Caro-roaming, l'Europarlamento dice sì ai tagli

Arrivano i primi pareri favorevoli sul programma di riduzione dei costi di roaming internazionale guidato dal commissario Viviane Reding

Roma - Il caro-roaming sembra davvero avere i mesi contati: dal Parlamento europeo, la scorsa settimana, sono infatti arrivati vari pareri favorevoli alle proposte di riduzione delle tariffe presentate dalla Commissione Europea.

All'Europarlamento, infatti, la Commissione Affari Economici e Monetari ha votato a favore del programma sulla regolamentazione finalizzata a ridurre entro la prossima estate i costi dei servizi di roaming internazionale. Si parla di un programma di riduzioni consistenti (tra il 60 e il 70 per cento) in relazione a tariffe che Viviane Reding, commissario europeo per la società dell'informazione e i media, ha più volte definito come spropositate e su cui ha aperto, dal 2006, una vera e propria campagna per la riduzione.

Anche le commissioni Cultura e Istruzione e Mercato Interno e Protezione dei Consumatori hanno dato il proprio benestare al programma. A questo punto, l'appuntamento è per il 12 aprile, data in cui la commissione Industria, Ricerca ed Energia dovrebbe esprimere il proprio voto. In seguito la proposta dovrà passare, in maggio, al vaglio dell'Assemblea plenaria del Parlamento UE per poi procedere, il 7 giugno, verso il Consiglio UE dei Ministri delle Telecomunicazioni.
L'iniziativa, come noto, non ha mancato di incassare notevoli resistenze da parte degli operatori telefonici rappresentati dalla GSM Association, che in caso di applicazione della nuova regulation sul roaming si vedrebbero ridurre una fetta consistente dei propri ricavi.

D.B.