La direttiva IPRED2 è stata approvata

Se non ci saranno modifiche in Commissione il testo approvato sarà quello definitivo. Alcune smussature dell'ultimo minuto non cancellano l'impatto che è destinata ad avere in tutta Europa

Roma - Blindatura dei contenuti e dell'hardware, maggiore potere alle major dell'intrattenimento, tracking dei cittadini: l'avanzare della proposta di direttiva europea IPRED2 preoccupa per ora solo gli esperti ed è questo il problema più grande. Avanza nel silenzio quasi assoluto una normativa che verrà votata al Parlamento Europeo il 24 aprile e che può sconvolgere l'attuale scenario del diritto d'autore rinsaldando lo status quo sostenuto dalle major dell'intrattenimento a scapito dei diritti dei cittadini.

Contro tutto questo è appena partita una mobilitazione guidata in Italia dal senatore Fiorello Cortiana, membro del Comitato consultivo sulla Governance di Internet del Ministero dell'Innovazione. La strada è tutta in salita: il countdown per il voto del Parlamento Europeo sulla direttiva segna, oggi, - 28 giorni. Un tempo ristrettissimo.

"Il problema - spiega Cortiana a Punto Informatico - è che la sensibilità del parlamento italiano su questi temi è scarsa. Quando riuscimmo a far bocciare la direttiva sulla brevettabilità del software avevo ottenuto quasi un mandato in bianco per operare in sede europea, ora c'è una maggiore consapevolezza, ma non possiamo farci conto". Poiché i giochi sono a Strasburgo, sede del Parlamento Europeo che dovrà decidere sulla direttiva, Cortiana sta diffondendo un appello agli europarlamentari (riportato di seguito) che per essere efficace dovrà contare su un appoggio il più ampio possibile anche qui in Italia.
"In Europa l'attenzione è maggiore - spiega Cortiana a PI - c'è già anche un altro appello sull'argomento. Il problema lo abbiamo visto proprio con la direttiva sui brevetti: ci vuole tempo per informare e ci vuole una grande mobilitazione. Su IPRED2 siamo ampiamente indietro, c'è un mese di tempo, spero nella vitalità della rete".

Sulla stampa italiana, dopo il voto della Commissione Juri qualcuno ha maldestramente dichiarato che l'Europa rende legale il P2P, ma c'è da chiedersi cosa accadrebbe alla legislazione italiana sul diritto d'autore qualora la direttiva europea venisse approvata e dovesse quindi essere recepita dal nostro paese. "Noi - sottolinea il senatore a PI - abbiamo la Legge Urbani, per cui IPRED2 ci sembra quasi una liberalizzazione. Nonostante gli sforzi fatti, il testo è in realtà pieno di chiari e scuri, e ampiamente contraddittorio tra un articolo e l'altro. Il che vuol dire che in sede di recepimento possiamo pensare che prevarrà il suo lato più oscuro".

IPRED2 è figlia delle pressioni delle lobby delle major, che secondo Cortiana "non sono mai state così attive come di questi tempi". E l'esempio è quello della sentenza con cui il Tribunale di Roma ha imposto a Telecom Italia la consegna dei nomi di quasi 4mila utenti P2P italiani, "andando contro a tutte le decisioni precedenti", sottolinea Cortiana, che ha già presentato un esposto contro quella decisione. "Con evidenza - spiega - c'è il dispiegarsi di una campagna di pressione che viaggia su vari piani, qui in Italia con cose così, in Europa con cose come la direttiva, tutti strumenti usati da chi ha rendite di posizione che non intende intaccare aprendo a nuovi modelli di business".

Ma la direttiva prevede anche un ruolo del tutto nuovo per i detentori dei diritti, che potranno affiancare le forze dell'ordine nelle indagini sulle violazioni del diritto d'autore. "È un aspetto - evidenzia l'e-senator - che considero la violazione più grande agli assunti europei: uno non può concorrere da privato alle inchieste delle forze dell'ordine, cioè ad inchieste giudiziarie. Che garanzie abbiamo dei dati che raccoglie, dei nominativi, dei dati delicati e che in Europa sono sulla carta protetti dalle garanzie per la privacy". Garanzie che furono stabilite, come noto, dal coordinamento delle autorità nazionali sulla privacy presieduto da Stefano Rodotà. "Capisco le forze dell'ordine - insiste Cortiana - ma che un privato che ipotizza di essere danneggiato possa concorrere a queste inchieste e disporre di dati delicati e riservati è un problema".

