L'utenza wireless preferisce il social networking

Per chi naviga senza fili, Internet è il media più gradito e supera la TV

Milano - EIAA (European Interactive Advertising Association) ha presentato i risultati dello studio Mediascope Europe (svolto da Synovate) dedicato al mercato wireless, che evidenzia un elevato indice di gradimento, presso gli utenti, dei siti dedicati al social networking.

Si tratta di uno studio basato su 7.036 interviste telefoniche casuali, effettuate in settembre 2006, con oltre mille utenti intervistati rispettivamente in Italia, Regno Unito, Germania, Francia, Spagna e Paesi Nordici, mentre Belgio e Olanda sono rappresentati - ciascuno - da 500 utenti.

"Il 37% dei fruitori europei - riferisce un comunicato che presenta i dati più salienti - visita regolarmente siti dedicati al social networking; un terzo di loro crea e condivide contenuti, mentre il 33% contribuisce agli stessi contenuti online scrivendo recensioni o fornendo valutazioni". Lo studio evidenzia come questi dati dimostrino "l'alto livello di coinvolgimento di coloro che accedono normalmente a Internet anche quando non sono in ufficio o a casa, attraverso un PDA o un laptop in luoghi in cui è disponibile l'accesso WiFi".
In Europa la media di permanenza in Internet da parte degli utenti wireless è di 17 ore settimanali: il 10% del loro tempo, contro le 11 ore e 20 minuti trascorsi dall'utente medio europeo (su collegamenti anche wired). Lo studio tenta anche di tracciare una sorta di "identikit del professionista wireless", che è di età compresa tra i 25 e i 44 anni, e per il quale il web - afferma la ricerca - risulta infatti essere "il media privilegiato con un consumo settimanale di 17,8 ore, vale a dire 5 ore in più rispetto al tempo dedicato alla televisione (12,9 ore), ancora oggi il passatempo più diffuso dopo la Rete".

Fra tutti gli utenti wireless, il 94% ha un collegamento broad band nel punto da cui accede regolarmente a Internet, l'81% ha un PC a casa propria (in Europa la media è del 61%). Anche l'utenza mobile si nutre molto di Internet: la media, tra coloro che vi accedono, è di 15 ore di connessione alla settimana.

"L'aumento dell'utilizzo della tecnologia wireless per lavorare e l'evoluzione di una generazione Web 2.0 indicano che oggi chi lavora diventa superutente Internet con livelli di coinvolgimento molto superiori a quelli del consumatore europeo medio. La ricerca indica la quantità di attività che svolge online, la gamma di siti visitati e la natura di utente sofisticato," commenta Carlo Poss, amministratore delegato di ADLink. "Alcuni recenti annunci di settore, come gli accordi di iPhone e Vodafone con YouTube, eBay e mySpace, indicano che il futuro delle tecnologie wireless è oltremodo roseo e che la loro integrazione nei nostri stili di vita digitali è destinata a crescere e maturare."