Primi passi, si è tenuto RItaliaCamp

In 300 per una iniziativa in stile 2.0, tra happening mediatico e laboratorio di idee. Cambiare Italia.it partendo dal basso. Com'è andata

Roma - Mentre le polemiche attorno ad Italia.it tendono a placarsi, 298 volenterosi di RItaliaCamp hanno impiegato meno di tre settimane per darsi appuntamento sabato scorso all'Università degli Studi di Milano-Bicocca (tenuta appositamente aperta per l'occasione), per discutere e pensare a come dovrebbe essere un "vero" portale per il turismo in Italia.

Una partecipazione numerosa e variegata, composta da esperti e tecnici ma anche da blogger delusi dal portalone da 45 milioni di euro. C'erano, tra i tanti, Marco Ottolini (ex project-manager di Italia.it) e Gianfranco Previtera (vicepresidente Public Sector di IBM Italia), che in nome della trasparenza hanno accettato di confrontarsi in pubblico su una questione aspramente dibattuta. I loro interventi sono stati accolti con qualche critica e timidi consensi.

Mancava invece il Governo, che a parte alcune dichiarazioni della Presidenza del Consiglio su un nuovo comitato che dovrebbe realizzare i contenuti per Italia.it, sembra mantenere le distanze. Assenti anche i media tradizionali, che stentano a riconoscere nella vicenda una notizia abbastanza interessante da riguardare il loro pubblico: ci ha pensato Robin Good a coprire l'evento in ogni sua parte, con interviste e report sulle sessioni plenarie.
Una esperienza che gli organizzatori definiscono nel complesso un successo: "Essendo stato realizzato in meno di un mese ed avendo ottenuto una grande partecipazione attiva, presso una sede di grande prestigio, con una copertura totale dei costi (che sono stati in ogni caso minimi) da parte dei supporter, RitaliaCamp non può che essere ritenuto un incontro di enorme successo", ha detto a PI David Orban del gruppo Ritalia. "Si tratta di una sperimentazione, che si potrà ulteriormente affinare, sia per la natura focalizzata su uno specifico tema del modello BarCamp, che per il numero atipico di oltre 200 persone che hanno preso parte all'incontro. Se il gruppo deciderà di organizzare successivamente un altro evento, avremo modo di tenere conto di queste esperienze maturate per farlo ancora migliore".

Di che cosa si è parlato alla Bicocca? Tanto di idee e poco di tecnologia: erano in molti gli addetti ai lavori che desideravano fornire il proprio parere in merito a cosa andrebbe fatto per migliorare o cambiare la struttura del portale turistico, sebbene pochi abbiano voluto fornire indicazioni tecniche precise in merito. Il risultato è stata una mappa concettuale in via di traduzione in una mindmap modificabile, e la promessa di tutti i relatori di mettere a disposizione il proprio materiale e le proprie idee sul wiki del progetto, per consentire la rielaborazione dei contenuti e la nascita di iniziative pratiche.

E se waltervannini raffredda gli entusiasmi, sono in molti in realtà i partecipanti poco convinti per lo svolgimento della giornata: lo stesso Davide Casali, tra gli organizzatori dell'evento e autore di un talk molto seguito, pur ritenendosi soddisfatto dall'esito dello sforzo collaborativo giudica lo strumento BarCamp non adatto alla creazione di uno vero documento di programmazione. Dello stesso avviso Tambu, mafe di Maestrini per Caso (che ne indica i limiti pur riconoscendogli un indubbio valore sociale) e Giorgio Zarrelli sul suo blog. Di parere diametralmente opposto Sid05, che ritiene invece RItaliaCamp uno "tra i migliori (Camp, ndr) ai quali ho assistito".

Tocca a Stefano Vitta (autore di uno degli interventi più tecnici e interessanti su Wi-Fi e contenuti localizzati) mettere ordine nei pensieri e nel lavoro prodotto sabato. In una chiacchierata con Punto Informatico dichiara che un po' di confusione c'è stata, ma resta fiducioso: "Si può sempre fare di più. Diciamo che si è cominciato a fare che, di questi tempi, è già un buon risultato. Abbiamo raccolto tante informazioni ed idee. Si tratta di valutarle, metterle in ordine e cominciare a svilupparle". A suo dire "la forma di aggregatore di contenuti è quella che può offrire maggiore soddisfazione e garantire la reperibilità delle informazioni realmente cercate dall'utente ma anche dalle stesse regioni, comuni, località montane etc. Allo stesso tempo è giusto che la così detta informazione professionale abbia il suo spazio. In sostanza la redazione centrale, oltre a produrre la classica informazione istituzionale dovrebbe lavorare come semplice moderatore."

Sbagliato, secondo Vitta e tanti altri partecipanti, è stato l'approccio tenuto da Italia.it: "In una visione 2.0 la risorsa fondamentale è la condivisione dell'esperienza. Quando organizzo un viaggio cerco in rete persone che abbiano già percorso itinerari simili e che abbiano pubblicato la loro esperienza. Le risorse sono già presenti in tantissime forme, si tratta solo di riuscire a filtrarle correttamente".

