OpenOffice 2.2 strizza l'occhio a Vista

L'ultima release della famosa suite per l'ufficio open source migliora tutte le applicazioni incluse nel pacchetto e si integra maggiormente con l'interfaccia di Windows Vista. Ancora nessun convertitore per Open XML

Roma - La più celebre suite open source per la produttività, OpenOffice, arriva in una nuova release che apporta miglioramenti a molte aree, tra le quali una maggiore integrazione con l'interfaccia di Windows Vista. La sua comunità di sviluppo non esita a definire OpenOffice 2.2 "la principale alternativa sul mercato a Office 2007".

"Rispetto ad Office 2007", si legge in un comunicato diffuso da OpenOffice.org. "OpenOffice offre un percorso di upgrade molto più agevole e meno costoso".

Va però notato che, a differenza di quanto realizzato recentemente da Novell con la versione personalizzata della suite, l'ultima release di OpenOffice non include ancora alcun convertitore per il formato Open XML di Office 2007.
OpenOffice.org 2.2 fa sue alcune delle novità dell'interfaccia utente di Windows Vista, e sfoggia finestre di dialogo maggiormente integrate con il look del giovane sistema operativo. Migliorata anche la versione per Mac, che sebbene richieda ancora X11, occupa meno spazio su disco, è più stabile e corregge problemi come l'esportazione in formato PPT.

"Lo spreadsheet Calc è stato ulteriormente migliorato nell'area del supporto dei formati dei file Microsoft Office, che adesso include un supporto migliore delle Tabelle Pivot e delle funzioni trigonometriche specialistiche", spiega OpenOffice.org. "Base, il modulo per la gestione dei database, offre migliori funzioni di editing SQL, una nuova funzionalità Query nella Query e migliori opzioni di compatibilità per alcuni database, come Oracle ODBC. Impress, il modulo per le presentazioni, permette di gestire in modo più intuitivo le slide nascoste".

Grazie al lavoro dei volontari dell'Associazione PLIO (Progetto Linguistico Italiano OOo), OpenOffice 2.2 è immediatamente disponibile anche in italiano, sia attraverso la tradizionale rete di server HTTP/FTP sia attraverso il P2P.
131 Commenti alla Notizia OpenOffice 2.2 strizza l'occhio a Vista
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  • Ma è normale ad ogni nuova versione dover sempre riscaricare tutto Oo,perchè non hanno messo la possibilità di scaricare solo i file di aggiornamento tra una versione e l'altra,per chi come me non ha l'adsl sarebbe molto comodo!!!!!!
    non+autenticato
  • Beh, dai, con una adsl da 1Mb, ci metti 12 minuti circa... e io mi sento più sicuro con una riedizione "totale", vista la mole del programma. Certo poter patchare pochi K magari per un fix di sicurezza non sarebbe male, ma non lamentiamoci sempreSorride
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Ma è normale ad ogni nuova versione dover sempre
    > riscaricare tutto Oo,perchè non hanno messo la
    > possibilità di scaricare solo i file di
    > aggiornamento tra una versione e l'altra,per chi
    > come me non ha l'adsl sarebbe molto
    > comodo!!!!!!

    Quoto.
    In azienda per aggiornare 25 PC non è una bella cosa. Sarebbe molto più utile la possibilità di fare un upgrade, delle sole parti aggiornate, direttamente dal programma.

    bye
    non+autenticato
  • ah ah tanto si impegnano a rendere compatibile con vista open office, che non si sono accorti di come openoffice implementi in modo instabile e arzigoguloso la gestione delle clip art in 3d.

    Office su questo non ha paragoni...persino usandolo tramite wine su linux.


    openoffice fallimento epocale A bocca stortaAnonimoAnonimoAnonimoArrabbiato
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > ah ah tanto si impegnano a rendere compatibile
    > con vista open office, che non si sono accorti di
    > come openoffice implementi in modo instabile e
    > arzigoguloso la gestione delle clip art in
    > 3d.

    che motivazione di alto livello!
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereA bocca aperta

    > Office su questo non ha paragoni...persino
    > usandolo tramite wine su
    > linux.
    >

    per forza: è Wine!

    > openoffice fallimento epocale
    >A bocca stortaAnonimoAnonimoAnonimo
    >Arrabbiato

    già già...
    (Rotola dal ridere)

    Fan Linux
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > ah ah tanto si impegnano a rendere compatibile
    > con vista open office, che non si sono accorti di
    > come openoffice implementi in modo instabile e
    > arzigoguloso la gestione delle clip art in
    > 3d.

