Roaming, tagliola pronta per gli operatori

Nell'audizione UE della scorsa settimana, gli operatori sono stati messi di fronte ad un ultimatum: i costi di roaming dovranno essere ridotti entro l'estate

Roma - I costi di roaming potrebbero avere i mesi contati. La minaccia di una regolamentazione proveniente dalla Commissione Europea sembra motivare gli operatori mobili del Vecchio Continente a consistenti riduzioni dei costi di interconnessione internazionale. La manovra potrebbe portare ad un taglio del 60-70% delle tariffe attuali.

A riferire dell'audizione al Parlamento Europeo che ha avuto luogo la scorsa settimana a Bruxelles è il Times , che parla di una "manovra" prevista per il mese di giugno, che potrebbe riguardare - oltre alle telefonate dall'estero - anche i costi per i servizi "dati" (SMS, connettività, download di contenuti di intrattenimento).

D'altra parte Viviane Reding, commissario UE per la Società dell'informazione e i media, la scorsa settimana ha trasmesso agli operatori un vero e proprio ultimatum: qualora non avessero inteso tagliare i costi spontaneamente, e in misura consistente, l'accetta verrebbe calata, attraverso un'apposita regolamentazione, dalla Commissione stessa.
La Commissione, che vuole vedere risultati concreti entro la prima metà del 2007, ha stimato "congrue" le tariffe massime di 16 centesimi di euro al minuto per le telefonate in entrata, 49 centesimi al minuto per le chiamate effettuate e 33 centesimi di euro al minuto per le chiamate effettuate nell'ambito di un Paese estero.

Agli operatori sarà inoltre richiesta la massima trasparenza nell'esposizione delle condizioni che intenderanno applicare all'utenza, sia per i servizi "voce" che per quelli "dati". La "road map" di Reding sarà discussa domani, 15 marzo, dal Parlamento europeo e dai ministri delle comunicazioni dell'Europa dei 27.

D.B.