Perché alcuni guadagnerebbero meno, per non
    > parlare della pubblicità che ti fa una major e
    > altri
    > vantaggi.
    >
    >
    >
    > > Mi chiedo se esistono gli artisti, oggi.
    > >
    > Certo, ma il fatto che non condividano le tue
    > idee non li rende meno artisti. E i
    > "dittatori"
    > dell'arte sono sempre esistiti.
    >
    >
    > > Le dittature una volta colpivano gli artisti,
    > > come primo passo, ora li imbavagliano sul
    > nascere
    > > dando spazio solo a chi è dalla loro
    > > parte.
    > Sbagliato. La dittatura imbavaglia gli artisti,
    > ora vengono "solo ostacolati". Pensa che se sei
    > un compositore e vuoi farti conoscere devi per
    > forza farti fare il contrattino dalle major
    > :/
    > E' una schifezza ma è così che funziona.
    >
    >
    >
    > >
    > > MI chiedo come si possano comprare simili
    > > prodotti quand'è ovvio che il messaggio che
    > > lanciano è quanto di più falso ci
    > > sia.
    > Finché i creatori delle opere stesse non si
    > ribelleranno avoja di boicottare inutilmente,
    > questo perché ci saranno sempre i fans di una
    > data band o solista disposti a vendersi la madre
    > pur di comprare il loro ultimi
    > ciddì.


    Le tue risposte erano tutte sott'intese, e nate solo dietro ad una volontà di spigere a pensare proprio quei bambocci disposti a vendersi la madre per comprare simili opere, incapaci di capire le conseguenze che hanno gli artisti su ogni cosa, e anzi, proprio perchè ingannati da questi, incapaci di ribellarsi ad un'esistenza che lui vuole "risorse umane" e consumatori, troppo deboli per ribellarsi alle menzogne che i politici ci propinano quotidianamente.
    Solo il tuo "ma il fatto che non condividano le tue idee non li rende meno artisti" mi suona male, perchè per lo stesso motivo potrei rispondere "e allora non vedo perchè il giudizio di altri possa renderli artisti".
    Da qui si va alla necessità che l'artista sia qualcosa di più di un deficente con una bella voce, o con qualche ora di lezione di pianoforte -o peggio: di bell'aspetto-, e che sappia creare qualcosa che resti nel tempo.
    Per parafrasare la frase di un film "che crei qualcosa che sia come un sudario e che ti avvolga per sempre, e non come la musica di oggi, che è come lenzuola che vanno bene per una sola notte".
    Questo però è possibile solo attraverso una verità vissuta ancor prima che manifestata, perchè cantare "freedom" e "amore" ad un paio di concerti e simile a quanto fanno i nostri politici, e così si finisce inevitabilmente per abituarsi alle palle e all'inganno già dall'età in cui è il Sogno, l'Ideale, la Bellezza, la Verità, l'Amore a doverla fare da padrone.
    E difatti cominciamo a vederne le conseguenze.
    Non vorrei sembrare disfattista, ma stiamo andando a puttane più di quanto sembra.
    E se una volta c'era qualche valore ad intromettersi tra gli interessi dei politicanti, ora non c'è più neanche quello. E senza valori non si ha la forza di combattere.
    Da che mondo è mondo è sempre stato l'essere l'antagonista dell'avere, ma ora l'essere ha perso consistenza, e l'avere la fa da padrone in qualsiasi campo.
    Come disse Gandhi: sulla terra ci sono abbastanza risorse per sfamare l'intera umanità, ma non abbastanza per soddisfare la bramosia di un solo uomo".

    Non voglio sembrare disfattista, ma siamo alla frutta.
    Che peccato.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > ...l'artista: portavoce di sentimenti più alti, e
    > combattente per una libertà e un futuro
    > migliore.
    > Mi chiedo dove siano oggi.
    snip
    > MI chiedo come si possano comprare simili
    > prodotti quand'è ovvio che il messaggio che
    > lanciano è quanto di più falso ci
    > sia.

    Anche gli angeli(tm) mangiano fagioli(c).

    Ciao
    non+autenticato

  • > Anche gli angeli(tm) mangiano fagioli(c).
    >
    > Ciao

    Si, ma non a discapito di chi mangia veramente solo fagioli, altrimenti più che comprargli i dischi gli staccherei le orecchie
    non+autenticato
  • Azioni come questa sono una manna dal cielo per chi, come me e molti altri, crede che copyright e brevetti siano semplicemente da abolire.
    Un comportamento così odioso non può che alimentare il boicottaggio totale per tutti i loro prodotti.
    non+autenticato
  • mi auto quoto perché ho detto esattamente questo in un commento all'articolo di venerdì

    http://punto-informatico.it/pm.aspx?id=1911790&m_i...

  • - Scritto da: danieleMM
    > mi auto quoto perché ho detto esattamente questo
    > in un commento all'articolo di
    > venerdì
    >
    > http://punto-informatico.it/pm.aspx?id=1911790&m_i
    >

    perfettamente d'accordo.
    le perdite per le vendite mancate sono presunte, sono teorie, mentre questi soldi sono veri, e li prendono loro, come al solito.
    non+autenticato
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