    Come dire che il chirurgo che si preoccupa di ridurre una frattura al femore non si occupa del brutto naso aquilino della paziente... Annoiato

    Openoffice è un buon prodotto che mostra probabilmente la corda con grandi documenti: vi assicuro per esperienza diretta che Word con duecento pagine un poco formattate ha la sua quota di problemini (non sempre, ma ne ho visti diversi di persona). Semplicemente si forza uno strumento a operare oltre il suo scopo originale, IMHO.

    > openoffice fallimento epocale
    Hai un senso della storia tutto tuo, se qualifichi "epocale" qualcosa di riferito a Openoffice (o anche ad Office di Microsoft).
    Aspetta, ho capito: concorri al nuovo slogan dopo "xxx al tappeto" di qualche giorno fa!
    non+autenticato
  • Bata al tuo problema primario. Il cervello.
    non+autenticato
  • Oggi si è costretti a disinstallare il vecchio e installarci sopra il nuovo. Niente di complicato per chi sa usare un computer, ma ho visto moltissimi PC ancora con la 2.0.
    se inserissero un sistema di aggiornamento simile (magari uguale viste le GPL e l'opensource) a quello di firefox avrebbero tutti i PC aggiornati e utenti più soddisfatti

  • - Scritto da: YellowT
    > Oggi si è costretti a disinstallare il vecchio e
    > installarci sopra il nuovo. Niente di complicato
    > per chi sa usare un computer, ma ho visto
    > moltissimi PC ancora con la
    > 2.0.
    > se inserissero un sistema di aggiornamento simile
    > (magari uguale viste le GPL e l'opensource) a
    > quello di firefox avrebbero tutti i PC aggiornati
    > e utenti più
    > soddisfatti

    che io sappia esiste dalla versione 2.1...
    non+autenticato

  • > che io sappia esiste dalla versione 2.1...

    No, è solo un sistema che ti segnala in automatico (disabilitabile) se sono state rilasciate nuove versioni. Poi devi comunque scaricare e installare il pacchetto completo.
    Un vero aggiornamento incrementale come quello di Firefox non so quanto possa essere realizzabile con OOo. L'applicativo è troppo complesso e frammentato in una miriade di moduli. Alla fine ti toccherebbe scaricare quasi tutto come si fa ora.
  • Beh, ma sarebbe comunque una procedura automatica. Del genere: la lancio, torno un quarto d'ora dopo e il programma è aggiornato. Se poi cancella e reinstalla tutto all'utente non interessa

  • - Scritto da: YellowT
    > Beh, ma sarebbe comunque una procedura
    > automatica. Del genere: la lancio, torno un
    > quarto d'ora dopo e il programma è aggiornato. Se
    > poi cancella e reinstalla tutto all'utente non
    > interessa

    Non ci vedo molta differenza. Ora ti segnala che è uscita una nuova versione e ti porta direttamente alla pagina di download. Se vuoi la scarichi e la installi.

  • - Scritto da: VITRIOL
    >
    > - Scritto da: YellowT
    > > Beh, ma sarebbe comunque una procedura
    > > automatica. Del genere: la lancio, torno un
    > > quarto d'ora dopo e il programma è aggiornato.
    > Se
    > > poi cancella e reinstalla tutto all'utente non
    > > interessa
    >
    > Non ci vedo molta differenza. Ora ti segnala che
    > è uscita una nuova versione e ti porta
    > direttamente alla pagina di download. Se vuoi la
    > scarichi e la
    > installi.


    è più automatico..
    non+autenticato
  • Guarda, su linux il problema non si pone perche' con yum update o apt-get dist-upgrade fa esattamente quello che dici tu (o con le iconcine grafiche di fedora o ubuntu, se non ti piace la shell). Per quanto riguarda windows purtroppo devi fare cosi' , e comunque non ci vedo una gran differenza , visto che lanciando l'isntall della versione nuove ti disinstalla automaticamente quella vecchia. NOn ci sarebbero differenze a scaricare un aggiornamento_ooo.exe , almeno imo.
    non+autenticato
  • Si ma non è linux a decretare la diffusione di Openoffice.
    Dovrebbero pensare ad un sistema simile anche per Windows, tanto più che potrebbero utilizzare progetti open già consolidati

  • - Scritto da: VITRIOL
    >
    > - Scritto da: YellowT
    > > Beh, ma sarebbe comunque una procedura
    > > automatica. Del genere: la lancio, torno un
    > > quarto d'ora dopo e il programma è aggiornato.
    > Se
    > > poi cancella e reinstalla tutto all'utente non
    > > interessa
    >
    > Non ci vedo molta differenza. Ora ti segnala che
    > è uscita una nuova versione e ti porta
    > direttamente alla pagina di download. Se vuoi la
    > scarichi e la
    > installi.


