Al PC non si può dire di no

Telefonini, palmari, info-appliance: tutto congiura contro il personal computer che però continua a farsi valere. Con la complicità di processori enormemente più potenti e della rivoluzione multimediale

Al PC non si può dire di noRoma - La rivoluzione dei leggerissimi, degli hand-held, dei cellulari intelligenti, del WAP, sta mettendo sotto pressione come mai prima i personal computer tradizionali.

I desktop, i PC "da scrivania", combattono una battaglia improba contro un esercito di info-appliance che prosperano in un mondo, quello del networking, che fa del wireless la propria bandiera, in misura crescente, a scapito delle soluzioni tradizionali.

Eppure il PC ha ancora molto da offrire, anche grazie all'incessante ricerca dei produttori sulle sue singole componenti. In due anni la potenza dei micro-processori, delle CPU, è cresciuta del 400 per cento e soprattutto è stata aggiornata e ottimizzata la loro "architettura". La memoria corrente, la "RAM", ha subito una serie di evoluzioni che ne fa oggi uno dei componenti più veloci e importanti in un sistema desktop e non solo. Gli hard disk nello stesso periodo di tempo, due anni, hanno moltiplicato per quattro le proprie capacità e non si trovano ormai dischi rigidi meno capienti di almeno qualche manciata di gigabyte.
Tutto questo, e l'evoluzione rapida che ha toccato anche tutti gli altri componenti del PC, fa sì che oggi negli studi professionali e nelle case, dove il wireless è presente in misura crescente, al centro si trovi ancora lui, il personal computer.

Conseguenza diretta di questa mai perduta centralità in ambienti così diversi come quello familiare e quello professionale, è il design del personal computer, il "look" della macchina, oggi sempre più spesso capace di imporsi come oggetto interessante, elegante, dinamico.

Il "nuovo PC", multimediale come mai prima, sempre più "Internet-oriented", sembra dunque avere tutte le carte in regola per regnare ancora nel sempre più affollato mondo dei device elettronici e di comunicazione. Ecco tre esempi di computer da non perdere.
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