Intel taglia i watt agli Xeon

Il chipmaker di Santa Clara ha lanciato due nuovi modelli di Xeon quad-core che, rispetto ai predecessori, riducono drasticamente i consumi energetici. Intel si prepara alla guerra con Barcelona

Santa Clara (USA) - La sfida tra Intel e AMD sui consumi energetici si fa sempre più accesa. L'ultima mossa arriva dal gigante di Santa Clara, che ieri ha svelato due nuovi modelli di Xeon a quattro core capaci di consumare fra il 35% e il 60% in meno rispetto ai predecessori.

I nuovi Xeon quad-core, l'L5320 (1,86 GHz) e l'L5310 (1,6 GHz), hanno un thermal design power (TDP) di 50 watt, ovvero di 12,5 watt per singolo core: un miglioramento sostanziale rispetto agli Xeon quad-core di prima generazione, capaci di assorbire da un minimo di 80 ad un massimo di 120 watt.

Cone le sue nuove CPU, Intel corteggia soprattutto le aziende che hanno datacenter molto densi, e che necessitano dunque di ridurre sia i costi energetici, inclusi quelli derivanti dal condizionamento dei locali, sia lo spazio occupato dai server. Il chipmaker sostiene che i nuovi Xeon quad-core, utilizzati insieme alle tecnologie di virtualizzazione, possono consentire alle aziende di risparmiare fino a 6mila dollari l'anno.
"Rispetto ad un anno fa, questi nuovi processori migliorano l'efficienza energetica per singolo core di oltre dieci volte", ha dichiarato Intel.

Con le sue CPU quad-core di nuova generazione, Intel si prepara ad affrontare l'arrivo, previsto per la tarda estate, dei primi Opteron quad-core, noti come Barcelona. AMD ha recentemente dichiarato che Barcelona fornirà performance fino al 40% superiori a quelle degli Xeon quad-core, ma se il chipmaker non introdurrà cambiamenti in corsa, i TDP saranno gli stessi di oggi: 68, 95 e 120 watt. Va tuttavia sottolineato che AMD e Intel adottano meccanismi differenti per misurare il TDP: secondo gli esperti, a parità di TDP dichiarato i chip di AMD consumano qualcosa in meno rispetto a quelli della rivale.

I nuovi Xeon si conservano pienamente compatibili con la piattaforma server Bensley e con le esistenti famiglie di Xeon a due e quattro core. Nei prossimi mesi questi chip verrano adottati sui server di Acer, Dell, Fujitsu Siemens, HP, IBM, Samsung e altri produttori.

I processori L5320 e L5310, che integrano un front side bus a 1.066 MHz e 8 MB di cache su die, costano rispettivamente all'ingrosso 519 e 455 dollari.
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