    Invece cambia molto.
    Io devo gestire 25 PC in azienda. Tutti con Windows... e non dipende da scelte mie.
    Quindi sono costretto ad andare ad installare manualmente openoffice su tutti i pc ogni volta (sono PC anche un pò datati... ci mettono del tempo).

    Se tutti i programmi facessero così, perderei le giornate a star dietro agli upgrade.

    Alla fine un'upgrade stile firefox non è poi così difficile da realizzare.

    bye
    non+autenticato

  • - Scritto da: VITRIOL
    >
    > > che io sappia esiste dalla versione 2.1...
    >
    > No, è solo un sistema che ti segnala in
    > automatico (disabilitabile) se sono state
    > rilasciate nuove versioni. Poi devi comunque
    > scaricare e installare il pacchetto
    > completo.
    > Un vero aggiornamento incrementale come quello di
    > Firefox non so quanto possa essere realizzabile
    > con OOo. L'applicativo è troppo complesso e
    > frammentato in una miriade di moduli. Alla fine
    > ti toccherebbe scaricare quasi tutto come si fa
    > ora.

    Mah sai...allora chi privilegiamo l'utente o lo sviluppatore (come su linux del resto...)?
    Cerchiamo di vedere le cose dal punto di vista dell'utenza che e' la componente fondamentale che non puo' mai mancare.
    non+autenticato
  • Recentemente, scrivendo un sacco di documentazione per un progetto ludico community oriented, siamo stati costretti ad abbandonare OpenOffice 2

    Premetto che ho usato OO sin dalle prime edizioni stabili della versione 1 e che ho realizzato un sacco di manualistica, documenti ufficiali e ricerche sia per Università che per privati e mi sono sempre trovato bene.

    Nella versione 2 di write ho notato però un po' di problemucci che pare non siano stati riportati in nessun bug report e che però hanno afflitto moltissimi dei documenti scritti.

    Arrivati ad un numero considerevole di pagine (diverse centinaia), puntualmente le impostazioni di numerazione dei titoli assegnati agli stili impazziscono, e non c'è modo di fixare il problema.

    Importando il testo del documento difettoso (solo il testo semplice, senza formattazione) e riformattandolo in toto, al primo utilizzo tutto sembra regolare, ricaricandolo riiniziano i problemi.

    Per scrupolo (pensando ad un mio errore) ho riprovato con la formattazione standard di OO, e il problema ancora persiste.

    Curiosando dentro il documeno ho notato come, ad un certo punto, OO perde pezzi delle informazioni di formattazione. Il problema sembra essere la GUI che non riesce a convivere con la mancanza del contenuto informativo di alcuni stili e permette di modificare parametri che non esistono, non avendo alcun effetto (compreso quello di rimettere in ordine la formattazione). L'unico modo è eliminare gli stili e rifarne\reinportarne di nuovi, ma è molto farraginoso.

    Nessun'altro ha problemi del genere o sa dirmi se sono stati fixati? La versione 1 funziona, ma è nettamente inferiore alla 2 per ergonomia e velocità di esecuzione, specie su documenti molto grandi.
  • Writer zio cantante, si chiama Writer.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Writer zio cantante, si chiama Writer.

    Ha ragione ma a me viene spontaneo chiamarlo così. Tutti gli altri prodotti della suite hanno nomi "imperativi" e i nomi imperativi sono più immediati a chi l'inglese lo mastica nativamente, sorry.
  • - Scritto da: deltree

    > Arrivati ad un numero considerevole di pagine
    > (diverse centinaia), puntualmente le impostazioni
    > di numerazione dei titoli assegnati agli stili
    > impazziscono, e non c'è modo di fixare il
    > problema.

    Intendi una cosa simile a questa?

    http://www.openoffice.org/issues/show_bug.cgi?id=6...

