GPL3, ecco la terza bozza

A quasi dieci mesi di distanza dalla precedente, Free Software Foundation ha pubblicato la terza bozza della licenza che introduce nuovi anticorpi per i brevetti e che si fa più tollerante nei confronti del DRM

Boston (USA) - Con la pubblicazione, avvenuta ieri, della terza e penultima bozza della GPL3, la lunga e tribolata gestazione della nuova licenza di Free Software Foundation (FSF) si avvicina ormai alla fase conclusiva.

Come previsto, la nuova bozza affronta la questione dell'accordo fra Microsoft e Novell, e a tal riguardo introduce clausole che "impediscono ai distributori di agire in collusione con i proprietari dei brevetti per fornire protezioni legali discriminatorie". Come noto, infatti, l'"immunità" legale garantita da BigM agli utenti di Linux copre esclusivamente le distribuzioni di Novell.

"Il recente accordo sui brevetti stipulato tra Microsoft e Novell mira a scardinare le libertà degli utenti di software", ha dichiarato Richard Stallman, presidente di FSF e principale autore della GPL. "In questa terza bozza abbiamo lavorato sodo per impedire che questo tipo di accordi si facciano beffe del software libero".
Gli estensori del nuovo draft hanno poi semplificato i termini utilizzati nella licenza con l'obiettivo da un lato di renderla maggiormente compatibile con la GPL2 e dall'altro di facilitarne la comprensione e l'utilizzo.

Il testo della licenza prevede inoltre che chi viola la GPL3 possa riacquisirne automaticamente il diritto d'uso, a patto però di regolarizzare la propria posizione entro 30 giorni; i produttori che incudono software GPL3 in prodotti consumer sono invece obbligati a fornire, insieme al codice, informazioni sulla sua installazione. Secondo gli autori della bozza, quest'ultima richiesta è ora decisamente meno restrittiva di quella che era contenuta nel vecchio testo.

La precedente bozza, pubblicata nel luglio del 2006, era stata accusata da più parti di essere troppo ideologica, e di riflettere le idee più "integraliste" di Stallman, soprattutto in merito ad aspetti come DRM e compatibilità con le altre licenze aperte. Tra i più maldisposti nei confronti della GPL3 c'è il padre di Linux, Linus Torvalds, che con la pubblicazione di questa terza bozza sembra però aver decisamente mitigato il proprio giudizio.

"Devo dire di essere piuttosto compiaciuto (della nuova bozza, NdR)", ha commentato il celebre sviluppatore finlandese. "Lo dico non perché la ritenga perfetta, ma semplicemente perché credo sia molto meglio di quanto mi aspettassi". Torvalds ha spiegato di aver gradito soprattutto la cancellazione di alcune delle più severe restrizioni all'uso del DRM, contro le quali in passato si è strenuamente battuto, e di altre clausole che, a suo dire, rischiavano di "generare molteplici versioni incompatibili della GPL".

La terza bozza della GPL3 sarà ora oggetto di una consultazione pubblica, della durata di 60 giorni, che permetterà a tutti gli interessati di commentare le modifiche e proporre aggiunte o emendamenti. Al termine di questo periodo verrà pubblicata un'ultima bozza da cui, dopo un dibattito di altri 30 giorni, scaturirà finalmente il testo definitivo della licenza.

Tutte le informazioni sull'ultima bozza della GPL3, incluso il testo integrale, sono reperibili qui.
50 Commenti alla Notizia GPL3, ecco la terza bozza
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  • Mi meraviglio di come quel povero (mica tanto) Torvalds non si sia ancora liberato dall'incantesimo della FSF In lacrime

    Come se per distribuire i sorgenti di un software ci fosse bisogno di sua santità Stallman.

    Cari amici, viviamo nell'era del bigottismo da una parte e del fanatismo dall'altra.

    Uomini, dove siete?
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > Mi meraviglio di come quel povero (mica tanto)
    > Torvalds non si sia ancora liberato
    > dall'incantesimo della FSF
    > In lacrime

    L'unica cosa che lega Torvalds alla FSF è la licenza (che tra l'altro gli garba assai...almeno la 2 e forse anche la 3).
    Come tu sai bene per cambiare licenza devi avere la firma di tutti i contributor (alcuni dei quali sono, ahinoi, morti).
    Peraltro non è che puoi prendere codice gpl e farlo diventare mpl o altro...

    Ma queste cose, ovviamente, tu, che sei persona che si informa prima di parlare, le sapevi.

