Class action contro ICANN?

Ci prova uno studio americano per il caso RegisterFly: oltre ad aver denunciato il registrar, i legali ora cercano di coinvolgere anche ICANN

San Francisco - Non è ancora finita l'odissea di RegisterFly, il primo registrar accreditato presso l'organismo di supervisione dei domini ICANN ad essere stato scomunicato dallo stesso ICANN, che ha di recente cancellato per inadempienza il contratto con l'azienda. Un utente americano ha infatti deciso di rivolgersi ad uno studio legale per intentare una class action contro RegisterFly e, contestualmente, contro ICANN.

La ricostruzione del caso di The Register sembra indicare che sia stata proprio la denuncia dell'utente, che gestiva un dominio registrato sotto RegisterFly e che ora è stato cancellato in seguito alla querelle con ICANN, a spingere la stessa ICANN a darsi da fare e indagare sulle attività del registrar dopo quasi due anni di inascoltate lamentele di molti dei suoi clienti, oggi radunati attorno a Registerflies.com.

Tutto ciò arriva in un momento molto delicato: nel suo meeting di Lisbona che si chiude oggi, ICANN ha fatto sapere che il caso RegisterFly potrebbe non essere un caso isolato.
ICANN dovrà riuscire a rispondere alle critiche dei molti che considerano tardivi gli interventi su RegisterFly, critiche che vanno dritte al cuore di quello che ormai è da anni il problema numero uno per l'organizzazione dei domini, ovvero l'esatta definizione delle proprie competenze e delle proprie possibilità di intervento.