    Se è così, il problema è dovuto alla sovrapposizione della numerazione dei capitoli con quella degli elenchi puntati e numerati. Trovi anche un consiglio per un workaround.
    Ti consiglio anche di disabilitare gli elenchi puntati automatici, che sono solo fastidiosi e a volte generano problemi. Li inserirai quando davvero ti servono con l'apposita funzione.

  • - Scritto da: VITRIOL
    > - Scritto da: deltree
    >
    > > Arrivati ad un numero considerevole di pagine
    > > (diverse centinaia), puntualmente le
    > impostazioni
    > > di numerazione dei titoli assegnati agli stili
    > > impazziscono, e non c'è modo di fixare il
    > > problema.
    >
    > Intendi una cosa simile a questa?
    >
    > http://www.openoffice.org/issues/show_bug.cgi?id=6
    >
    > Se è così, il problema è dovuto alla
    > sovrapposizione della numerazione dei capitoli
    > con quella degli elenchi puntati e numerati.
    > Trovi anche un consiglio per un
    > workaround.
    > Ti consiglio anche di disabilitare gli elenchi
    > puntati automatici, che sono solo fastidiosi e a
    > volte generano problemi. Li inserirai quando
    > davvero ti servono con l'apposita
    > funzione.


    Confermo, ho avuto lo stesso problema scrivendo la mia tesi di dottorato. Malgrado ciò, mi sono trovato benissimo (uso da tempo OOo, ma era la prima volta che lo usavo per un testo così impegnativo).
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da: VITRIOL
    > > - Scritto da: deltree
    > >
    > > > Arrivati ad un numero considerevole di pagine
    > > > (diverse centinaia), puntualmente le
    > > impostazioni
    > > > di numerazione dei titoli assegnati agli stili
    > > > impazziscono, e non c'è modo di fixare il
    > > > problema.
    > >
    > > Intendi una cosa simile a questa?
    > >
    > >
    > http://www.openoffice.org/issues/show_bug.cgi?id=6
    > >
    > > Se è così, il problema è dovuto alla
    > > sovrapposizione della numerazione dei capitoli
    > > con quella degli elenchi puntati e numerati.
    > > Trovi anche un consiglio per un
    > > workaround.
    > > Ti consiglio anche di disabilitare gli elenchi
    > > puntati automatici, che sono solo fastidiosi e a
    > > volte generano problemi. Li inserirai quando
    > > davvero ti servono con l'apposita
    > > funzione.
    >
    >
    > Confermo, ho avuto lo stesso problema scrivendo
    > la mia tesi di dottorato. Malgrado ciò, mi sono
    > trovato benissimo (uso da tempo OOo, ma era la
    > prima volta che lo usavo per un testo così
    > impegnativo).

    Vergogna! Dovevi usare LaTeX! AngiolettoGeekCon la lingua fuoriA bocca aperta
    non+autenticato
  • Hai ragione, ci sono centinaia e centinaia di bug ancora aperti per OOo e molti di questi riportano un target OOoLater, ossia 'non sappiamo proprio quando li risolveremo' oppure 'cercatevi un workaround perché noi siamo troppo impegnati a introdurre un nuovo modulo che fa *sembrare* OOo molto simile a MSOffice'. Se non fosse gratuito non se lo filerebbe nessuno questo software; e difatti il fratello gemello di OpenOffice.org, StarOffice, che può essere acquistato a un prezzo di 80 euro circa non lo compra mai nessuno.
    Io ho smesso di consigliarlo ad amici, conoscenti, colleghi e aziende: se apparentemente può sembrare un buon 'affare' installarlo sui computer, col passare del tempo si riscontrano i primi problemi. Solo chi non fa uso intensivo di una suite office può non accorgersi dei difetti di questo pacchetto di sw sviluppato da Sun. Rabbrividisco all'idea che le Pubbliche Amministrazioni possano adottare in pianta stabile un software del genere.

