AMD mette una taglia sui computer lab

Saranno centri di ricerca con caratteristiche tali da consentirne l'inserimento anche nei paesi più poveri. A chi realizzerà il miglior progetto, AMD promette un ricco premio. Ma non è una facile impresa

San Francisco - Un "computer lab" dalle caratteristiche uniche, che possa essere collocato facilmente anche in zone disagiate, dove mancano i servizi essenziali, aree dei paesi poveri nelle quali possa fare la differenza. Questo il progetto di massima a cui AMD ha deciso di dare respiro, preparandosi ad assegnare 250mila dollari a chi sfornerà il progetto di computer lab più convincente.

Dopo l'affossamento del progetto per un computer super-economico per le aree meno ricche del pianeta, il colosso di Sunnyvale ha collaborato con Cameron Sinclair, di Architecture for Humanity, per dar vita a Open Architecture Prize. Che viene presentato come il più importante premio nel campo dell'architettura "umanitaria".

Il nuovo "computer lab" adattabile alle più diverse esigenze territoriali rientra nella più ambiziosa iniziativa di AMD per il mondo povero, il progettone 50x15, con cui il chipmaker intende consentire l'accesso alla rete al 50% della popolazione mondiale entro il 2015. "Open Architecture Prize è il frutto della vision di Architecture for Humanity. L'idea è quella di incoraggiare la collaborazione e stimolare i designer ad andare oltre i confini tradizionali dell'architettura per sviluppare soluzioni innovative che possano migliorare le condizioni di vita globali", ha spiegato Dan Shine, direttore del progetto 50x15.
I progetti, una volta selezionati e poi realizzati, entreranno a far parte dell'Open Architecture Network, ovvero la rete professionale che riunisce architetti e designer vicini all'ambiente open source. Ma che fondamentalmente si propone di condividere idee, progetti e risorse per "aree soggette a difficoltà geo-politiche, ambientali ed economiche".

Non sono ambizioni che AMD coltiva in solitaria. One Laptop Per Child di Negroponte e Classmate di Intel condividono di fondo lo stesso obiettivo: affrontare il digital divide. Lo stesso intento si è manifestato recentemente presso il Global Alliance for Information and Communication Technologies and Development (GAID) dell'ONU, che ha discusso sull'eventualità di incrementare il broad band in Africa e portare la connettività gratuita nelle classi scolastiche. Come? Realizzando degli Internet "telecenter" in vari paesi con la collaborazione di Microsoft e Intel.

Dario d'Elia
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