Coop più vicina alla telefonia mobile

La trattativa con TIM è in fase avanzata, ma non c'è ancora nulla di definitivo. I rumors non mancano

Roma - Potrebbe essere 3311 il prefisso di telefonia mobile che contraddistinguerà gli utenti Coop. Già, perché stando ad alcuni rumors in circolazione in questo periodo, la nota rete che gestisce super e ipermercati sarebbe pronta ad entrare a breve nel mondo della telefonia.

Non è una sorpresa: che Coop avesse questa intenzione è notizia della scorsa estate. Oggi però i tempi per concretizzare il progetto sembrano vicini alla maturità: Coop, secondo quanto riferito dal quotidiano laRepubblica e riportato dal blog Tel&Co, si sarebbe infatti dichiarata pronta a debuttare tra i telefonini, con un comunicato rivolto ad Agcom e Antitrust.

In questa avventura TLC, Coop avrà bisogno di un operatore mobile "reale", peraltro già individuato in TIM, con cui il gruppo ha in corso un accordo di partnership per un'offerta commerciale legata ad una specifica scheda ricaricabile offerta in co-branding, la RicariCard Premiata Coop-TIM.
Le indiscrezioni sembrano attribuire alla notizia un sapore di ufficialità, anche se è necessario riportare come la stessa Coop, interpellata dalla redazione di Punto Informatico, abbia precisato: "Stiamo trattando l'ingresso nella telefonia virtuale", aggiungendo che "al momento le trattative con TIM sono in fase avanzata, ma non c'è ancora nulla di definitivo".

D.B.
5 Commenti alla Notizia Coop più vicina alla telefonia mobile
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  • ora che le coop entrano nella telefonia, possiamo scommettere che questo governo la smettera' di regolare il settore a favore del consumatore Triste

    forse l'abolizione dei costi di ricarica era proprio un "avvertimento": accettate gli operatori mobili virtuali, altrimenti addio ai privilegi e ai ricarichi a quattro zeri Triste

    speriamo mi sbagli...
    non+autenticato
  • Il governo dovrebbe regolare il settore a favore dei consumatori? Mai sentito parlare di concorrenza, libero mercato e autorità garanti?

    Quello che serve (proprio ai consumatori) è un'iniezione di concorrenza nel mercato, che può venire solo dall'ingresso degli operatori mobili virtuali, con offerte commerciali in concorrenza con quelli attuali, ma con accesso all'infrastruttura di rete degli operatori esistenti, risorse che sarebbe inefficiente (e improbabile) duplicare.
  • mai sentito parlare di "accordi di cartello" e tariffe wholesale che ammazzano la concorrenza degli operatori virtuali?
    non+autenticato
  • Eccome, ma per quelli ci sono Agcm e Agcom, loro devono occuparsene, non certo il governo con leggi o decreti. Il problema è che non funzionano a dovere, Agcm non vigila abbastanza e Agcom sembra quasi favorire l'incumbent. Se avete preso in mano il Sole24ore di ieri avrete probabilmente letto della nomina a commissario Agcm di un presidente dell'Associazione Macellai... a voi le valutazioni sulla preparazione di chi deve vigilare sul mercato, specialmente su mercati complessi come quelli TLC.
  • Qui ci sono di mezzo miliardi di euro e non si può pretendere che qualche funzionario delle authority tenga a bada delle lobby così potenti. L'intervento del Governo, o ancora meglio del Parlamento, è dovuto.
    non+autenticato