    Per cui il tuo stupore è piuttosto bizzarro.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 29 marzo 2007 14.27
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  • - Scritto da: pane@rita
    > - Scritto da:
    > > Mi meraviglio di come quel povero (mica tanto)
    > > Torvalds non si sia ancora liberato
    > > dall'incantesimo della FSF
    > > In lacrime
    >
    > L'unica cosa che lega Torvalds alla FSF è la
    > licenza (che tra l'altro gli garba assai...almeno
    > la 2 e forse anche la 3).
    >

    La 3 gli garba talmente tanto che è da mesi che la critica Rotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da: pane@rita
    > > - Scritto da:
    > > > Mi meraviglio di come quel povero (mica tanto)
    > > > Torvalds non si sia ancora liberato
    > > > dall'incantesimo della FSF
    > > > In lacrime
    > >
    > > L'unica cosa che lega Torvalds alla FSF è la
    > > licenza (che tra l'altro gli garba
    > assai...almeno
    > > la 2 e forse anche la 3).
    > >
    >
    > La 3 gli garba talmente tanto che è da mesi che
    > la critica
    > Rotola dal ridereRotola dal ridere


    evidentemente non hai letto l'intervista rilasciata proprio ieri...strano, pensavo fossi una persona che tendeva a informarsi prima di parlare

  • - Scritto da: pane@rita
    > - Scritto da:
    > > Mi meraviglio di come quel povero (mica tanto)
    > > Torvalds non si sia ancora liberato
    > > dall'incantesimo della FSF
    > > In lacrime
    >
    > L'unica cosa che lega Torvalds alla FSF è la
    > licenza (che tra l'altro gli garba assai...almeno
    > la 2 e forse anche la 3).
    >
    > Come tu sai bene per cambiare licenza devi avere
    > la firma di tutti i contributor (alcuni dei quali
    > sono, ahinoi,
    > morti).
    > Peraltro non è che puoi prendere codice gpl e
    > farlo diventare mpl o
    > altro...
    >
    > Ma queste cose, ovviamente, tu, che sei persona
    > che si informa prima di parlare, le
    > sapevi.
    >
    > Per cui il tuo stupore è piuttosto bizzarro.

    a parte che confermi alcune teorie secondo cui la GPL è un virus di cui non puoi più liberarti se non con metodi poco convenienti, direi che torvalds è titolare del marchio linux (TM) e potrebbe tranquillamente creare un fork con il codice essenziale sotto il suo controllo e quello di pochi altri programmatori e mandare a quel paese il barbuto santone
    non+autenticato

  • > a parte che confermi alcune teorie secondo cui la
    > GPL è un virus di cui non puoi più liberarti se
    > non con metodi poco convenienti,

    ma quale "teorie"?

    la componente virale della gpl è stranoto ed è anche ciò che ha salvato il mondo open e free più di una volta

    > direi che
    > torvalds è titolare del marchio linux (TM) e
    > potrebbe tranquillamente creare un fork con il
    > codice essenziale sotto il suo controllo e quello
    > di pochi altri programmatori

    Come tu ben saprai negli ultimi kernel, soprattutto nel ramo .20 non sono poi tantissime le patch scritte direttamente da Toravlds
    http://lwn.net/Articles/222773/

  • - Scritto da: pane@rita
    >
    > > a parte che confermi alcune teorie secondo cui
    > la
    > > GPL è un virus di cui non puoi più liberarti se
    > > non con metodi poco convenienti,
    >
    > ma quale "teorie"?
    >
    > la componente virale della gpl è stranoto ed è
    > anche ciò che ha salvato il mondo open e free più
    > di una
    > volta

    salvato da chi,da cosa? Noi adesso non dobbiamo salvarci da nessuno,oggi e' solo una bella scusa per imporre un certo modo di vedere le cose.Io voglio opportunita' dall'opensource,non esaudire i perversi ideali di Stallmann.
    Poi non si impone una licenza per salvare qualcuno.Questo non e' opensource,e' truffa!
    Noi non dobbiamo difenderci da nessuno,noi non dobbiamo guardare cosa (potenzialmente) fanno gli altri ma cosa noi (concretamente) possiamo e dobbiamo fare,TUTTI,non solo FSF e adepti.

