Milano avrà una vera rete WiFi?

Presentato nel capoluogo lombardo il progettone che prevede l'installazione di migliaia di nuovi hotspot. Lo vuole l'attuale opposizione, come carta per rilanciare la candidatura di Milano all'Expo 2015

Milano - Una rete senza fili per portare il WiFi nell'intero territorio di Milano, utilizzando non meno di 14mila punti di accesso piazzati presso scuole, centri sportivi, punti di ritrovo e fermate dei mezzi pubblici.

Questo il cuore del Progetto Milano wireless - Una rete Internet senza fili per la città presentatonel fine settimana dalle opposizioni di centro-sinistra. Un progetto, dicono, che consentirebbe a Milano di recuperare il gap digitale rispetto ai grandi centri mondiali dell'innovazione. Il capoluogo lombardo, infatti, si trova in una situazione paradossale: da una parte rappresenta l'area più dinamica del paese e ospita il 13% delle imprese italiane attive nell'ICT, dall'altra manca di una rete per la connettività a banda larga e senza fili, un terreno sul quale si stanno invece muovendo da tempo comuni come Roma, Torino e Bologna. Per non parlare di quello che accade in molte grandi città all'estero.

Il primo step di Progetto Milano wireless prevede la creazione di 4mila punti di accesso nell'arco di un biennio: le antenne sarebbero montate sui lampioni e i semafori degli incroci (700), scuole e sedi universitarie (300), biblioteche, punti di ritrovo di giovani e anziani e centri sportivi(170), parchi e giardini pubblici (50) e presso le fermate dell'ATM (l'azienda dei trasporti comunale), compresi i tunnel delle tre linee metropolitane (già cablate).
Gli hotspot, distribuiti in modo omogeneo nelle nove zone del territorio comunale, dovrebbero quindi essere integrati con la fibra ottica di Metroweb, che già oggi copre il 95% del suolo comunale. Un'infrastruttura alla quale il Comune potrà accedere a costo zero fino al 2016 in base alle condizioni negoziate nell'ottobre scorso al momento della sua cessione da parte dell'AEM (l'azienda elettrica cittadina).

L'intero progetto dovrebbe essere completato, invece, per il 2015, data in cui si svolgerà l'Expo internazionale, evento che Milano si è candidata a ospitare. Per quella data, i punti di accesso senza fili dovrebbero raggiungere quota 14-17mila. "Un numero che non ha paragoni nel mondo", hanno annunciato entusiasticamente i promotori del progetto, facendo riferimento esplicito all'attuale primato di Seoul, che può contare oggi su una rete di 12mila access point. Difficile immaginare, però, che le cose rimarranno immobili nei prossimi otto anni: la capitale coreana è al lavoro per potenziare ulteriormente la copertura cittadina e l'amministrazione comunale intende garantire entro il 2008 una distanza massima di cinque minuti a piedi tra i diversi punti di accesso.

Reti wi-fi distribuite su buona parte del territorio cittadino sono già una realtà - e non solo un progetto su carta - in numerosi altri grandi agglomerati urbani. Parigi, ad esempio, garantisce una copertura gratuita strutturata in 400 punti d'accesso, mentre ad Amsterdam è in via di completamento una rete che offre connettività senza fili anche all'hiterland cittadino. Senza dimenticare quanto avviene negli Stati Uniti: a San Francisco l'accesso è gratuito fino a 300 Kb/s, mentre a New Orleans è in fase di completamento una rete wi-fi per finalità di sicurezza pubblica. A Philadelphia, invece, il wi-fi copre un'area di 350 km quadrati, e i cittadini-utenti pagano 20 dollari al mese per garantirsi la navigazione in casa e nei luoghi pubblici. Reti wireless municipali sono una realtà anche in diversi grandi centri italiani, da Roma (dal 2005 il progetto RomaWireless sta espandendo la copertura nelle aree di maggior interesse turistico) a Torino (accesso gratuito per gli aderenti a TorinoFacile), da Bologna (la sperimentazione per l'accesso gratuito si è conclusa a fine 2006) a Trento (copertura in alcuni quartieri del centro).

Il progetto milanese ha un costo stimato di 15-17 milioni di euro, che l'Amministrazione comunale potrebbe stanziare come parte della candidatura a ospitare l'Expo del 2015. Parte dei costi, inoltre, potrebbe essere coperta tramite accordi con Ferrovie dello Stato e Ferrovie Nord Milano, per le antenne da piazzare in prossimità delle stazioni ferroviarie. La rete Milano wireless consentirebbe, inoltre, di migliorare i servizi di e-government, in particolare nella gestione del traffico e nella fornitura di informazioni su servizi sociali, scuola e sanità.

