SanDisk e SuperTalent si sfidano sui dischi flash

Entrambe hanno lanciato sul mercato dischi a stato solido per notebook che, grazie a dimensioni standard e interfaccia SATA, possono essere utilizzati per rimpiazzare gli hard disk tradizionali

Milpitas / San Jose (USA) - Quello corrente si preannuncia come l'anno dei dischi a stato solido (SSD), dispositivi che dopo aver fatto il loro debutto in piccole nicchie del settore mobile si affacciano ora sul mercato mainstream. Tra i pionieri di questo settore si annoverano SanDisk, che ha appena lanciato un SSD mobile da 32 GB, e SuperTalent, che ha invece annunciato un'intera linea di SSD con differenti fattori di forma e capacità.

Preannunciato lo scorso anno, il nuovo disco flash di SanDisk ha una dimensione standard di 2,5 pollici e l'interfaccia SATA, due caratteristiche che consentono ai produttori di installarlo negli stessi alloggiamenti riservati agli hard disk SATA convenzionali.

Il nuovo disco flash arriva a circa due mesi di distanza dal rilascio della versione da 1,8 pollici, indirizzata soprattutto al segmento dei subnotebook, degli Ultra-Mobile PC e dei dispositivi consumer.
Disco a stato solido di SanDisk - 2,5 pollici, 32 GBSanDisk afferma che il suo SSD ha una velocità di lettura di 67 MB al secondo e una velocità di accesso medio ai file di 0,11 millisecondi, un valore oltre 100 volte migliore a quello degli hard disk mobili da 7.200 RPM. Il produttore americano afferma che un notebook basato sul proprio SSD sia in grado di avviare Windows Vista Enterprise in circa 30 secondi contro i 48 secondi di un hard disk tradizionale (di cui non viene però specificata la velocità di rotazione).

Sempre rispetto ad un drive magnetico, SanDisk sostiene che il proprio SSD consumi il 50% in meno di energia (0,9 watt) e fornisca un MTBF, ovvero il tempo medio tra un guasto e il successivo, circa sei volte maggiore (due milioni di ore).

SanDisk ha iniziato a distribuire il proprio SSD da 2,5 pollici ai produttori di notebook, che lo possono acquistare al prezzo di 350 dollari per "ordini elevati": si tratta ancora di un costo di svariate volte maggiore rispetto a quello di un hard disk meccanico. Nel corso dell'anno l'azienda prevede tuttavia di ridurre progressivamente i prezzi dei suoi device flash e iniziarne la distribuzione anche sul mercato al dettaglio.

Disco a stato solido di Super Talent - 2,5 pollici, 64 GBAssai più variegata l'offerta di Super Talent, un noto produttore americano di memorie DRAM e flash che ha appena lanciato una linea di SSD con fattori di forma di 1,8, 2,5 e 3,5 pollici e capacità comprese fra 16 e 128 GB. Tutti i drive hanno in comune l'interfaccia SATA, che li rende pienamente interscambiabili con gli hard disk basati sulla stessa interfaccia.

I dischi flash da 1,8 pollici sono disponibili con capacità fino a 32 GB, quelli da 2,5 pollici con capacità fino a 64 GB e quelli da 3,5 pollici raggiungono i 128 GB.

Per i suoi SSD, Super Talent dichiara velocità di lettura/scrittura fino a 28 MBps, consumi in stato operativo compresi fra 50 e 60 milliampere, e un MTBF di un milione di ore. I prezzi verranno svelati il prossimo mese, quando l'azienda comincerà a consegnare i suoi dischi flash ai produttori di device e computer. Per il momento Super Talent ha affermato che i suoi SSD hanno un costo per gigabyte dimezzato rispetto alla prima generazione, introdotta dall'azienda californiana un anno fa.
9 Commenti alla Notizia SanDisk e SuperTalent si sfidano sui dischi flash
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  • Ma se fosse vero sarebbero 83333 giorni, cioè 228 ANNI di MTBF!!
    E se è superiore di 6 volte rispetto ai dischi attuali significa che questi hanno un MTBF di 38 ANNI il che è palesemente FALSO!!
    Tutti sanno che la vita media di un disco di discreta qualità è 3 anni o giù di lì.

    non+autenticato
  • sai come viene calcolato per caso? Sorride

    frik---
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Ma se fosse vero sarebbero 83333 giorni, cioè
    > 228 ANNI di
    > MTBF!!
    > E se è superiore di 6 volte rispetto ai dischi
    > attuali significa che questi hanno un MTBF di
    > 38 ANNI il che è palesemente
    > FALSO!!
    > Tutti sanno che la vita media di un disco di
    > discreta qualità è 3 anni o giù di
    > lì.
    >

    ti faccio sapere quando il wd che ho comprato nel 90 tira le cuoia, per ora va. Triste, siamo sui 17 anni...
    non+autenticato
  • Bah....secondo me conta molto il fattore S, ovvero il fattore sfiga. Il mio collega ed io abbiamo comprato il portatile lo stesso giorno (stesso modello, ecc). Il mio hdd è schiattato dopo 19 mesi, il suo ancora và. Parallelamente, un mio amico ha comprato un altro portatile, il cui hdd è morto 8 mesi dopo.