Gli fa eco Orban: "Non c'è dubbio che una qualunque iniziativa online, che non tenga conto delle tecnologie che si riassumono sotto l'etichetta web 2.0, trova oggi poco riscontro positivo da parte degli addetti ai lavori. Anche i rappresentanti del progetto governativo presenti all'evento RitaliaCamp hanno indicato quanto fosse loro forte desiderio poter incorporare caratteristiche che andassero in questa direzione persino in quel sito esistente".

Le proposte interessanti quindi non mancano per proseguire il lavoro, che probabilmente si evolverà in una serie di moduli dallo sviluppo parallelo che convergeranno, così sperano alcuni, nella nascita di un nuovo portale per il turismo.

Luca Annunziata
13 Commenti alla Notizia Primi passi, si è tenuto RItaliaCamp
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  • ho fatto una cronaca semiseria di quello che è accaduto nella mattinata su Second LifeSorride

    http://aghost.wordpress.com/2007/03/31/la-prima-vo.../

  • 1) mancano infrastrutture tecniche che il nostro paese non ha.

    2) manca molto materiale umano specializzato nel turismo, perche' a fronte di alberghi a 7 stelle o miliardi in un sito .it il nostro paese non investe nulla o quasi nel personale degli enti provinciali o regionali, stegisti neolaureati che spesso si pagano le spese o con contratti a progetto per redigere le note dei siti, senza contare che ogni comune a il suo assessore e un proprio utc, ogni provincia ha un suo assessore e un utp , ogni regione ha un suo assessore e un suo utr.....non parliamo poi delle varie comunità montane o balneari o consorzi di promozione e mi fermo a quelli piu' grossi , altrimenti si continua con musei, fondazioni, patronati... e moltiplicate tutto per due (pubblico e privato).
  • Tantissime chiacchiere su questo e quello, opinioni, controopinioni, pareri di esperti piu' o meno qualificati su come fare o non fare un sito sul turismo.

    In realta', e diciamolo chiaro e forte se P.I. e quelli di RItaliaCamp non vogliono farlo, il problema e' uno e uno soltanto :

    I RESPONSABILI che hanno finanziato la creazione del sito/portale sul turismo, utilizzando soldi nostri, non meritano di occupare il posto che occupano.

    -Hanno amministrato male il bene pubblico (ovvero dando troppi soldi per uno scarso servizio)

    -Hanno fatto dei palesi favoritismi (ovvero affidando un lavoro che va a riflettere la nostra immagine nazionale all'estero, a persone che evidentemente non sono state all'altezza e hanno avuto il posto per ragioni prettamente "politiche")

    -Hanno insabbiato i nomi e le cifre spese fino all'ultimo, e tutt'oggi non si conoscono le cifre pagate a questi "professionisti" che, a mio modesto parere, dovrebbero restituire allo Stato il denaro intascato per la prestazione scadente.


    Insomma, sempre a mio modestissimo e umile parere, nessuno dovrebbe, gratuitamente, fare un sito sul turismo o dare consigli a chi questo sito lo fa per lavoro.
    I professionisti del settore vanno pagati, e quando sbagliano VANNO PUNITI A NORMA DI LEGGE.
    Chi accetta un lavoro di enorme responsabilita', esigendo enormi cifre dallo Stato per portare la nostra immagine in tutto il mondo, deve farsi carico delle conseguenze negative che possono derivare da un lavoro incompleto o peggio ancora non all'altezza della situazione.


    Mi pare, invece, che nessuno chieda a gran voce una punizione per queste persone, e dire che a tal proposito, a quanto so, c'e' anche un indagine aperta.



    Italietta, come sempre...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Tantissime chiacchiere su questo e quello,
    > opinioni, controopinioni, pareri di esperti piu'
    > o meno qualificati su come fare o non fare un
    > sito sul
    > turismo.
    >
    > In realta', e diciamolo chiaro e forte se P.I. e
    > quelli di RItaliaCamp non vogliono farlo, il
    > problema e' uno e uno soltanto
    > :
    >
    > I RESPONSABILI che hanno finanziato la creazione
    > del sito/portale sul turismo, utilizzando soldi
    > nostri, non meritano di occupare il posto che
    > occupano.
    >
    > -Hanno amministrato male il bene pubblico (ovvero
    > dando troppi soldi per uno scarso
    > servizio)
    >
    > -Hanno fatto dei palesi favoritismi (ovvero
    > affidando un lavoro che va a riflettere la nostra
    > immagine nazionale all'estero, a persone che
    > evidentemente non sono state all'altezza e hanno
    > avuto il posto per ragioni prettamente
    > "politiche")
    >
    > -Hanno insabbiato i nomi e le cifre spese fino
    > all'ultimo, e tutt'oggi non si conoscono le cifre
    > pagate a questi "professionisti" che, a mio
    > modesto parere, dovrebbero restituire allo Stato
    > il denaro intascato per la prestazione
    > scadente.
    >
    >
    > Insomma, sempre a mio modestissimo e umile
    > parere, nessuno dovrebbe, gratuitamente, fare un
    > sito sul turismo o dare consigli a chi questo
    > sito lo fa per
    > lavoro.
    > I professionisti del settore vanno pagati, e
    > quando sbagliano VANNO PUNITI A NORMA DI
    > LEGGE.
    > Chi accetta un lavoro di enorme responsabilita',
    > esigendo enormi cifre dallo Stato per portare la
    > nostra immagine in tutto il mondo, deve farsi
    > carico delle conseguenze negative che possono
    > derivare da un lavoro incompleto o peggio ancora
    > non all'altezza della
    > situazione.
    >
    >
    > Mi pare, invece, che nessuno chieda a gran voce
    > una punizione per queste persone, e dire che a
    > tal proposito, a quanto so, c'e' anche un
    > indagine
    > aperta.
    >
    >
    >
    > Italietta, come sempre...