Il rischio che è stato sventato all'ultimo momento nel caso dei brevetti sul software in questa circostanza è ancora più concreto: l'Europa rischia di accorgersene tardi, a giochi conclusi.

Ma IPRED2 non è che il prodotto più recente di un approccio complessivo dell'Europa, apparentemente vittima delle grandi corporation dell'intrattenimento, che oggi come non mai spingono sulla blindatura dei dispositivi di riproduzione, dalla televisione mobile fino agli impianti hi-fi e a tutti quei dispositivi che garantiscono il flusso dell'informazione digitale. E i rischi sono enormi. "Il primo rischio che corriamo - sottolinea Cortiana a Punto Informatico - è di precluderci il futuro. Perché se ci blindiamo, anche con standard condivisi da centinaia di imprese nel mondo, come quelli della Tv mobile, di fatto azzoppiamo un mondo possibile: qui siamo nel digitale interconnesso, abbiamo bisogno di mercati aperti, inclusivi, di standard aperti garantiti da sistemi aperti. I nuovi modelli di business vanno trovati a partire da questa condizione". "La dimensione cognitiva in rete - spiega - cresce con la condivisione, crescono opportunità inaspettate, novità imprevedibili".

"Il paradosso - continua Cortiana - è che viviamo una dimensione internazionale, ad esempio con i Forum sulla Società dell'informazione, in cui si ragiona su concetti come openness, security, multiculturality, e poi abbiamo dimensioni locali, o continentali, che tentano di dar vita per via normativa ad un controllo che non è dato". "Tu cittadino - spiega il senatore - rischi di diventare la vittima del controllo: dalla tua carta di credito al casello dell'autostrada, ai messaggi che mandiamo". Il senso di una tecnologia che dovrebbe migliorare la qualità della vita con questo approccio, dunque, viene ribaltato, e l'utente non è più il fruitore ma la vittima.

"E poi ci lamentiamo della Cina", ironizza Cortiana. "Rischiamo - conclude - di venire meno al portato specifico europeo: proprio laddove gli americani stanno abbandonando certe logiche, noi le stiamo abbracciando. Loro hanno il fair use, noi equipariamo un'attività di contraffazione all'utilizzo personale dei sistemi di file sharing".

Di seguito l'appello e le modalità per sottoscriverlo.
344 Commenti alla Notizia La direttiva IPRED2 è stata approvata
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  • Da tutto ciò possono scaturire conseguenze molto spiacevoli, un domani, anche nei confronti di chi METTE IN CHIARO, per motivi didattico-culturali, opere tutelate dalla Siae, senza averne pagati i diritti. Infatti la legge europea non sanziona chi fa cose formalmente illecite solo a condizione che lo faccia privatamente per uso personale.
    Se passa l'assunto Siae secondo cui l'utilizzo pubblico di opere protette non pagate si configura come forma concorrenziale nei confronti di chi quelle stesse opere le ha pagate o le vuole far fruttare, a prescindere dall'uso didattico-culturale che di quelle opere un docente può far valere, si finirà in questa situazione paradossale, che mentre chi scarica materiale protetto per uso personale, in forma privata, non viene sanzionato, pur danneggiando inevitabilmente chi vende quel materiale, un docente invece viene sanzionato per aver incrementato, seppur indirettamente, coi propri materiali didattici i diritti patrimoniali degli autori e dei loro eredi.
    A questo punto mi pare che il FAIR USE sia l'unica soluzione praticabile per uscire da questo empasse.
    www.homolaicus.com/dritto/siae/
  • è una pacchia, mega ponte dal 24 aprile al 2 maggio Sorpresa , sapete se in redazione assumono?Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • prossimo obiettivo: vietare l'open source per concorrenza sleale.

    Cylon
    non+autenticato

  • > prossimo obiettivo: vietare l'open source per
    > concorrenza
    > sleale.