    >
    > > direi che
    > > torvalds è titolare del marchio linux (TM) e
    > > potrebbe tranquillamente creare un fork con il
    > > codice essenziale sotto il suo controllo e
    > quello
    > > di pochi altri programmatori
    >
    > Come tu ben saprai negli ultimi kernel,
    > soprattutto nel ramo .20 non sono poi tantissime
    > le patch scritte direttamente da
    > Toravlds
    > http://lwn.net/Articles/222773/

    non+autenticato

  • > Poi non si impone una licenza per salvare
    > qualcuno.

    hai un vocabolario piuttosto fantasioso se intendi come accettazione di una licenza imporre...mi pare, ma è parecchio che non lo sento, che il medico non me l'abbia ancora prescritta..né il rilasciare software sotto mpl mi ha portato ancora le pustole

  • - Scritto da: pane@rita
    >
    > > Poi non si impone una licenza per salvare
    > > qualcuno.
    >
    > hai un vocabolario piuttosto fantasioso se
    > intendi come accettazione di una licenza
    > imporre...mi pare, ma è parecchio che non lo
    > sento, che il medico non me l'abbia ancora
    > prescritta..né il rilasciare software sotto mpl
    > mi ha portato ancora le
    > pustole

    perche' se tu partecipi ad un progetto open sotto GPL puoi inserire qualche altra licenza sul tuo lavoro o lo devi cambiare nella sola GPL? Prova te ad inserire qualche file sotto MPL pure in un progetto GPL e se ci riesci avvertimi,altroche' volcabolario fantasioso.....sono casini che bisogna risolvere.
    non+autenticato

  • >
    > perche' se tu partecipi ad un progetto open sotto
    > GPL puoi inserire qualche altra licenza sul tuo
    > lavoro o lo devi cambiare nella sola GPL?

    Me la ha ordinato lo stesso medico di prima di partecipare a quel progetto se non ne condivido la licenza?

    A me pare piuttosto bizzaro la proposta di prendere codice senza rispettare la licenza con cui è rilasciato....

    Ah sì, basta che applichi una qualunque licenza open (bella storia così facciamo gpl - mit - closed... oooookkkkeeey vaaaa beeeene era questo che volevi?)

  • - Scritto da:
    > ma è amenità

    come tua sorella che la dà.
    non+autenticato
  • Gia' bella domanda.Ma voi vi siete mai chiesti se veramente serve a qualche cosa? Sinceramente dal punto di vista pratico cioe' quello di condividere ed evolvere insieme tutte le diverse realta' OSS a me pare piuttosto fallimentare.Ok,lo so,molti progetti anzi tantissimi sono firmati GPL,ma sembra piu' che altro una corsa alla supremazia di un modo di vedere l'open affatto particolare che mira a sostiuire il pluralismo dei contribuenti OSS con l'imposizione della visione di FSF.Mi limito quindi a contestare le tesi di Stallmann evitando ogni discorso sulla GPLv3,a licenza pubblicata.
    A tal proposito vorrei fare un ragionamento semplicissimo.L'opensource e' nato e si e' soprattutto affermato come reazione a delle condizioni di dittatura estrema di un certo modo di concepire il software.Bene,consideriamo il tentativo di restaurare la democrazia ed il pluralismo dopo la dittatura.In seguito fra gli esponenti di questo mondo democratico ne esce uno che (diciamolo pure molto estremista perche' rappresenta l'alternativa dell'alternativa) di fatto cerca di imporre le sue regole.Come fa'? Ha in mano strumenti e adepti.La GPL e' uno di questi strumenti che mira a mettere in minoranza "l'anarchia" interna al mondo OSS,attraverso metodi quali l'imposizione e l'incompatibilita'nelle regole di tolleranza e di interscambio da sempre presenti e sottolineo basilari e costituenti del mondo opensource.
    Che cosa sta' creando la GPL al mondo OSS? Io vi dico sinceramente che lo sta' ammazzando.Sta' facendo peggio li' che a Microsoft ed al mondo commerciale.
    Le mie critiche ormai puntuali non sono inserite a caso anche perche' mi sembra che un buon numero di adepti sfrutti a proprio vantaggio la parziale e/o totale ignoranza della maggior parte delle persone che considerano il mondo OSS da sempre come entita' unica.Sbagliato,sono da sempre esistiti equilibri nella pluralita' che ha garantito un buon ecosistema di idee e sviluppo.Temo che possa finire tutto.Cosi' come la Microsoft ha ammazzato l'altra parte del mondo fatto del commerciale.Due facce di una stessa medaglia.
    Posso immaginare a questo punto le vostre perplessita' allora vi suggerisco di fare un paio di considerazioni.La prima riguarda un fatto semplice.Lasciate per un momento da parte Microsoft ed il mondo commerciale.Considerate l'opensource come unico mondo disponibile.Ok,a questo punto andatevi a spulciare tutte le licenze contemplate dal mondo libero cioe' quelle riconosciute dall'OSI.Noterete come la GPL non sia compatibile con nessuna licenza riconosciuta.Non vi suona strano? Non esiste per fare paragoni un sistema che ci fa' inveire continuamente perche' non e' compatibile con niente? Gia' Windows da una parte e tutto il resto dall'altra!Azzo la stessa cosa! Deluso
    Ma come,i fondamenti dell'opensource fatti di collaborazione e cooperazione,liberta'? Certo esistono ancora alle regole solo della GPL e della FSF,e di tutto il resto dall'altra,che per inciso sono solo una parte dell'opensource.Inaccettabile! Anzi da condannare per abuso presente e futuro di posizione dominante.
    Non ho siceramente voglia di scatenare polemiche ,vorrei solo farvi meditare attentamente sulle implicazioni che si nascondono dietro tante belle parole.
    Cercate prima di tutto di essere del tutto consapevoli di cio' che usate e se non siete d'accordo fatevi sentire,oggi, che e' ancora possibile nell'OSS,domani si vedra'.Saluti.
    non+autenticato
  • qualcuno ti ha mai detto che open source e free software (da intendersi software libero) sono cose diverse? Beh te lo dico io.
    Dal tuo post questa differenza non si evince e sembri mescolare due movimenti affatto uguali