    si

    puniamo

    cosi'

    risolviamo

    ogni problema

    eh!

    Se e' la rivalsa che cerchi, si puo' anche fare, ma non e' questo certo il problema.

    Comunque comprendo che per te non ci sia nulla di meglio di una bella sentnza.

    Migliorebbe il portale, giusto?

    eh... l'italietta e gli italianini....
    non+autenticato

  • > si
    > puniamo
    > cosi'
    > risolviamo
    > ogni problema
    > eh!

    Allora no?
    Non puniamo! Così al prossimo appalto ricapita la stessa cosa!
    Non che io goda a punire, ma guarda come è aumentato il gettito fiscale da quando non c'è più BerlusCondoni.
    La certezza di una pena in caso di truffa (o servizio scadente) ridurrebbe il numero di furbetti.

    > Se e' la rivalsa che cerchi, si puo' anche fare, ....

    No caro. In Italia non si può fare, non si sa perchè, ma i furbetti la fanno sempre franca.
    Ho letto che qualcuno invoca anche l'impiccagione per italia.it ma è il senso di esasperazione degli onesti che ormai è alle stelle.

    > Comunque comprendo che per te non ci
    > sia nulla di meglio di una bella sentnza.

    La sentenza è già stata emessa ed è stata unanime: chiunque qui avrebbe fatto Italia.it meglio e ad un decimo del costo.

    > Migliorebbe il portale, giusto?

    La punizione deve tendere a rieducare il condannato (lo dice la nostra costituzione) e magari spaventare chi è tentato di imitarlo.

  • - Scritto da: PedroMaltese
    >
    > > si
    > > puniamo
    > > cosi'
    > > risolviamo
    > > ogni problema
    > > eh!
    >
    > Allora no?
    > Non puniamo! Così al prossimo appalto ricapita la
    > stessa
    > cosa!
    > Non che io goda a punire, ma guarda come è
    > aumentato il gettito fiscale da quando non c'è
    > più BerlusCondoni.

    Questa dove te la sei sognata ????
    l'aumento del gettito è frutto della politica del governo precedente e della politica di Tremonti, è evidente e sotto gli occhi di tutti !!! i sinistri in campgna elettorale ci hanno detto che era tutto allo sbando, poi quando si fanno i conti si scoprono tesori e tesoretti....

    > La certezza di una pena in caso di truffa (o
    > servizio scadente) ridurrebbe il numero di
    > furbetti.

    sono d'accordo in Italia il problema è la certezza della pena, che non c'e'. tutto vietato ma impossibile da far rispettare.
    Togliamo i divieti assurdi e facciamo rispettare le cose importanti, poco ma buono.

    > No caro. In Italia non si può fare, non si sa
    > perchè, ma i furbetti la fanno sempre
    > franca.
    > Ho letto che qualcuno invoca anche l'impiccagione
    > per italia.it ma è il senso di esasperazione
    > degli onesti che ormai è alle
    > stelle.

    chi è più esasperato ?
    il lavoratore autonomo che cerca di pagare meno tasse possibile visto che vengono usate per pagare gli statali che non fanno un cazzo dalla mattina alla sera oppure i lavoratori dipendenti che sono forzatamente "onesti" visto che non possono evadere, salvo poi chiedere al dentista, "senza fattura c'e' lo sconto ?"

    il bello che la colpa di tutto e' dei politici, bravissimi a mettere le categorie una contro l'altra, altrimenti rischierebbero che la gente apra gli occhi e se la prenda con loro in primis !!!

    (lo so che ci sono statali che lavorano tanto e bene e ci sono autonomi che pagano fino all'ultima lira di tasse, pero' purtroppo quelli che saltano agli occhi sono gli altri)

    > > Comunque comprendo che per te non ci
    > > sia nulla di meglio di una bella sentnza.
    >
    > La sentenza è già stata emessa ed è stata
    > unanime: chiunque qui avrebbe fatto Italia.it
    > meglio e ad un decimo del costo.

    chiamiamo le Iene !!!

