martedì 20 marzo 2007

Le Mani sulla Televisione Digitale

di Alessandro Bottoni - Divieto di registrazione, di copia, di condivisione, di trasferimento, obbligo di aggiornamento dell'hardware, oscuramento dei canali liberi. Questo è quanto sta accadendo nel silenzio generale

Nessuno dei vincoli previsti dallo standard DVB può essere aggirato, rimosso od invalidato neanche a livello teorico con l'uso di strumenti tecnici (modchip, crack od altro). Questo notevole risultato è ottenuto grazie al largo uso di dispositivi crittografici implementati in hardware, tra cui è ipotizzato anche l'uso del TPM usato dalle Trusted Platform (cioè il Fritz Chip della tecnologia Palladium).

Di conseguenza, l'unico modo di difendersi da questa aggressione tecnologica è la via politica: si deve riuscire ad impedire l'approvazione di questi standard, la loro accettazione sul piano legale, la produzione e lo smercio di questi dispositivi prima che sia troppo tardi. Per ottenere questo risultato è necessario porre i nostri uomini politici nella posizione di non poter vendere il proprio voto alle aziende del settore senza essere poi costretti a fare i conti con il proprio elettorato.

Questa battaglia sarà molto dura a causa del fatto che la stragrande maggioranza dei cittadini, e persino la stragrande maggioranza degli specialisti, ignora o sottovaluta enormemente il rischio rappresentato dalla rivoluzione digitale nella televisione.Per questo motivo, è necessario dare la massima diffusione a queste notizie, ad esempio usando la tecnica del Google Bombing.
Il Google Bombing è una tecnica, del tutto legale e del tutto corretta, che consente di far apparire una certa pagina, chiamata "pagina target", tra le prime voci elencate da Google quando l'utente cerca un determinato termine, chiamato "parola chiave".

Nel nostro caso, cercheremo di far apparire questa pagina tra le prime 10 voci elencate da Google quando l'utente cerca la parola chiave "Televisione Digitale".

In questo modo speriamo di portare la minaccia del DVB project a conoscenza della maggior parte delle persone che si occupano, per un motivo o per l'altro, di televisione digitale. In particolare, speriamo di riuscire ad informare i giornalisti e le persone che agiscono come consiglieri tecnici dei politici.

Come aderire al nostro Google Bombing
Per favore, pubblicate un articolo su questo tema, anche di sole tre righe ma scritto di vostra mano, su un qualunque sito web a cui abbiate accesso. Inserite all'interno del vostro articolo un link a questa pagina.

Quel documento è pubblicato sotto una apposita Licenza Creative Commons in modo che lo possiate ripubblicare, inalterato, dovunque vogliate. Potete usare a questo scopo anche un semplice blog gratuito, come quelli che potete creare a www.wordpress.com e www.blogger.com.

Che altro fare?
Per favore, diffondete questa notizia il più ampiamente possibile tra amici e conoscenti. Se potete farlo, pubblicate vostri articoli su questo tema sul web o, meglio ancora, sulla stampa cartacea. Se avete accesso ad una radio od una televisione, parlatene. Se conoscete qualche politico, informatelo della questione.

L'unica cosa che vi chiediamo è di non spedire messaggi su questo tema ad estranei (uomini politici o giornalisti) via email o via posta tradizionale. Non c'è un motivo al mondo di infastidire in questo modo persone che conoscete solo di fama.

Licenza
Questo documento è pubblicato sotto Licenza Creative Commons di tipo "Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.5 Italia".
Puoi ri-pubblicare liberamente questa pagina sul tuo sito web o su un documento cartaceo, a condizione che non la modifichi e che non la usi a scopi commerciali.

Le fonti
Non stiamo delirando o, se stiamo delirando, siamo in buona compagnia.
Le nostre fonti sono le seguenti:
http://www.dvb.org/index.xml
http://www.eff.org/IP/DVB/dvb_briefing_paper.php
http://www.eff.org/IP/broadcastflag/
http://www.eff.org/IP/broadcastflag/three_minute_guide.php
http://www.boingboing.net/2007/03/13/eff_reveals_plot_to_.html
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1925073&r=PI
http://it.wikipedia.org/wiki/DVB
http://en.wikipedia.org/wiki/Broadcast_flag
http://it.wikipedia.org/wiki/Broadcast_flag
http://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_d%27autore
Convenzione di Berna
http://defectivebydesign.org/
http://en.wikipedia.org/wiki/Defective_by_Design

Alessandro Bottoni
www.partito-pirata.it
106 Commenti alla Notizia Le Mani sulla Televisione Digitale
Ordina
  • La vera risposta a questa offensiva sono i contenuti Open e tutti quelli che li supportano!
    non+autenticato
  • Preso da www.mulotv.com

    La Tv dei bambini... ?
    Uno dei pochi meriti della televisione è quello di far conoscere, nel
    bene e nel male.

    È infatti grazie alla Tv se ora il Paese è reality-dipendente, è grazie
    ad essa se siamo assuefatti di una droga che probabilmente sopravviverà
    alle sue rivali, sintetiche e non.

    Ma è anche suo il merito di averci
    fatto conoscere serie televisive come "I Simpson", un colosso della
    comicità perennemente al vertice per ascolti e longevità; più
    recentemente sono sbarcati in Italia anche "I Griffin", un approccio
    meno "giallo" alla tipica famiglia americana, ma certamente più cinico e
    demenziale.

    Sono questi i cartoons statunitensi che possono vantarsi di aver
    effettivamente esportato qualcosa, e in questo caso parliamo di umorismo
    allo stato brado.