    > Ma come,i fondamenti dell'opensource fatti di collaborazione e cooperazione,liberta'?

    Su quali siano i fondamenti dell'open source bisognerebbe interrogare Bruce Perens. Non metto becco nella faccenda. A sentire Eric Raymond l'open source è un modello di sviluppo software.

    Il free software invece si identifica nei quattro gradi di libertà e nella condivisione (nota il lessico scelto) delle idee

    > Noterete come la GPL non sia compatibile con nessuna licenza riconosciuta

    per dirne una è compatibile con la licenza intel
    http://www.opensource.org/osi3.0/licenses/intel-op...

    Non voglio suonare offensivo, ma stiamo facendo un discorso serio o stiamo ordinando la birretta al bar? Perché nel primo caso volentieri, con argomenti concreti e non fallaci, nel secondo...per me un martini
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    Modificato dall' autore il 29 marzo 2007 01.58
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  • ...concordo...l'unica cosa chiara è che provabilmente ha le idee un pò confuse ? Non so ma esprimere giudizi del genere senza sapere di cosa si sta parlando è come discutere sul sesso degli angeli...
    per me un negroni Sorride

  • - Scritto da: enricox
    > ...concordo...l'unica cosa chiara è che
    > provabilmente ha le idee un pò confuse ? Non so
    > ma esprimere giudizi del genere senza sapere di
    > cosa si sta parlando è come discutere sul sesso
    > degli
    > angeli...
    > per me un negroni Sorride

    Mah mi sa che le idee confuse stanno altrove.
    non+autenticato

  • > Mah mi sa che le idee confuse stanno altrove.

    uno che non vede (peggio di non sapere) le differenze fra open source e freesoftware, a mio modesto avviso non è persona qualificata per un simile dibattito

  • - Scritto da: pane@rita
    >
    > > Mah mi sa che le idee confuse stanno altrove.
    >
    > uno che non vede (peggio di non sapere) le
    > differenze fra open source e freesoftware, a mio
    > modesto avviso non è persona qualificata per un
    > simile
    > dibattito

    no,non girare il discorso ripeto la questione e' altrove.
    non+autenticato

  • > no,non girare il discorso ripeto la questione e'
    > altrove.

    come risposto nell'alto thread in alciun caso i termini open e libero sono interscambiabili (i termini).
    Se tu parli degli obiettivi dell'open source definisci implicitamente open source e questa tua idea/definizione si deve confrontare con ciò che è attualmente open e con ciò che è attualmente libero.

  • - Scritto da: pane@rita
    > qualcuno ti ha mai detto che open source e free
    > software (da intendersi software libero) sono
    > cose diverse? Beh te lo dico
    > io.
    > Dal tuo post questa differenza non si evince e
    > sembri mescolare due movimenti affatto
    > uguali

    a parte che lo so,e uso i termini volutamente interscambiabili perche' il nocciolo della queastione e' altrove.

    >
    > > Ma come,i fondamenti dell'opensource fatti di
    > collaborazione e
    > cooperazione,liberta'?
    >
    > Su quali siano i fondamenti dell'open source
    > bisognerebbe interrogare Bruce Perens. Non metto
    > becco nella faccenda. A sentire Eric Raymond
    > l'open source è un modello di sviluppo
    > software.