    > > Migliorebbe il portale, giusto?
    >
    > La punizione deve tendere a rieducare il
    > condannato (lo dice la nostra costituzione) e
    > magari spaventare chi è tentato di
    > imitarlo.

    più che punirli, si dovrebbe fare come fanno i privati, il portale fa schifo, io non te pago le fatture !!!

    chi sono i politici coinvolti chi ha la responsabilità ? voglio sapere i nomi cosi' non li voto !!! facciamo girare un'e-mail con i nomi !!

    ciao
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > > Non che io goda a punire, ma guarda come è
    > > aumentato il gettito fiscale da quando non c'è
    > > più BerlusCondoni.
    >
    > Questa dove te la sei sognata ????
    > l'aumento del gettito è frutto della politica del
    > governo precedente e della politica di Tremonti,
    > è evidente e sotto gli occhi di tutti !!! i
    > sinistri in campgna elettorale ci hanno detto che
    > era tutto allo sbando, poi quando si fanno i
    > conti si scoprono tesori e
    > tesoretti....

    Mah, guarda caso proprio adesso vengono fuori.
    Mentre era al governo ha svenduto tutto il patrimonio immobiliare dello stato per coprire i minori introiti erariali (ti ricordi di quando voleva vendere le spiaggie?).
    Questo è sotto gli occhi di tutti.

    >.... visto che vengono usate per
    > pagare gli statali che non fanno un cazzo dalla
    > mattina alla sera
    > .....salvo poi chiedere al dentista,
    > "senza fattura c'e' lo sconto ?"

    > il bello che la colpa di tutto e' dei politici, ....


    Questo discorso dà bene l'idea del problema.
    Hai già trovato 1000 colpevoli: gli statali che non fanno un cazzo, quelli che chiedono al dentista di pagare in nero, i politici. Qualcun'altro potrebbe aggiungere l'immigrazione e la delocalizzazione del lavoro. Per altri sono le lobby di potere che mangiano tutto e tutti.
    Insomma tutti colpevoli, nessuno colpevole.


    > > La sentenza è già stata emessa ed è stata
    > > unanime: chiunque qui avrebbe fatto Italia.it
    > > meglio e ad un decimo del costo.

    > chiamiamo le Iene !!!

    Nooo, molto meglio il gabibbo o al limite Fabio e Mingo.

    > più che punirli, si dovrebbe fare come fanno i
    > privati, il portale fa schifo, io non te pago le fatture !!!

    tutte le decisioni dello stato devono seguire leggi e regolamenti.
    Ci vorrebbe una legge che dice "se il prodotto fa schifo non lo si paga", ma poi come si determina il "fare schifo" di una cosa?
    E' abbastanza relativo, e tra ricorsi e controricorsi ci scappa sicuramente la commissione che deve valutare se fa schifo o no, la quale produce un responso in 6-12 mesi aggiungili ai tempi dei 3 gradi di giudizio e sono passati 4 anni (se va bene).
    Dopo 4 anni un portale non aggiornato è comunque da buttare. L'azienda che aspetta quei miliardi, se non arrivano, magari deve chiudere un settore e mette in cassa integrazione i dipendenti, che lo stato deve poi pagare.
    C'è qualcosa che non va in questo meccanismo.
    CI VUOLE ONESTA' E NON FURBIZIA. Per questo l'Italia va male, perchè qua sono tutti furbi.

    > chi sono i politici coinvolti chi ha la
    > responsabilità ? voglio sapere i nomi cosi' non
    > li voto !!! facciamo girare un'e-mail con i nomi
    > !!

    Inutile.
    Con la nuova legge elettorale del governo Berlusconi in italia (unica democrazia al mondo) il cittadino non può scegliere chi lo rappresenta in parlamento, può solo scegliere un partito il quale poi deciderà le persone che andranno a governare.
    Si sono parati il c**o bene eh?

  • - Scritto da: PedroMaltese

    > > poi quando si fanno i
    > > conti si scoprono tesori e
    > > tesoretti....
    >
    > Mah, guarda caso proprio adesso vengono fuori.
    > Mentre era al governo ha svenduto tutto il
    > patrimonio immobiliare dello stato per coprire i
    > minori introiti erariali (ti ricordi di quando
    > voleva vendere le
    > spiaggie?).
    > Questo è sotto gli occhi di tutti.

    La politica di Tremonti è stata, inventiamocele tutte basta che non carichiamo di tasse per favorire la ripresa, la ripresa c'e' stata !!

    poi non ho le comptenze per dire se era meglio vendere le spiagge o un'altra cosa, sicuramente la politica attuale, finanziaria ipercarica per dimostrare che le stronzate dette in campagna elettorale erano vere, non mi piace tanto ....
    e sicuramente bloccherà la ripresa, solo in parte spero.