    Il genio dei creatori è senz'altro apprezzabile sotto
    molti aspetti e da innumerevoli punti di vista: emblematico vedere 3
    generazioni sorridere ad intermittenza, a seconda dell'età della
    battuta; in un episodio troviamo infatti scherzi che fanno crollare i
    bimbi a terra dal ridere, amare verità la cui ironia fa semplicemente
    impazzire l'uomo medio, e chicche che solo gli over50 possono
    riconoscere, con meraviglia, all'interno di un cartone animato.

    Può accadere però che una tale sinergia generazionale convenga in
    battute "da adulti" e desti l'attenzione dei più piccoli; ma sta lì il
    buon senso dei genitori, nel tralasciare l'argomento finché i propri
    figli non saranno pronti ad affrontarlo.

    Va detto che, mentre ne "I
    Simpson" sia tutto velato da un leggero doppio senso, ne "I Griffin" il
    canale preferito è quello franco e diretto: quel sarcasmo esplicito e
    talvolta crudo ricercato da una buona fetta di pubblico.

    Solo chi ama realmente l'arguzia di questi disegni si accorge delle
    diverse anime che si celano in essi; per questo motivo i boss delle
    emittenti televisive, presi ad ammassare i ricavati su pile di oro, non
    si curano eccessivamente della multietnicità del prodotto e, nel caso in
    cui qualche associazione si lamenti di una parola fuori luogo, la
    eliminano.

    Il taglio, di fatto, è la risposta a tutto: così, sventrata
    la natura del cartone, il pacchetto è pronto per gli spettatori.

    E chi
    se ne frega se ora possa sembrare snaturato, attira pur sempre audience!

    Ricordate: semmai dovesse sembrarvi che il televisore stia facendo del
    bene, state pur certi che lo sta facendo male.

    telesuono@mulotv.com
    non+autenticato
  • Niente di quello che ho letto è impossibile da "raggirare".
    Certo, è una situazione assurda, ma in linea con quello che sta succedendo qui e negli altri paesi a livello di proprietà intelettuale, e sono d'accordo per agire prima che tutto questo diventi realtà.
    Ma il sistema dvb è vecchio, conosciuto, buggato già per conto suo, basta confrontare i vari pid per le definizioni dei canali dei vari provider per capire che ognuno ha una sua interpretazione del dvb (ad esempio pid 0x10,0x11,0x12).
    Questo che verrà col nuovo standar sarà solo un altro sistema per proteggere le trasmissioni, cosa che avviene già su altri provider senza che ne parli nessuno. La stessa sky usa un sistema di trasmissione a maggior compressione protetto per le registrazioni, un sistema che non mi sembra funzionare molto bene, a parte per mettere in crisi vecchi decoder.

    Ma se il nuovo sistema sara' modificato solo per aggiungere protezioni alla visione, sarà una delusione totale. Perchè sono semplici modifiche a livello di firmware di un decoder, e niente di più, e ora sono molti in grado di modificare questi firmware.

    Dovrebbero invece aprire gli occhi e accorgersi che 48 bit di blockstream e blockcipher sono veramente pochi di questi tempi.

    ciao
    >|
    non+autenticato
  • A metà articolo stavo già per scrivere la mia piena condivisione dei timori espressi, per non dire dell'indignazione. Alla fine dello stesso ho visto anche come sostenere l'iniziativa. Conosco da qualche anno lo standard DVB e ne sono in parte un entusiasta sostenitore: le sue potenzialità nel processo di integrazione delle tecnologie digitali sono infatti altissime. Sono già in molti oggi ad acquisire, con un unico PC, i segnali satellitari e terrestri insieme alla tv via internet, ritrasmettendoli poi su tutti gli apparati di casa. Entro pochi anni non ci sarà più alcuna distinzione, percepibile dall'utente, tra televisione e personal computer, programmi in radiofrequenza o via Internet, perciò chi sviluppa soluzioni applicative dovrà per forza confrontarsi con lo stack software DVB-MHP: accade già così per le PA che stanno testando l'impiego del digitale terrestre per servizi locali di pubblica utilità.
    Il progetto DVB è nato con le finalità dichiarate di abbattere il digital divide e di creare nuove opportunità di lavoro: sì, questo è quello che scrivevano. Anche la battaglia per il decoder unico, giocata sulla convivenza di diversi sistemi di protezione dei canali a pagamento, andava in questa direzione. Come spesso accade, però, quando vengono chiesti soldi pubblici si prospettano grandi finalità sociali ma ottenuti consenso e finanziamenti, si utilizzano per il proprio tornaconto.
    Il pericolo di un super-controllo sui contenuti è reale, le tecnologie lo permettono. Mi risultava però che il controllo del consorzio DVB fosse pubblico, facente capo al governo europeo e che le aziende che ne fanno parte potessero indirizzare le scelte, ma non imporre le proprie volontà. Mi auguro che sia ancora così. E' al suo spirito originario di utilità sociale che si deve ricondurre il progetto DVB. Per questo penso sia ottima l'iniziativa di informazione al riguardo e vi aderisco pubblicando al più presto sul mio sito (interamente dedicato al DVB Sorride ) quanto necessario.
    Un cordiale saluto.
    Nicola
  • l'informazione televisiva è una vera porcheria, pilotata e politicizzata, da qualunque parti arrivi. Le programmazioni attuali sono vomitevoli e al limite della demenza. Ma vi frega proprio tanto di vedere la televisione ?. Per assurdo..utenti ( e/o utonti ) attuali 100 ... ?.
    Al momento dell'implementazione di tutte queste belle cosette utenti = 1 o zero. Di colpo, sparisce tutto !. NON LO AVETE ANCORA CAPITO, MA IL POTERE VERO E' IN MANO NOSTRA...MA...NON LO SAPPIAMO GESTIRE, pensateci.

    Ciao
    non+autenticato
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