    E non ci sono molte speranze che questo sw riesca ad essere competitivo con quello commerciale: un mio conoscente tempo fa mi spiegò che queste organizzazioni fortemente ideologizzate (come lo è il mondo del sw libero) hanno sempre l'alibi di fare comunque il bene degli altri e quindi qualsiasi cosa producano, funzionante o meno, deve essere considerata sempre accettabile perché persegue fini 'nobili' e 'altruistici'. Poi ci sarebbe il problema dell'incentivo allo sviluppo del software: i benefici di un sw che può essere scaricato gratuitamente e liberamente ricadono su tutti indistintamente, anche su chi non ha attivamente partecipato allo sviluppo anche avendone le capacità. Alla lunga l'atteggiamento del "free rider", ovvero di colui che resta con le braccia incrociate aspettando che altri più volenterosi e un po' ingenui risolvano il problema, risulterà quello prevalente. L'ideologia del sw libero, nel tentativo di dare maggiore libertà all'utente finale del sw, sottrae risorse al suo stesso sviluppo.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Hai ragione, ci sono centinaia e centinaia di bug
    > ancora aperti per OOo e molti di questi riportano
    > un target OOoLater, ossia 'non sappiamo proprio
    > quando li risolveremo' oppure 'cercatevi un
    > workaround perché noi siamo troppo impegnati a
    > introdurre un nuovo modulo che fa *sembrare* OOo
    > molto simile a MSOffice'. Se non fosse gratuito
    > non se lo filerebbe nessuno questo software; e
    > difatti il fratello gemello di OpenOffice.org,
    > StarOffice, che può essere acquistato a un prezzo
    > di 80 euro circa non lo compra mai
    > nessuno.
    > Io ho smesso di consigliarlo ad amici,
    > conoscenti, colleghi e aziende: se apparentemente
    > può sembrare un buon 'affare' installarlo sui
    > computer, col passare del tempo si riscontrano i
    > primi problemi. Solo chi non fa uso intensivo di
    > una suite office può non accorgersi dei difetti
    > di questo pacchetto di sw sviluppato da Sun.
    > Rabbrividisco all'idea che le Pubbliche
    > Amministrazioni possano adottare in pianta
    > stabile un software del
    > genere.
    >
    > E non ci sono molte speranze che questo sw riesca
    > ad essere competitivo con quello commerciale: un
    > mio conoscente tempo fa mi spiegò che queste
    > organizzazioni fortemente ideologizzate (come lo
    > è il mondo del sw libero) hanno sempre l'alibi di
    > fare comunque il bene degli altri e quindi
    > qualsiasi cosa producano, funzionante o meno,
    > deve essere considerata sempre accettabile perché
    > persegue fini 'nobili' e 'altruistici'. Poi ci
    > sarebbe il problema dell'incentivo allo sviluppo
    > del software: i benefici di un sw che può essere
    > scaricato gratuitamente e liberamente ricadono su
    > tutti indistintamente, anche su chi non ha
    > attivamente partecipato allo sviluppo anche
    > avendone le capacità. Alla lunga l'atteggiamento
    > del "free rider", ovvero di colui che resta con
    > le braccia incrociate aspettando che altri più
    > volenterosi e un po' ingenui risolvano il
    > problema, risulterà quello prevalente.
    > L'ideologia del sw libero, nel tentativo di dare
    > maggiore libertà all'utente finale del sw,
    > sottrae risorse al suo stesso
    > sviluppo.


    Ma per favore chi fa un uso intensivo di suite office sa benissimo che TUTTI i WYSIWYG hanno i loro bei problemoni e oo non fa eccezione. Il problema vero è: Office è megliore oppure no ? Beh no non lo è e per questo conviene usare OO che peraltro ha una gestione dei documenti di grosse dimensioni migliore, bug o non bug. Se poi mi chiedi cosa preferisci usare per gestire documenti di quel tipo ti rispondo il TeX ma dubito siano in molti a volerlo usare.
    Quanto alla sparata sul FOSS non la commento neanche è ridicola e basta, il foss non è una chiesa ma un modello di sviluppo, non trovi il software che ti serve usa quello commerciale.
    non+autenticato
  • non= se non
    non+autenticato

  • - Scritto da:

    > Ma per favore chi fa un uso intensivo di suite
    > office sa benissimo che TUTTI i WYSIWYG hanno i
    > loro bei problemoni e oo non fa eccezione.

    fatti un giro sul sito di OpenOffice per dare uno sguardo a quanti bug irrisolti da tempo immemore ci sono e quanto siano assillanti nella vita quotidiana. bug anche stupidissimi, ma tediosi.