    > >.... visto che vengono usate per
    > > pagare gli statali che non fanno un cazzo dalla
    > > mattina alla sera
    > > .....salvo poi chiedere al dentista,
    > > "senza fattura c'e' lo sconto ?"
    >
    > > il bello che la colpa di tutto e' dei politici,
    > ....
    >
    >
    > Questo discorso dà bene l'idea del problema.
    > Hai già trovato 1000 colpevoli: gli statali che
    > non fanno un cazzo, quelli che chiedono al
    > dentista di pagare in nero, i politici.
    > Qualcun'altro potrebbe aggiungere l'immigrazione
    > e la delocalizzazione del lavoro. Per altri sono
    > le lobby di potere che mangiano tutto e
    > tutti.
    > Insomma tutti colpevoli, nessuno colpevole.

    hai tagliato, io dicevo che i politici sono i principali colpevoli, quanto meno perché prendono fior di quattrini per governare e bisogna partire da li' !!!

    dicevo anche che i politici sono maestri nel mettere le categorie una contro l'altra, cosi' se siamo impegnati a "tifare" una parte piuttosto che l'altra loro fanno come vogliono ...

    > > chiamiamo le Iene !!!
    >
    > Nooo, molto meglio il gabibbo o al limite Fabio e
    > Mingo.

    a me piacciono di più le Iene, hai visto ieri i lacci dei paracadute ?
    cmq va bene chiunque per di mettere in risalto la cosa.

    > il "fare schifo" di una
    > cosa?

    al momento del contratto si scrivono cose chiare ...

    > E' abbastanza relativo, e tra ricorsi e
    > controricorsi ci scappa sicuramente la
    > C'è qualcosa che non va in questo meccanismo.
    > CI VUOLE ONESTA' E NON FURBIZIA. Per questo
    > l'Italia va male, perchè qua sono tutti
    > furbi.

    Onesta e furbizia, secondo me, sono due cose diverse.
    il malgoverno porta alla furbizia, come la intendi tu.
    Io non ho la televisione (non ci sto mai a casa), ma siccome ho una scheda tv sul PC qualche volta vedo qualcosa, il canone non lo pago; secondo te io sono un "furbo" ?
    secondo me no, per quello che vedo io di televisione penso già di pagare abbastanza nei prodotti che acquisto che hanno campagne di pubblicità in TV...

    Ai tempi della nonna di mia nonna, c'era come oggi del resto, la tassa sul sale. Dove abitava lei c'era una sorgente di acqua salata, tutto il paese prendeva l'acuqa salata da li' evadendo la tassa sul sale, tutti furbi e disonesti secondo te ?
    Dopo un po' l'"autorità" inquino' la sorgente con del colorante rosso e la pratica fini'...

    Dimmi, in questa vicenda, chi sono i furbi, gli onesti e disonesti ?

    > > chi sono i politici coinvolti chi ha la
    > > responsabilità ? voglio sapere i nomi cosi' non
    > > li voto !!! facciamo girare un'e-mail con i nomi
    > > !!
    >
    > Inutile.
    > Con la nuova legge elettorale del governo
    > Berlusconi in italia (unica democrazia al mondo)
    > il cittadino non può scegliere chi lo rappresenta
    > in parlamento, può solo scegliere un partito il
    > quale poi deciderà le persone che andranno a
    > governare.
    > Si sono parati il c**o bene eh?

    Non mi sembra che hai le idee chiare ... per niente proprio (a parte l'idea che tutto quello che fa Berlusconi è sbagliato):

    Legge attuale:
    i partiti hanno deciso le liste PRIMA del voto e tu sapevi l'ordine degli eletti votando una certa lista.
    Col gioco dei candidati in più circoscrizioni non abbiamo potuto scegliere le correnti all'intero dello stesso partito, pero' fra partiti si.
    Legge precedente:
    alla Camera il 25% deciso con lo stesso sistema e il 75% potevi scegliere fra solo 2 candidati !!!
    al Senato peggio ancora: il 75% scelto fra 2 candidati e il restante 25% eletto fra i non eletti. in pratica su 300 posti: 225 potevi scegliere fra 2 (cioe' 450 candidati) e i restanti 75 presi fra i 225 scartati, se sommi scopri che per 300 posti avevi solo 450 candidati, è la cosa più vicina alle elezioni fasciste o comuniste del 400 nomi per 400 posti

    Fanno schifo entrambe, ma meglio la nuova della vecchia !!!!
    io personalmente voglio il proporzionale con preferenza unica con sbarramento e elezione diretta del capo del governo, se cade il governo si vota di nuovo, tipo legge regionale.

    ciao
    non+autenticato
  • > Migliorebbe il portale, giusto?
    >
    > eh... l'italietta e gli italianini....

    L'Italietta è la tua che vuole sempre rimanere impunita, fare la fare come vuole, spendere e spandere agli amici... e scaricare le colpe e i costi dinuovo sulla gente.

    Cos'è ? Hai paura che FINALMENTE le gente chieda un rendiconto dei soldi spesi ?

    non+autenticato
  • > L'Italietta è la tua che vuole sempre rimanere
    > impunita, fare la fare come vuole, spendere e
    > spandere agli amici... e scaricare le colpe e i
    > costi dinuovo sulla
    > gente.
    >
    > Cos'è ? Hai paura che FINALMENTE le gente chieda
    > un rendiconto dei soldi spesi ?
    >
    >

    Ma certo che ne ha paura !
    Non penserai mica che una persona che scrive certe cose sia dalla parte di chi lavora onestamente, no ?