    Bene,e' ora che ci mettiamo il becco,perche' ne abbiamo tutti i diritti.Nessuna riverenza per coloro che devono garantire almeno in teoria strumenti alternativi e validi.

    >
    > Il free software invece si identifica nei quattro
    > gradi di libertà e nella condivisione (nota il
    > lessico scelto) delle
    > idee
    >
    > > Noterete come la GPL non sia compatibile con
    > nessuna licenza
    > riconosciuta
    >
    > per dirne una è compatibile con la licenza intel

    No attenzione,non mi basta.Al movimento opensource non basta.Bisogna interscambiare ed essere compatibili a priori.Ci sono venti licenze OSI? Bene bisogna essere compatibile con venti licenze,altrimenti il problema non lo risolviamo.

    > http://www.opensource.org/osi3.0/licenses/intel-op
    >
    > Non voglio suonare offensivo, ma stiamo facendo
    > un discorso serio o stiamo ordinando la birretta
    > al bar? Perché nel primo caso volentieri, con
    > argomenti concreti e non fallaci, nel
    > secondo...per me un
    > martini

    Come no,discorso serissimo di persona che lavora e che si scontra ogni giorno con queste problematiche.Semmai le birrette stanno nello stomaco di qualcun'altro.

    > --------------------------------------------------
    > Modificato dall' autore il 29 marzo 2007 01.58
    > --------------------------------------------------
    non+autenticato

  • >
    > a parte che lo so,e uso i termini volutamente
    > interscambiabili

    e sbagli, perché non sono interscambiabili, hanno idee e obiettivi diversi


    > Bene,e' ora che ci mettiamo il becco,perche' ne
    > abbiamo tutti i diritti.Nessuna riverenza per
    > coloro che devono garantire almeno in teoria
    > strumenti alternativi e
    > validi.

    hai interpretato male, non è che non ci metto bocca perché vige l'ipse dixit di bruce perens...
    non ci metto bocca perché l'open source mi interessa poco e lo conosco solo in parte. Sono interessato al freesoftware (libero) e di quello parlo

    > No attenzione,non mi basta.Al movimento
    > opensource non basta.

    Onestamente di quello che frega a te me ne importa poco, sorryA bocca aperta
    E, rispetto alle esigenze dell'open source, preferisco le esigenze del freesoftware

    > Bisogna interscambiare ed
    > essere compatibili a priori.

    Viste le regole piuttosto ampie stabilite dall'OSI ciò non è possibile.
    Una licenza OSI compatibile può, ad esempio, non essere software libero. A te non interessa? A me sì. Vedi come fressoftware e open source non siano affatto interscambiabili.
    Ma non crederai, ovviamente, che la GPL sia l'unica incompatibile.
    Dubito che ce ne sia una compatibile con tutte (ben più di venti) le altre... e non fanno eccezioni le licenze che permettono il saccheggio di codice

    > Bene bisogna essere compatibile con venti
    > licenze,altrimenti il problema non lo
    > risolviamo.

    e per quale motivo?
    visto le regole (che tu ovviamente avrei letto e conoscerai prima di parlare senza cognizione di causa) per elaborare una licenza accettata dall'OSI non c'è modo di essere compatibile con tutti.
    Vuoi cambiare le regole dell'OSI?
    Eccellente, non interessa a me né alla gpl (che è venuta ben prima) però

  • - Scritto da: pane@rita
    >
    > >
    > > a parte che lo so,e uso i termini volutamente
    > > interscambiabili
    >
    > e sbagli, perché non sono interscambiabili, hanno
    > idee e obiettivi
    > diversi

    allora stiamo all'oggetto del thread si o no? Se vuoi il free e l'open lo trattiamo a parte.Ti ho spiegato che al fine della mia discussione li ho usati volutamente come sinonimi poiche' non sono determinanti allo scopo del mio discorso.Se ti interessa rispondi ai miei quesiti altrimenti lascia perdere.

    >
    >
    > > Bene,e' ora che ci mettiamo il becco,perche' ne
    > > abbiamo tutti i diritti.Nessuna riverenza per
    > > coloro che devono garantire almeno in teoria
    > > strumenti alternativi e
    > > validi.
    >
    > hai interpretato male, non è che non ci metto
    > bocca perché vige l'ipse dixit di bruce
    > perens...
    > non ci metto bocca perché l'open source mi
    > interessa poco e lo conosco solo in parte. Sono
    > interessato al freesoftware (libero) e di quello
    > parlo

    Io invece ho scoperto cose che sinceramente vanno denunciate come lesive la liberta' di chiunque.Con questo spirito mi muovo.Per me l'opensource e' la liberta' di condividere ed evolvere.Liberta' di chiunque non quella particolare della FSF.L'opensource e' un'ecosistema piu' grande della sola FSF e dovrebbe essere rispettato e protetto nella sua molteplicita',non deve essere terreno di conquista di nessuno.

