Sanremo, nuove operazioni anti-pirateria

Si moltiplicano le azioni delle forze dell'ordine contro la criminalità organizzata che sfrutta l'onda lunga del Festival per moltiplicare le proprie attività di produzione e spaccio di CD pirata

Roma - Arriva da Napoli la notizia di una grossa operazione antipirateria condotta dal Comando provinciale dei Carabinieri. Grossa, perché la centrale di duplicazione individuata dagli uomini dell'Arma conteneva una insolita quantità di materiali per la masterizzazione illegale nonché moltissimi supporti già pronti per lo spaccio di musica pirata sul mercato nero. Al centro, come di consueto in questo periodo dell'anno, l'attività della criminalità "di settore", focalizzata perlopiù nella riproduzione e smercio illegali delle canzoni del Festival di Sanremo.

I Carabinieri hanno spiegato che in un locale di Arzano sono stati individuati numerosi computer, ognuno dei quali gestiva una decina di masterizzatori: in tutto erano 153 gli apparecchi trovati "all'opera" dalle forze dell'ordine con altri 120 che i malfattori tenevano pronti per garantire continuità di produzione in caso di malfunzionamento dei masterizzatori in uso.

I gestori del laboratorio di duplicazione, colti sul fatto dalla compagnia del Vomero dei Carabinieri dopo una indagine partita dalle bancarelle illegali, avevano già sfornato 150mila CD pronti ad essere immessi illegalmente sul mercato. 180mila le copertine copiate già pronte per essere associate ad altrettanti CD.
Si tratta, hanno spiegato gli inquirenti, di una delle più grandi centrali di duplicazione mai scoperte nella zona del napoletano. Al Vomero, come noto, da molti anni si svolge alla luce del sole una compravendita di software, videogiochi e musica masterizzati che attira clienti da tutta la città. Ed è da lì, con i primi sequestri e arresti della scorsa settimana, che i Carabinieri sono risaliti alla centrale, dove è stato arrestato in flagranza di reato un giovane di 25 anni.

Ma è di soli due giorni fa la notizia di un'altra operazione, questa volta a Catania, ad opera della Guardia di Finanza, un'indagine che ha consentito di individuare un appartamento nel quale tre persone, una delle quali italiana, si dedicavano alla riproduzione illegale di musica: nell'appartamento sono stati rinvenuti 10mila CD, una buona parte dei quali contenenti tracce della musica del Festival.

Va detto che altre operazioni si sono svolte nei giorni della manifestazione canora: proprio a Catania lo scorso weekend sono stati posti sotto sequestro circa 20mila CD illegalmente masterizzati, anche qui in molti casi contenenti le canzoni sanremesi.

La Federazione dell'industria musicale italiana, FIMI, ha inviato un messaggio di apprezzamento e soddisfazione per le azioni condotte dalle forze dell'ordine in questi giorni.
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