    Chi vuole l'impunita' e' senza dubbio una persona che spera di vedersi deresponsabilizzata dai propri errori o addirittura spera di vedersi condonati tutti i propri reati.

    Purtroppo di gente cosi' e' piena la politica, e quindi siamo nella squallida situazione attuale.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > I RESPONSABILI che hanno finanziato la creazione
    > del sito/portale sul turismo, utilizzando soldi
    > nostri, non meritano di occupare il posto che
    > occupano.

    Hai ragione


    > -Hanno amministrato male il bene pubblico (ovvero
    > dando troppi soldi per uno scarso
    > servizio)

    Hai ragione


    > -Hanno fatto dei palesi favoritismi (ovvero
    > affidando un lavoro che va a riflettere la nostra
    > immagine nazionale all'estero, a persone che
    > evidentemente non sono state all'altezza e hanno
    > avuto il posto per ragioni prettamente
    > "politiche")

    "Favoritismi" è un po' accusatorio.
    Diciamo che non hanno affidato il lavoro a persone in grado di portarlo avanti nel migliore dei modi.
    Essendo "loro" ( i responsabili ) incaricati di trovare un'azienda con quelle caratteristiche, hanno commesso un errore di valutazione



    > -Hanno insabbiato i nomi e le cifre spese fino
    > all'ultimo, e tutt'oggi non si conoscono le cifre
    > pagate a questi "professionisti" che, a mio
    > modesto parere, dovrebbero restituire allo Stato
    > il denaro intascato per la prestazione
    > scadente.

    Sbagliato.
    Se io azienda, chiedo millemilla miliardi di euro, e tu Stato, me li paghi, io azienda intasco i soldi e ti passo il lavoro.
    Se non è fatto bene, si discute, si prova a correggere, ma i soldi intascati RESTANO tali.
    Chi va punito non è l'azienda, ma il/i responsabili che hanno affidato a quell'azienda un lavoro cosi importante.


    > Insomma, sempre a mio modestissimo e umile
    > parere, nessuno dovrebbe, gratuitamente, fare un
    > sito sul turismo o dare consigli a chi questo
    > sito lo fa per
    > lavoro.
    > I professionisti del settore vanno pagati, e
    > quando sbagliano VANNO PUNITI A NORMA DI
    > LEGGE.

    Certo. Poi quando un operaio sbaglia a tagliare un pezzo DEVE pagare di tasca sua, quando un autista di bus sbaglia a chiudere le porte facendo cascare una vecchietta PAGA di tasca sua, quando un tassista sbaglia a prender la strada con maggior traffico PAGA lui la corsa...

    Che lavoro fai? Se commetti un errore, lo ripaghi con il tuo stipendio? A fine mese sei tu che passi qualcosa al tuo datore di lavoro o te ne esci sempre "gratis"?


    > Chi accetta un lavoro di enorme responsabilita',
    > esigendo enormi cifre dallo Stato per portare la
    > nostra immagine in tutto il mondo, deve farsi
    > carico delle conseguenze negative che possono
    > derivare da un lavoro incompleto o peggio ancora
    > non all'altezza della
    > situazione.

    Io azienda ( o anche io programmatore ) faccio le mie richieste. Se il "Responsabile" che cura il progetto, mi affida il lavoro, io lo eseguo nelle mie capacità.
    Ma non devo pagare io le conseguenze di una scelta sbagliata.

    > Mi pare, invece, che nessuno chieda a gran voce
    > una punizione per queste persone, e dire che a
    > tal proposito, a quanto so, c'e' anche un
    > indagine
    > aperta.

    Indagine verso l'azienda che ha ottemperato al proprio dovere consegnando un progetto completo e che rispecchia il livello tecnologico dell'azienda?
    Uhm.... un buco nell'acqua.

    > Italietta, come sempre...

    :D

    Sai una cosa?
    Tempo fa, ci fu una gara per l'affido della creazione di un portale regionale.
    Chi riusciva a creare un logo interessante per il portale, ne curava anche la creazione del portale.
    Vinse un'azienda.
    Fece il portale, e graficamente era "bello", ma tecnicamente non tanto "bello".
    Il problema è che portali di tali dimensioni non possono essere affidate ad una sola azienda, ma a tante diverse realtà, ognuna con compiti specifici.
    Il responsabile che doveva occuparsi della realizzazione del portale, doveva incaricare il lavoro a 3-4 aziende ognuna leader nel proprio campo.
    Non l'ha fatto....forse perche' non era in grado di farlo.