    Qualcosa in tal senso si è già mossa...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > prossimo obiettivo: vietare l'open source per
    > concorrenza
    > sleale.
    >
    > Cylon

    in italia, così come in altri paesi è proibito lavorare gratis, tranne che per attività di puro volontariato, il che non sempre vale per il freesoftware

    se è vero che molti progetti open source sono il frutto di appassionati e anticapitalisti, è anche vero che questi progetti open source vengono poi inclusi in soluzioni software e soprattutto hardware (telefonini, palmari, ecc..) che portano tanti soldini a furbacchioni coi colletti bianchi

    è altresì vero che la PA non dovrebbe accettare freesoftware in quanto la PA rientra nel meccanismo di mercato e industria liberi e questo rappresenterebbe una grave violazione alla libera concorrenza, nonchè lo sfruttamento di giovani menti ingenue

    è interessante ad esempio notare che novell, ibm e le altre solite aziende "trendy" si precipitano in qualunque iniziativa open source per proporre le loro soluzioni basate su assistenza e fornitura di software scritto da gente che non percepisce un solo centesimo
    non+autenticato
  • ...ma sapete ke in russia i cd costano 4dollari e i dvd 6?!?!?!?cos'è,Delusoqui dobbiamo pagare tutta la trafila di gentaccia che c'è dietro certe organizzazioni?!?..e che c***o!
    non+autenticato
  • Specie se augurati di cuore.
    Jack Valenti, per 38 anni (fino al 2004) presidente dell'MPAA, uno dei più potenti lobbisti del copyright al mondo, ha tirato le cuoia, e in malo modo, pure.
    Mandiamo sinceri auguri di seguirlo anche al suo successore e ai dirigenti RIAA, BSA e SIAE, già che ci siamo.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Specie se augurati di cuore.
    > Jack Valenti, per 38 anni (fino al 2004)
    > presidente dell'MPAA, uno dei più potenti
    > lobbisti del copyright al mondo, ha tirato le
    > cuoia, e in malo modo,
    > pure.
    > Mandiamo sinceri auguri di seguirlo anche al suo
    > successore e ai dirigenti RIAA, BSA e SIAE, già
    > che ci
    > siamo.

    Mi unisco ai sinceri auguri Angioletto
  • sei un poveretto, se fossi al corrente della storia di Valenti sapresti che è stato uno dei più accesi difensori della libertà di espressione nel cinema americano. Devi pulirti la bocca quando parli di Jack Valenti
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > sei un poveretto, se fossi al corrente della
    > storia di Valenti sapresti che è stato uno dei
    > più accesi difensori della libertà di espressione
    > nel cinema americano. Devi pulirti la bocca
    > quando parli di Jack
    > Valenti

    Gia':
    "If you buy a DVD you have a copy. If you want a backup copy you buy another one."
    Jack Valenti, November 2003
    non+autenticato

  • > Devi pulirti la bocca
    > quando parli di Jack
    > Valenti

    No, devi pulirti la bocca DOPO aver parlato di Jack Valenti, se no ti ammali. Occhiolino
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > sei un poveretto, se fossi al corrente della
    > storia di Valenti sapresti che è stato uno dei
    > più accesi difensori della libertà di espressione
    > nel cinema americano. Devi pulirti la bocca
    > quando parli di Jack
    > Valenti

    quoto

    in questo forum si dovrebbe fare un bel lavaggio di bocca in massa, vista la miserabile volgarità e l'odio dilaganti, soprattutto fra gli schieramenti di chi si dichiara portabandiera di valori e libertà... ma di chè?

    oggi si scrive in un forum anonimo come questo, si urla e si augura la morte in lungo e in largo e alla fine si grida: libertà, vogliamo libertà di espressione!