    >
    > > No attenzione,non mi basta.Al movimento
    > > opensource non basta.
    >
    > Onestamente di quello che frega a te me ne
    > importa poco, sorry
    >A bocca aperta

    Beh l'equivalente per me nei tuoi confronti,ovvio.

    > E, rispetto alle esigenze dell'open source,
    > preferisco le esigenze del
    > freesoftware

    Io rispetto le esigenze di tutti che si muovono in liberta'.

    >
    > > Bisogna interscambiare ed
    > > essere compatibili a priori.
    >
    > Viste le regole piuttosto ampie stabilite
    > dall'OSI ciò non è
    > possibile.

    male molto male.Ma le manchevolezze dell'OSI non eliminano le responsabilita' della FSF che non tocca la GPL dal 1991.

    > Una licenza OSI compatibile può, ad esempio, non
    > essere software libero. A te non interessa? A me
    > sì.

    Per questo noi dovremmo accettare solo le regole della FSF? Mi dispiace troppo poco.Siamo abbastanza forti per dettare le regole noi,non gli altri.Dobbiamo prima di tutto vedere quello che possiamo fare noi non gli altri.

    >Vedi come fressoftware e open source non
    > siano affatto
    > interscambiabili.

    Allora e' la fine dell'esperienza OSS in senso globale.

    > Ma non crederai, ovviamente, che la GPL sia
    > l'unica
    > incompatibile.

    Perche' ne vedi altre che impongono? Io no.Anzi vedo solo le commerciali.

    > Dubito che ce ne sia una compatibile con tutte
    > (ben più di venti) le altre... e non fanno
    > eccezioni le licenze che permettono il saccheggio
    > di
    > codice

    "saccheggio" di codice? Ma come parlate? Qualcuno dovrebbe chiedervi il conto approposito del saccheggio di codice.

    >
    > > Bene bisogna essere compatibile con venti
    > > licenze,altrimenti il problema non lo
    > > risolviamo.
    >
    > e per quale motivo?

    Per l'opensource tutto.Basato sui principi del codice aperto e della condivisione.

    > visto le regole (che tu ovviamente avrei letto e
    > conoscerai prima di parlare senza cognizione di
    > causa) per elaborare una licenza accettata
    > dall'OSI non c'è modo di essere compatibile con
    > tutti.
    > Vuoi cambiare le regole dell'OSI?
    > Eccellente, non interessa a me né alla gpl (che è
    > venuta ben prima)
    > però

    No mi bastano quelle della GPL.I problemi stanno li.
    non+autenticato

  • > allora stiamo all'oggetto del thread si o no? Se
    > vuoi il free e l'open lo trattiamo a parte.Ti ho
    > spiegato che al fine della mia discussione li ho
    > usati volutamente come sinonimi poiche' non sono
    > determinanti allo scopo del mio discorso.Se ti
    > interessa rispondi ai miei quesiti altrimenti
    > lascia
    > perdere.


    non si può prescindere da cosa sia fresoftware e cosa sia open source perché tu vai a criticare la gpl per motivi, legittimi, legati all'open source. Mentre la gpl è una licenza di software libero e solo incidentalmente una licenza open source.

    Se non si valuta questo si scade in un discorso fallace, come, perdonami, il tuo.

    > Per me
    > l'opensource e' la liberta' di condividere ed
    > evolvere.

    La libertà di condividere e evolvere sono rispettivamente la libertà di grado 2 e di grado 3.
    Entrambe garantite dalla GPL (e, invece, non garantite da tutte le licenze approvate OSI)

    Se invece intendi: libertà di condividere secondo qualunque licenza OSI compatibile (anche quelle non libere) beh non è tema né el freesoftware né dell'opensource.
    Poiché tu mi sembri più della seconda "parrocchia" ti invito a inviare le tue rimostranze a Bruce Perens, visto che riguardano la definizione di opensource.
    Qualora invece tu volessi discutere la definizione di software libero allora sì dovresti cercare la barba di stallman e, qualora tu volesse discutere anche gli aspetti normativi e non solo quelli filosofici, dovresti contattare Moglen (in realtà dovevi proporti al limite nei comitati per la revisione della gplv3)...

