Bus/ InfiniBand, oltre le barriere del PCI

È questa una nuova architettura in grado di sostituirsi agli attuali bus di sistema, come il PCI, ma anche di connettere fra loro strutture di computer che necessitano di una banda particolarmente elevata, come gli array di server

In questi ultimi anni il PC ha progressivamente perso la sua connotazione di "personal computer" per vestire sempre più spesso i panni di workstation e di server. Del resto oggi un comune PC per giocare ha potenze di calcolo e risorse hardware da far invidia ad una workstation grafica.

Nonostante la continua evoluzione dell'architettura del PC, alcune sue tecnologie chiave stanno divenendo rapidamente obsolete. Una di queste è il bus PCI, un'architettura di interconnessione interna che sta ormai mostrando limiti di banda, affidabilità e flessibilità.

La prima risposta a queste nuove esigenze si concretizzerà con l'arrivo, già a partire da quest'anno, dell'erede dell'attuale bus dei PC: il bus PCI-X. Di questo aggiornamento al PCI abbiamo già dedicato un articolo approfondito in uno scorso numero di Plug-In.
Sebbene PCI-X punti anche al mercato dei server, ed anzi inizialmente verrà introdotto soltanto in questa fascia, i suoi limiti intrinseci non ne fanno la soluzione ideale per l'implementazione sui sistemi hi-end.

Proprio alla ricerca di una soluzione ad hoc per il mercato aziendale sette big dell'IT, Compaq, Dell, Hewlett-Packard, IBM, Intel, Microsoft e Sun Microsystems, hanno fondato qualche anno fa la InfiniBand Trade Association (IBTA), un consorzio che lo scorso autunno ha rilasciato le specifiche finali dell'omonima architettura di interconnessione che ambisce a divenire in tempi rapidi uno standard di mercato.

InfiniBand nasce dalla fusione di due progetti precedenti: Future I/O, sviluppato da Compaq, IBM e Hewlett-Packard, e Next Generation I/O, sviluppato da Intel, Microsoft e Sun Microsystems.
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