Gli aspetti tecnici del progetto, che tra gli altri ha ricevuto l'approvazione dell'assessore comunale all'Innovazione Luigi Rossi Bernardi (centrodestra), sono stati curati da un pool di esperti che conta, tra gli altri, su nomi del calibro di Maurizio Decina (Polimi), Herman Zampariolo (presidente di iLight), Francesco Sacco (docente Area strategia alla Sda Bocconi), Giuseppe Milani (Ict consulting). Milanesi, incrociate le dita.

Luigi dell'Olio
42 Commenti alla Notizia Milano avrà una vera rete WiFi?
Ordina
  • ho la necessità di effettuare un routing dinamico su nodo composto da otto router linksys wrt54g

    Essendo la versione 5 ho pensato di installare dd-wrt micro (l'unico supportato a quanto pare).

    I router sono così connessi come da immagine...


    http://www.intilinux.com/file/rete.JPG


    Come vediamo i receiver ricevono il segnale dall'esterno tramite interfaccia wireless... lo inviano al sender di destinazione che a sua volta lo trasmette tramite wireless all'esterno!



    Quello che mi serve è gestire il routing dinamico all'interno della rete...

    Avevo pensato di utilizzare come protocollo di routing ospf dato che dd-wrt lo supporta però non ho trovato materiale a riguardo su come configurarlo (non so se sia sufficiente la modalità grafica)

    Per il mio lavoro,secondo voi è sufficiente il demone di OSPF incluso in dd-wrt? O sarebbe meglio installare Quagga? (facendo il porting di openwrt)

    Grazie!
    non+autenticato
  • prova con YIWLAN....
    non+autenticato
  • senti ho cercato la yiwlan ma non esiste su google!!!non è che per caso hai sbagliato a scrivere???o comunque hai materiale a riguardo???
    non+autenticato
  • C'è già il wi-fi libero a Milano, non ditemi che non ve ne siete accorti, se fate i peracottai probabilmente non lo sapete, se siete informatici probabilmente si...

    A dire la verità la rete libera raggiunge ovunque e chiunque non abbia un vicino sveglio.

    La rete è già realtà, senza spendere una lira !
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > C'è già il wi-fi libero a Milano, non ditemi che
    > non ve ne siete accorti, se fate i peracottai
    > probabilmente non lo sapete, se siete informatici
    > probabilmente
    > si...
    > A dire la verità la rete libera raggiunge ovunque
    > e chiunque non abbia un vicino
    > sveglio.
    >
    > La rete è già realtà, senza spendere una lira !

    Ma come sanno tutti i peracottai, connettersi ad una rete WiFi privata può configurarsi come reato... pur con l'attenuante di non aver forzato protezioni e password.

    Non fate i furbetti, che se una honeypot vi traccia poi venite a piangere su Punto Informatico... Angioletto
    non+autenticato
  • L'articolo parla di "rete WiFi" a Roma, espressione che mi pare del tutto fuori luogo.

    Gli hotspot, dei quali una parte è spesso fuori servizio, si trovano solo in pochi punti della città: in un'area come quella di Roma, ciò equivale a cercare un ago nel pagliaio.

    Aggiungo che la connessione è a tempo limitato; inoltre, non è ancora chiaro se resterà gratuita in futuro.
  • Giusto puntualizzare!! No visto che quando leggo delle varie tr****te e sprechi non si specifica mai che le giunte sono di centro-sinistra! Brava redazione! Se è bene enfatizza, se è male nascondi...
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > Giusto puntualizzare!! No visto che quando leggo
    > delle varie tr****te e sprechi non si specifica
    > mai che le giunte sono di centro-sinistra! Brava
    > redazione! Se è bene enfatizza, se è male
    > nascondi...
    La giunta di Milano è di centro-sinistra? Alla sig.ra Sindaco Moratti suonerà strano...
    Se l'iniziativa è di sinistra, la destra potrà ben evitare di approvarla, visto che ne ha i numeri come voti.

    Sarà che quando ci sono denari in movimento, tutti corrono a vedere se qualche banconota cade per terra...

    P.S. Metroweb è nata da una costola di AEM, l'azienda energetica che era municipale (quindi rispondeva al comune di Milano, cui conferiva gli utili). Dopo la privatizzazione (ricordate? i soldi dovevano servire ad Albertini per finanziare due/tre nuove linee metropolitane, di cui ad oggi non vi è nemmeno uno scavo) questo bene è diventato privato, e dal 2016 il Comune lo pagherà nuovamente... Geniale!
    non+autenticato
  • Secondo i dati riportati nell'articolo, il costo unitario sarebbe di circa € 1000-1200 per singolo access point wi-fi.
    E' forse un costo accettabile?!? Mah!
    Certo, sei soldi sono chiesti come finanziamento per l'expo del 2015, per il Comune di Milano è tutta un'altra storia Occhiolino
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 13 discussioni)