    Cosa si puo' fare ora?
    NULLA se non sperare in un restyling di Italia.it con una versione migliore.

    ryoga
    2003
  • > > -Hanno fatto dei palesi favoritismi (ovvero
    > > affidando un lavoro che va a riflettere la
    > nostra
    > > immagine nazionale all'estero, a persone che
    > > evidentemente non sono state all'altezza e hanno
    > > avuto il posto per ragioni prettamente
    > > "politiche")
    >
    > "Favoritismi" è un po' accusatorio.
    > Diciamo che non hanno affidato il lavoro a
    > persone in grado di portarlo avanti nel migliore
    > dei
    > modi.

    E se questo non e' favoritismo, dimmi tu che reato si configura...

    > Essendo "loro" ( i responsabili ) incaricati di
    > trovare un'azienda con quelle caratteristiche,
    > hanno commesso un errore di
    > valutazione

    Un "errore di valutazione" che e' costato l'immagine pubblica del nostro Stato e lo sperpero di milioni di euro, raccolti con i sacrifici degli onesti (che sono l'unico gruppo pagante le tasse) lavoratori.
    Direi che ci vogliono le dimissioni immediate, in questo caso, no ?


    > Chi va punito non è l'azienda, ma il/i
    > responsabili che hanno affidato a quell'azienda
    > un lavoro cosi
    > importante.

    Se l'azienda ha garantito degli standard di qualita' che poi non vengono rispettati, da punire e' anche l'azienda o i lavoratori direttamente responsabili.
    Se poi sapevano di non essere all'altezza, avrebbero dovuto ammetterlo e rinunciare, non intascare i soldi e imboscare i nomi come hanno fatto quando e' scoppiato il casino...


    > > I professionisti del settore vanno pagati, e
    > > quando sbagliano VANNO PUNITI A NORMA DI
    > > LEGGE.
    >
    > Certo. Poi quando un operaio sbaglia a tagliare
    > un pezzo DEVE pagare di tasca sua, quando un
    > autista di bus sbaglia a chiudere le porte
    > facendo cascare una vecchietta PAGA di tasca sua,
    > quando un tassista sbaglia a prender la strada
    > con maggior traffico PAGA lui la
    > corsa...
    Se l'operaio che sbaglia a tagliare il "pezzo" causa una strage colposa, stai tranquillo che finisce in galera.
    Se l'autista fa una manovra incauta, stai certo che paga di tasca sua, paga l'assicurazione e viene pure licenziato.
    Se il tassista e' un veterano e sbaglia strada, fa uno sconto al cliente, altrimenti il cliente puo' inviare formale protesta e l'autista viene sanzionato.


    > Che lavoro fai? Se commetti un errore, lo ripaghi
    > con il tuo stipendio? A fine mese sei tu che
    > passi qualcosa al tuo datore di lavoro o te ne
    > esci sempre
    > "gratis"?

    Faccio un lavoro non da dipendente, grazie a dio, e se sbaglio pago, salato, anche per i miei dipendenti inetti (che con giusta causa licenzio in tronco).
    Chi sbaglia paga, che sia economicamente o meno.



    > Sai una cosa?
    > Tempo fa, ci fu una gara per l'affido della
    > creazione di un portale
    > regionale.
    > Chi riusciva a creare un logo interessante per il
    > portale, ne curava anche la creazione del
    > portale.
    > Vinse un'azienda.
    > Fece il portale, e graficamente era "bello", ma
    > tecnicamente non tanto
    > "bello".
    > Il problema è che portali di tali dimensioni non
    > possono essere affidate ad una sola azienda, ma a
    > tante diverse realtà, ognuna con compiti
    > specifici.

    3 figure per fare un sito con standard massimi :

    -Grafico
    -Programmatore
    -Webmaster

    Ovviamente competenti nella media.
    E' tutto.




    > Cosa si puo' fare ora?
    > NULLA se non sperare in un restyling di Italia.it
    > con una versione
    > migliore.
    >
    Indagare, far emergere le responsabilita', poi licenziare i colpevoli diretti e sanzionare i colpevoli indiretti.
    Quindi chiedere indietro le somme di denaro percepite senza dare prestazioni adeguate in cambio.
    Poi, con i soldini in tasca, contattare una societa' competente per fare il sito da zero.

    Nulla vieta di dare lavoro a qualche ragazzo neolaureato, magari a un team di 10 persone appassionate di informatica e disoccupate.
    Sono certo al 100% che queste persone farebbero un sito con i fiocchi.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > > "Favoritismi" è un po' accusatorio.
    > > Diciamo che non hanno affidato il lavoro a
    > > persone in grado di portarlo avanti nel migliore
    > > dei
    > > modi.
    >
    > E se questo non e' favoritismo, dimmi tu che
    > reato si
    > configura...

    Incapacità di selezione.


    > Un "errore di valutazione" che e' costato
    > l'immagine pubblica del nostro Stato e lo
    > sperpero di milioni di euro, raccolti con i
    > sacrifici degli onesti (che sono l'unico gruppo
    > pagante le tasse)
    > lavoratori.
    > Direi che ci vogliono le dimissioni immediate, in
    > questo caso, no
    > ?