    Quindi...per la mia modesta opinione, è difficile avere un dato preciso. In ogni caso, il mio ha avuto un problema di meccanica...cosa che, finalmente, dovrebbe risolversi con questi nuovi hdd....voglio dire, in vita mia, ne ho viste davvero poche di chiavette usb rotte...mentre di hdd partiti...a voglia.
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > Bah....secondo me conta molto il fattore S,
    > ovvero il fattore sfiga.
    > Quindi...per la mia modesta opinione, è difficile
    > avere un dato preciso.

    Santo cielo, ovviamente non hai un dato "preciso" visto che si parla di MTBF (MEAN time between failure) e mean significa MEDIO.

    Oltretutto la tecnica di calcolo di un MTBF non è basata sulla vita reale del prodotto, altrimenti la conosceresti solo rilevandola mentre passano gli anni (e non ti servirebbe a nulla).

    Si prende il prodotto, si stabiliscono i parametri di sollecitazione ordinari cui verrà sottoposto (per es. movimento delle testine in un'ora lavorativa per un uso medio di riferimento), si moltiplicano le sollecitazioni per simulare uno stress protratto nel tempo e si rileva il degradarsi del prodotto eventualmente fino al guasto (reale o prevedibile dato l'andamento del degrado).

    Si proiettano i dati rilevati per il tempo "espanso" (semplificando molto: se hai sollecitato il prodotto dieci volte più frequentemente all'ora lo rapporti a dieci ore di funzionamento normale) e hai i tuoi MEAN time between failure da scrivere sui datasheet della manutenzione programmata.Sorride

    > hdd....voglio dire, in vita mia, ne ho viste
    > davvero poche di chiavette usb rotte...mentre di
    > hdd partiti...hai voglia.

    Le pendrive USB illeggibili esistono, e ne ho viste non rianimarsi nemmeno dopo formattazione.
    E' chiaro che riducendo il numero di componenti soggetti a guasti, ed eliminando una parte delle sollecitazioni (quelle dinamiche del piattello e delle testine) puoi migliorare la robustezza del prodotto, ma se i materiali di produzione non sono all'altezza potrebbero degradare più rapidamente dei dischi, per esempio per ossidazione, degrado degli isolanti, cricche nelle saldature dei contatti con il connettore USB...

    Valga per tutti il fatto che la memorie riscrivibili hanno comunque un valore limite di cambiamenti di stato garantiti.
    Dal sito di un produttore di elettronica, in merito a una memoria flash di loro produzione:

    "Ogni blocco è specificato per 100.000 cicli di programmazione e cancellazione, con 10 anni di ritenzione dei dati.
    Gli strumenti software a corredo permettono di sviluppare rapidamente prodotti basati su un qualunque componente della famiglia di Flash NAND dell'azienda, e aiutano a prolungarne la vita utile. Fra gli strumenti disponibili vi sono software per i codici di correzione d'errore (ECC), la gestione dei blocchi non funzionanti (BBM, Bad Block Management), gli algoritmi per uniformare il livello di utilizzo (Wear Leveling) e ottimizzare l'invecchiamento del dispositivo;
    "
    non+autenticato

  • > Dal sito di un produttore di elettronica, in
    > merito a una memoria flash di loro
    > produzione:
    >
    > "Ogni blocco è specificato per 100.000 cicli
    > di programmazione e cancellazione, con 10 anni di
    > ritenzione dei
    > dati.

    sarebbe utile avere un indicatore della "vita" rimanente così da cautelarsi per tempo A bocca aperta

    il futuro è già qui!
    non+autenticato
  • 350 euros non sono neanche tantissimi (peccato la postilla "per ordini elevati"....)
    se ci pensate i raptor costano 4 volte al gb rispetto a un disco di pari capacità, questi costano quasi 10 volte/gb rispetto a un disco di 2.5"... non è malaccio... se si abbassano ancora i prezzi ne potrò davvero ordinare 10!
  • a me ne basta unoA bocca aperta

    se ne compri 10, me ne vendi uno?
    non+autenticato
  • - Scritto da: avvelenato
    > 350 euros non sono neanche tantissimi (peccato la
    > postilla "per ordini
    > elevati"....)
    > se ci pensate i raptor costano 4 volte al gb
    > rispetto a un disco di pari capacità, questi
    > costano quasi 10 volte/gb rispetto a un disco di
    > 2.5"... non è malaccio... se si abbassano ancora
    > i prezzi ne potrò davvero ordinare
    > 10!
    Dieci? E li metti su un dataserver in RAID o li connetti tutti al portatile in una simpatica catenella utile per ancorare il prodotto ed impedirne il furto?A bocca aperta

    Dai, IMHO son prezzi e prestazioni che li giustificano solo per casi particolari.

    Il paragone con il tempo di boot di un sistema poi è tristissimo: cerchiamo risposte HW a problemi SW, come se per risolvere i disagi delle code nel traffico automobilistico rendessimo più comodi i sedili, montassimo un mega stereo e magari due LCD per i passeggeri con DVD e attacco per console da gioco.

    Ok, come non detto, è PROPRIO quello che facciamo! Ficoso
    non+autenticato