Spagna, sequestrati 21 siti pirata

Secondo gli inquirenti consentivano a migliaia di utenti di scaricare una quantità enorme di musica e film riprodotti illegalmente. Ma c'è chi teme che l'operazione sia sfruttata per criminalizzare Internet

Madrid - La polizia la definisce un'operazione unica e di certo fa parlare sulla rete spagnola il sequestro di 21 siti web che, secondo gli inquirenti, diffondevano illegalmente musica e film pirata

La singolarità del caso è data dal fatto, sostengono le autorità di Madrid, che i gestori dei siti erano anche quelli che materialmente registravano nelle sale cinematografiche in modo abusivo i film di prima visione, per poi realizzarne file da diffondere dalla rete dei siti affiliati.

I dati diffusi dagli inquirenti parlano di almeno 500mila utenti diversi che ogni giorno accedevano a quelle pagine, effettuando una media di 15mila download. Il tutto avrebbe portato nelle tasche dei 10 gestori che, arrestati nelle scorse ore, ora rischiano fino a due anni di carcere e sanzioni pesantissime, una cifra calcolata tra i 500mila e i 700mila euro.
Si tratta di fatti contestati dalla Asociación Internautas, secondo cui l'operazione, nata la scorsa estate dopo la segnalazione di un utente, è del tutto simile ad altre operazioni già svolte dalla polizia spagnola che non hanno però goduto di una copertura mediatica così efficiente.

Il timore dell'Associazione degli utenti internet spagnoli è che quanto accaduto sia utilizzato per "criminalizzare Internet" in un momento delicato, in cui in Spagna si discute moltissimo di equo compenso sui CD: una campagna web per evitare l'estensione del balzello sui supporti ottici digitali è entrata nel vivo proprio in questi giorni.
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