    invidia, ignoranza della propria posizione di privilegio, superbia, presunzione e pretese di strani diritti e mai di doveri, si vedono complotti ovunque e si organizzano missioni punitive

    oggi tutto questo è trendy, aiuta a farci sentire partecipi della rivoluzione buonista del 21° secolo
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > sei un poveretto, se fossi al corrente della
    > > storia di Valenti sapresti che è stato uno dei
    > > più accesi difensori della libertà di
    > espressione
    > > nel cinema americano. Devi pulirti la bocca
    > > quando parli di Jack
    > > Valenti
    >
    > quoto
    >
    > in questo forum si dovrebbe fare un bel lavaggio
    > di bocca in massa, vista la miserabile volgarità
    > e l'odio dilaganti, soprattutto fra gli
    > schieramenti di chi si dichiara portabandiera di
    > valori e libertà... ma di
    > chè?
    >
    > oggi si scrive in un forum anonimo come questo,
    > si urla e si augura la morte in lungo e in largo
    > e alla fine si grida: libertà, vogliamo libertà
    > di
    > espressione!
    >
    > invidia, ignoranza della propria posizione di
    > privilegio, superbia, presunzione e pretese di
    > strani diritti e mai di doveri, si vedono
    > complotti ovunque e si organizzano missioni
    > punitive
    >
    > oggi tutto questo è trendy, aiuta a farci sentire
    > partecipi della rivoluzione buonista del 21°
    > secolo

    Se volevi spiegarci come si fa ad amare dei pescecani e dei vampiri non sei stato convincente.
    non+autenticato

  • >
    > in questo forum si dovrebbe fare un bel lavaggio
    > di bocca in massa, vista la miserabile volgarità
    > e l'odio dilaganti, soprattutto fra gli
    > schieramenti di chi si dichiara portabandiera di
    > valori e libertà... ma di
    > chè?
    >

    Di sputare, orinare e defecare su tutto e su tutti.

    > oggi si scrive in un forum anonimo come questo,
    > si urla e si augura la morte in lungo e in largo
    > e alla fine si grida: libertà, vogliamo libertà
    > di
    > espressione!
    >

    Si! Vogliamo LIBERTÀ e DIRITTI ASSOLUTI, se no piangeremo, agiteremo le braccia e ci faremo male da soli!


    > si organizzano missioni
    > punitive
    >

    Si, ma solo in World of Warcraft, ci fanno ancora male le ossa dalle botte che abbiamo preso oggi a scuola...

    > oggi tutto questo è trendy, aiuta a farci sentire
    > partecipi della rivoluzione buonista del 21°
    > secolo

    Quoto, appena riuscirò a tirare la testa fuori dal cesso...
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > sei un poveretto, se fossi al corrente della
    > storia di Valenti sapresti che è stato uno dei
    > più accesi difensori della libertà di espressione
    > nel cinema americano. Devi pulirti la bocca
    > quando parli di Jack
    > Valenti

    Ma che stai a di', Valenti non è stato un difensore strenuo della libertà di espressione, ma piuttosto un mediatore, anche se va ammesso che nei suoi anni migliori la sua mediazione fra studios e potere politico ha prodotto cose utili: il suo sistema di classificazione dei film ha in certi casi salvato i film dalla censura, in certi altri però ha spinto i produttori ad autocensure per allargare il pubblico, infatti il sistema di autocensura è un'arma a doppio taglio che può salvare un film nelle mani di un produttore aperto, o mutilarlo in quelle di uno ottuso o bigotto.
    Ma passati gli acuti dei suoi anni migliori, con l'anzianità e la vecchiaia le azioni di Valenti si sono fatte più miopi e discutibili.
    Due esempi fra tutti: fu strenuo oppositore di videocassette e videoregistratori e fra i lobbisti che premettero di più per l'approvazione dell'abominevole DMCA.
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    Modificato dall' autore il 28 aprile 2007 22.31
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  • Gente che augura a CHIUNQUE di MORIRE possibilmente in malo modo, per DELLE CANZONCINE DI MERDA, andrebbe soppressa.

    Vergognatevi.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Gente che augura a CHIUNQUE di MORIRE
    > possibilmente in malo modo, per DELLE CANZONCINE
    > DI MERDA, andrebbe
    > soppressa.
    >
    > Vergognatevi.

    Gente che augura di essere soppressi a chicchesia per un msg in un forum dovrebbe risparmiare la disgustosa incombenza al prossimo e sopprimersi da sola.

    non+autenticato
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