UK, condannato un condivisore P2P

Dovrà pagare i danni all'associazione dei produttori di software che lo ha perseguito per aver messo a disposizione di tutti via BitTorrent un software da 35 sterline

Londra - Ci sono volute lunghe indagini per individuare l'autore, un cittadino britannico, della pubblicazione illegale sulle reti di peer-to-peer di un software proprietario, indagini che ora hanno condotto al processo e da qui alla condanna, una delle prime nel Regno Unito per un condivisore via P2P.

Stando a quanto riportato da Fast, l'organizzazione dell'industria del software che ha individuato il file sulle reti dello sharing ha deciso di procedere contro l'utente, il signor Derek Butterworth, ingegnere telefonico, che è stato condannato a ripagare delle spese legali la stessa Fast e a compensare i danni subiti dai produttori del software. Sebbene non si sappia di quale software si parli, pare che il suo prezzo di listino sia di circa 35 sterline.

A quanto pare, sottolinea Slyck, l'uomo non avrebbe mai ricevuto la prima diffida che Fast gli avrebbe inviato, né la richiesta di chiusura del caso con un accordo: per questo si è dovuto presentare in tribunale dove la Corte ha comunque deciso di condannarlo. Scrive Slyck: "Anche se Fast ha salutato questa come una vittoria sul file sharing, è semplicemente una vittoria sulla mancanza di una risposta alla prima diffida di violazione del diritto d'autore".
Quelli di Fast, in particolare il direttore generale John Lovelock, ne hanno comunque approfittato per avvertire che "quando ti connetti ad internet e accedi alle reti P2P ti identifichi e fornisci i dettagli della tua connessione a milioni di altri sulla rete, inclusi noi. Tracciarti è facile, e se la gente pensa che possono evitare o ignorare le proprie responsabilità, allora è meglio che ci riflettano su".

Sia come sia, sulle spalle dell'uomo ora c'è un conto complessivamente di 3.500 sterline che dovrà versare a Fast.
5 Commenti alla Notizia UK, condannato un condivisore P2P
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  • Presto Internet sarà un unico, immenso supermarket. Si potrà solo comprare e vendere, non scambiare. Telecamere di sicurezza vigileranno su tutto e tutti, e guardie di sicurezza private arresteranno e puniranno chi sgarrerà.

    Questo è il futuro.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Presto Internet sarà un unico, immenso
    > supermarket. Si potrà solo comprare e vendere,
    > non scambiare. Telecamere di sicurezza
    > vigileranno su tutto e tutti, e guardie di
    > sicurezza private arresteranno e puniranno chi
    > sgarrerà.
    >
    > Questo è il futuro.
    troppo apocalittico.
    non+autenticato

  • > > Questo è il futuro.
    > troppo apocalittico.

    Non è apocalittico, è commercialistico.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Presto Internet sarà un unico, immenso
    > supermarket. Si potrà solo comprare e vendere,
    > non scambiare. Telecamere di sicurezza
    > vigileranno su tutto e tutti, e guardie di
    > sicurezza private arresteranno e puniranno chi
    > sgarrerà.
    >
    > Questo è il futuro.
    Mi auguro che il futuro sia privo di guardie e che la gente sappia rispettare le regole senza dover essere costretta.
    Posso essere d'accordo che la legge così com'è adesso fa pena (a voler essere generosi) ma infrangerla non è il modo giusto per migliorare la situazione.
  • il futuro privo di guardie?
    scusa ma ti sfugge la natura della nostra razza?
    noi rispettiamo le leggi perché abbiamo paura delle punizioni, non perché ci sembra giusto rispettarle, siamo umani, siamo fatti per fardi del male l'uno con l'altro
    non+autenticato