    In ogni caso visto che mi sembri interessato più all'open reitero l'invito a contattare Perens per una revisione del concetto di opensource.

    > Beh l'equivalente per me nei tuoi confronti,ovvio.

    Come vedi afferiamo a due movimenti diversi, non riconoscerlo e voler (più o meno volutamente) confondere i termini è piuttosto infantile.


    > Io rispetto le esigenze di tutti che si muovono
    > in liberta'

    Libertà è una parola che significa tutto e nulla.
    Esiste anche la libertà di chiudere il codice e di salutare tutti.
    La libertà di far diventare un software libero non più libero, ma solo open.
    Quali libertà vogliamo? io ne vorrei parecchie ma le 4 alla base del software libero sono piuttosto soddisfacenti

    >
    > male molto male.Ma le manchevolezze dell'OSI non
    > eliminano le responsabilita' della FSF che non
    > tocca la GPL dal
    > 1991.

    Come tu sei anche qualunque revisione attuale non cambierebbe ciò che è stato scelto nel '91.
    Non è che se stallman si sveglia storto e la gplv3 diventa una licenza closed possiamo (neanche volere) migrare software golv2 a questa nuova licenza.


    > Siamo
    > abbastanza forti per dettare le regole noi,non
    > gli altri.

    Tanto forti che anche mark shuttleworth a cui va bene proprio di tutto è sbottato dicendo che o si riducono le licenze open accettate o non si va avanti.
    Mr. Ubuntu propone un modello modulare simile alle cc.
    A me, onestamente, non convince e mi tengo stretto la gpl (2 o ancora meglio 3), però se a te interessa puoi agganciarsi al suo discorso, ovvimanete portando la tua idea a riguardo
    http://www.markshuttleworth.com/archives/67

    >
    > >Vedi come fressoftware e open source non
    > > siano affatto
    > > interscambiabili.
    >
    > Allora e' la fine dell'esperienza OSS in senso
    > globale.


    Non sono interscambiabile come termini...non estrapoliamo le frasi dal contestoSorride

    Se sono o meno interscambiabili come codice dipende esclusivamente dalla licenza è, come ti ripeto, la compatibilità 100% non la potrai mai avere se non cambiando in primis le regole di definizione di cosa sia open source.

    > Perche' ne vedi altre che impongono? Io no.Anzi
    > vedo solo le
    > commerciali.

    Ce ne sono diverse che dal punto di vista della "viralità", perché poi è a quello che ti stai riferendo, si comportano nello stesso identico modo della gpl.

    E no non sono solo quelle commerciali.


    > "saccheggio" di codice? Ma come parlate? Qualcuno
    > dovrebbe chiedervi il conto approposito del
    > saccheggio di
    > codice.

    Punti di vista, per me il codice "perso" è solo quello che non è più libero (per cosa intendo per libero vedi la definizione delle quattro libertà).

    > Per l'opensource tutto.Basato sui principi del
    > codice aperto e della
    > condivisione.

    C'è un problema su cosa intendi per condivisione.
    La definizione che sembri dargli tu non è coerente con quella all'interno di software libero né con quella di open source.
    Ritorna dunque la necessità di cambiare (a tuo uso e consumo, meglio se qualcun'altro condivide le tue idee) la definizione di licenza OSI compatibile.

    > > visto le regole (che tu ovviamente avrei letto e
    > > conoscerai prima di parlare senza cognizione di
    > > causa) per elaborare una licenza accettata
    > > dall'OSI non c'è modo di essere compatibile con
    > > tutti.
    > > Vuoi cambiare le regole dell'OSI?
    > > Eccellente, non interessa a me né alla gpl (che
    > è
    > > venuta ben prima)
    > > però
    >
    > No mi bastano quelle della GPL.I problemi stanno
    > li.

    Una mazza i problemi stanno lì.
    Se tu per "condividere" intendi poter passare codice a qualunque altra licenza osi compatibile devi:
    a) cambiare le regole OSi
    b) garantire che migrando migrando questo codice non venga chiuso (gpl - mit - closed)
    Non molto entusiasmante dal mio punto di vista.
    c) escludere da qualunque licenza OSI la possibilità di essere virale.