    > Quanto alla sparata sul FOSS non la commento
    > neanche è ridicola e basta, il foss non è una
    > chiesa ma un modello di sviluppo,

    un modello di sviluppo fortemente ideologizzato da un'idea di libertà assoluta che spiazza gli incentivi alla implementazione del sw. un esempio è la reazione degli utenti Debian alla proposta di creare una linea di sviluppo dove i developers fossero pagati per portare avanti il codice a loro assegnato. nonostante in teoria sw libero non voglia dire sw gratuito (free software doesn't mean free beer) l'insurrezione degli utenti Debian ha fatto rientrare la proposta.
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    >
    > > Ma per favore chi fa un uso intensivo di suite
    > > office sa benissimo che TUTTI i WYSIWYG hanno i
    > > loro bei problemoni e oo non fa eccezione.
    >
    > fatti un giro sul sito di OpenOffice per dare uno
    > sguardo a quanti bug irrisolti da tempo immemore
    > ci sono e quanto siano assillanti nella vita
    > quotidiana. bug anche stupidissimi, ma
    > tediosi.
    >


    Uso openoffice da anni e so benissimo che non è perfetto, ma usando anche office dalla sua primissima release so benissimo che è anche peggio...

    > > Quanto alla sparata sul FOSS non la commento
    > > neanche è ridicola e basta, il foss non è una
    > > chiesa ma un modello di sviluppo,
    >
    > un modello di sviluppo fortemente ideologizzato
    > da un'idea di libertà assoluta che spiazza gli
    > incentivi alla implementazione del sw. un esempio
    > è la reazione degli utenti Debian alla proposta
    > di creare una linea di sviluppo dove i developers
    > fossero pagati per portare avanti il codice a
    > loro assegnato. nonostante in teoria sw libero
    > non voglia dire sw gratuito (free software
    > doesn't mean free beer) l'insurrezione degli
    > utenti Debian ha fatto rientrare la
    > proposta.

    L'unica cosa che c'è di ideologizzata sono i tuoi commenti che denotano una scarsissima conoscenza del mondo Foss, dentro ci trovi di tutto dalla multinazionale (Sun, IBM, Novell) al ragazzino entusiasta, alla fine quel che conta è la qualità del codice che scrivono il resto son ciance. Di far politica a Torvalds, tanto per citare un nome noto, non è mai importato nulla come ha più volte dichiarato; l'unica cosa che gli interessa è scrivere il miglior codice possibile, una delle poche cose su cui è d'accordo con Stallman...
    Quanto a Debian è una comunità con regole tutte sue i cui membri hanno deciso di aderire ad un manifesto noto e stranoto, la qualità del loro lavoro non la mette in discussione nessuno ma le loro dinamiche interne sono fatti loro che con il FOSS in senso lato non c'entrano nulla.
    non+autenticato
  • La più celebre suite Open Source è KOffice.
    Open Office viene dopo. Mettiamo i puntini sulle i.

    E poi di "strizzare" l' occhio a robaccia come sVISTA è l' ultima cosa cui pensiamo.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > La più celebre suite Open Source è KOffice.
    > Open Office viene dopo. Mettiamo i puntini sulle
    > i.
    >
    > E poi di "strizzare" l' occhio a robaccia come
    > sVISTA è l' ultima cosa cui
    > pensiamo.

    Troll Troll occhiolino Troll chiacchierone Troll occhi di fuori Troll di tutti i colori

    Ma non diciamo panzanate. Koffice è indietro anni luce rispetto a Openoffice (il rendering dei documenti risulta sempre sballato sia sui doc che sugli odt) ed esiste solo per ambienti *NIX.
    OO è multipiattaforma e lo posso usare sia sulla mia Debian con KDE che sul vecchio Windows 2000 o su WinXP a lavoro.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > La più celebre suite Open Source è KOffice.
    > Open Office viene dopo. Mettiamo i puntini sulle
    > i.
    >
    > E poi di "strizzare" l' occhio a robaccia come
    > sVISTA è l' ultima cosa cui
    > pensiamo.


    Dai vai a riposare, poi fatti un giro qua e la sui NG, provalo... testalo.. e tra qualche giorno ne riparliamo...


    TrollTrollTrollTrollTrollTroll
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > La più celebre suite Open Source è KOffice.
    > Open Office viene dopo. Mettiamo i puntini sulle
    > i.


    Kche ?

    ma smettila
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > La più celebre suite Open Source è KOffice.
    > Open Office viene dopo. Mettiamo i puntini sulle
    > i.
    Celebre è un concetto che va' di pelle, oppure si basa su numeri non equivoci.

    La diffusione di KOffice su Linux KDE e la diffusione di OpenOffice sulle varie piattaforme sono elementi di confronto?

    Ovviamente celebre e migliore non sono necessariamente la stessa cosa, ma questo diventa un altro terreno di confronto.
    non+autenticato