    Concordo.
    Ma non colpevolizzo l'azienda che ha eseguito il lavoro al massimo delle proprie possibilità ( presumibilmente parlando )

    > Se l'azienda ha garantito degli standard di
    > qualita' che poi non vengono rispettati, da
    > punire e' anche l'azienda o i lavoratori
    > direttamente
    > responsabili.

    Prima di parlare di standard, dobbiamo capire quali sono questi standard.
    Quelli del W3C o quelli dettati dalla legislazione italiana?

    Inoltre non hai in mano l'offerta fatta dall'azienda allo Stato, ma "presupponi" che abbiano garantito standard.
    Puo' darsi che non hanno garantito nient'altro che un portale sul turismo.


    > Se poi sapevano di non essere all'altezza,
    > avrebbero dovuto ammetterlo e rinunciare, non
    > intascare i soldi e imboscare i nomi come hanno
    > fatto quando e' scoppiato il
    > casino...

    Uhm....conosci qualche azienda che dice "non sono in grado di fare questo lavoro anche se questo e' il mio lavoro principale" ?
    Non ne ho mai trovata 1.....anzi....sempre visto chi si vende per IPERMEGAAZIENDAINFORMATICA (composta da 1-2 persone)


    > Se l'operaio che sbaglia a tagliare il "pezzo"
    > causa una strage colposa, stai tranquillo che
    > finisce in
    > galera.

    Non mi sembra che l'operaio che ha montato il quadrante errato sull'aereo che è precipitato sia finito in galera.

    > Se l'autista fa una manovra incauta, stai certo
    > che paga di tasca sua, paga l'assicurazione e
    > viene pure
    > licenziato.

    Autista che investe altro bus per "fermarlo".
    L'autista non è stato licenziato ne premiato.
    L'assicurazione ha pagato tutti e fine della storia.

    > Se il tassista e' un veterano e sbaglia strada,
    > fa uno sconto al cliente, altrimenti il cliente
    > puo' inviare formale protesta e l'autista viene
    > sanzionato.

    Mi chiedo dove vivi.
    In Italia vige la legge del "fatti furbo".
    Non dirmi che non è cosi.... in ogni luogo e per ogni cosa è cosi.

    > > Che lavoro fai? Se commetti un errore, lo
    > ripaghi
    > > con il tuo stipendio? A fine mese sei tu che
    > > passi qualcosa al tuo datore di lavoro o te ne
    > > esci sempre
    > > "gratis"?
    >
    > Faccio un lavoro non da dipendente, grazie a dio,
    > e se sbaglio pago, salato, anche per i miei
    > dipendenti inetti (che con giusta causa licenzio
    > in
    > tronco).
    > Chi sbaglia paga, che sia economicamente o meno.

    Avrai un alto turn-over nella tua azienda allora.
    Errare e' umano, e crocifiggere per 1 errore è anch'esso un errore.


    > 3 figure per fare un sito con standard massimi :
    >
    > -Grafico
    > -Programmatore
    > -Webmaster
    >
    > Ovviamente competenti nella media.
    > E' tutto.

    Falso.

    - Grafico
    - Programmatore
    - WebMaster
    - Content Manager
    - SEO ( Web Marketing )

    questo per contarne alcuni....
    poi ci sono le nuove figure professionali emergenti nel campo del web che andrebbero anch'esse inserite, senza contare quelle necessarie per un portale sul turismo.
    Si configurano almeno la necessità di 7 aziende.
    Il lavoro invece ne è stata affidata solo ad 1.


    > Indagare, far emergere le responsabilita', poi
    > licenziare i colpevoli diretti e sanzionare i
    > colpevoli
    > indiretti.

    Quindi licenzi i lavoratori per aver eseguito dei lavori "mediocri" secondo il tuo standard ma che magari erano alle prime armi e non avevano colpe.

    Poi sanzionavano i colpevoli indiretti ( i responsabili che hanno affidato il portale a tale azienda ).

    Alla fine, chi aveva lavorato, perdeva il posto.
    Chi magari aveva mangiato una fetta dei soldi, la multavi....
    C'e' qualcosa che non torna nei conti.


    > Quindi chiedere indietro le somme di denaro
    > percepite senza dare prestazioni adeguate in
    > cambio.
    > Poi, con i soldini in tasca, contattare una
    > societa' competente per fare il sito da
    > zero.

    Non esiste la migliore società competente.
    Esistono diverse società, ognuna specializzata in un settore.
    Se prendi una sola società il lavoro sarà di MEDIA qualità.


    > Nulla vieta di dare lavoro a qualche ragazzo
    > neolaureato, magari a un team di 10 persone
    > appassionate di informatica e
    > disoccupate.
    > Sono certo al 100% che queste persone farebbero
    > un sito con i
    > fiocchi.

    Non esageriamo ora per favore.
    I neolaureati con esperienza 0, mi spieghi cosa ne sanno di Ajax, di Database, di Sql Injection, di Normalizzazione, di Interfacciamento, di Compatibilità.....

    ryoga
    2003