    Solo dopo questo si può parlare di modificare la gpl o eventualmente si potrebbe considerare la gpl una licena non osi compatibile (ma visto che i tre punti di cui sopra sono essenzialmente teorici, l'ipotizzarlo è solo un esercizio di stile)
  • Novell la pagherà per questo.
    Intanto ho disinstallato Suse dai computer e sono passato definitivamente a Debian.
    Novell ha toppato e tradito coloro che hanno creduto in Novell quando abbracciò l' Open Source. Ora abbiamo capito che l' "abbraccio" di Novel era un abbraccio soffocante e puzzolente.
    Hanno ragione Stalmann, e tutti coloro che hanno attaccato e che attaccano questo sporco accordo con l' infetto DRAGA.
    non+autenticato
  • Curati.
    non+autenticato
  • > Intanto ho disinstallato Suse dai computer e sono
    > passato definitivamente a
    > Debian.

    Certo come no.Te Suse non l'hai mai disinstallata semplicemente perche' hai avuto solo debian.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > > Intanto ho disinstallato Suse dai computer e
    > sono
    > > passato definitivamente a
    > > Debian.
    >
    > Certo come no.Te Suse non l'hai mai disinstallata
    > semplicemente perche' hai avuto solo
    > debian.

    Usavo Suse da prima che Suse fosse acquisita da Novell.
    Peccato, veramente peccato per Suse, gran brutta fine finire tra le braccia di uno squalo come Novell. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti ormai, purtroppo per Suse.
    Lo squalo Novell ha fatto comunella con lo squalo DRAGA usando Suse cone cavallo di Troja per far fuori l' Open Source.
    Ma i conti li han fatti senza l' oste e Novell lo beccherà nel....deretano assieme allo squallido DRAGA.
    non+autenticato
  • Bambini, la droga fa male.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Novell la pagherà per questo.
    > Intanto ho disinstallato Suse dai computer e sono
    > passato definitivamente a
    > Debian.
    > Novell ha toppato e tradito coloro che hanno
    > creduto in Novell quando abbracciò l' Open
    > Source. Ora abbiamo capito che l' "abbraccio" di
    > Novel era un abbraccio soffocante e
    > puzzolente.
    > Hanno ragione Stalmann, e tutti coloro che hanno
    > attaccato e che attaccano questo sporco accordo
    > con l' infetto
    > DRAGA.

    poveri fanatici Annoiato
    non+autenticato
  • Gli effetti qui in Germania si sono fatti già sentire, abito vicino al palazzo dove c'è la sede della Novell e i tremori dei capoccia generati dalla paura delle disinstallazioni di Suse stanno squassando le strutture e inesorabilmente l'edificio sta sprofondando nel sottosuolo, oddio sembra l'inizio di Armageddon!
    Aiutooo ti prego ti prego ti prego reinstalla Suse per favoreee! Rotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • Potranno passare anche 10 versioni di GPL, ma questi signori non hanno capito che non andranno da nessuna parte. Gli unici a beneficiare di certe licenze sono i grandi colossi che potranno sfruttare meglio i poveri cantinari nel nome della libertà di informazione. E si, loro lavorno gratis , e nl frattempo arrichiscono gli imprenitori senza scrupoli, togliendo posto ai programmatori, tanto c'è chi fa il loro lavoro gratis, o per poco decine di euro al mese e qualche riconoscimento su qualche magazine dell'open source.



    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Potranno passare anche 10 versioni di GPL, ma
    > questi signori non hanno capito che non andranno
    > da nessuna parte.

    Ma se non sai nemmeno dove va tua sorella la sera vorresti farci credere che sai dove va la GPL che manco sai cosa sia?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > Potranno passare anche 10 versioni di GPL, ma
    > > questi signori non hanno capito che non andranno
    > > da nessuna parte.
    >
    > Ma se non sai nemmeno dove va tua sorella la sera
    > vorresti farci credere che sai dove va la GPL che
    > manco sai cosa
    > sia?

    Vero, però so dove va tua sorella. A proposito, ti saluta Sorride
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Gli unici a beneficiare di
    > certe licenze sono i grandi colossi che potranno
    > sfruttare meglio i poveri cantinari nel nome
    > della libertà di informazione. E si, loro lavorno
    > gratis , e nl frattempo arrichiscono gli
    > imprenitori senza scrupoli, togliendo posto ai
    > programmatori

    Be', se i programmatori non riescono a far meglio dei "cantinari" è meglio che cambino mestiere.
    non+autenticato
  • Resistance IS futile.

    BrUtE AiD
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Potranno passare anche 10 versioni di GPL, ma
    > questi signori non hanno capito che non andranno
    > da nessuna parte. Gli unici a beneficiare di
    > certe licenze sono i grandi colossi che potranno
    > sfruttare meglio i poveri cantinari nel nome
    > della libertà di informazione.

    dovresti trovare qualche argomentazione migliore
    a supporto delle tue tesi.

    buona fortuna.
    non+autenticato