Tutti nudi per un giorno

Di nuovo CSS Naked Day: weblog e pagine personali senza fogli di stile per un giorno, per promuovere Web Standard e design consapevole. Vince chi spoglia il proprio sito

Roma - Torna la divertente iniziativa volta a promuovere l'introduzione dei Web Standard proposti dal W3C, una più attenta scelta dei marcatori semantici e l'appropriata costruzione gerarchica del codice che compone un sito.

Ideatore della trovata è Dustin Diaz, giovane californiano noto per la sua attività di sviluppatore Javascript, in passato alle dipendenze di Yahoo e IMVU nelle vesti di user interface engineer ed attivo anche come redattore di alcuni webmagazine.

Ecco in cosa consiste il CSS Naked Day: dalla mezzanotte di ieri fino alle 24 di oggi, tutti coloro che aderiscono all'iniziativa faranno a meno dei propri fogli di stile (in inglese Cascading Style Sheets) e di tutte le funzionalità avanzate che questi garantiscono. Un salto all'indietro nell'era del World Wide Web testuale, quando le pagine erano più simili ad un file TXT, non esisteva il web 2.0 e i browser non prevedevano la navigazione in tabelle.
Il logo dell'iniziativaIl mancato rispetto degli standard e l'abuso di alcune tecnologie possono causare molti problemi nella visualizzazione delle pagine sulle diverse piattaforme: anche l'adozione di un browser che non rispetta gli standard può vanificare il lavoro di design e programmazione, impedendo la lettura e la comprensione dei contenuti presenti. Per non parlare dei dispositivi mobili come PDA e Smartphone, ormai molto diffusi e sempre più frequentemente impiegati per navigare.

L'iniziativa si rivolge principalmente ai blogger e a chi gestisce un website personale: sono loro che molto spesso realizzano pagine dall'aspetto accattivante ma che non rispettano tutti gli standard. Un'occasione quindi per invitare tutti al design consapevole e alla scrittura di codice di buona qualità, utilizzando in modo appropriato strumenti moderni come XHTML.

Ci sono molti metodi per modificare il proprio sito ed aderire al CSS Naked Day, tutti indicati nella sezione del suo sito che Diaz dedica all'evento: disponibile persino un plugin per la diffusa piattaforma WordPress. I promotori suggeriscono inoltre di registrarsi per comparire nella lista ufficiale dei "nudi per un giorno" (sono già centinaia quelli che l'hanno fatto) e di non dimenticare di inserire qualche riga di spiegazione sul perché le proprie pagine faranno a meno dei fogli di stile per ventiquattr'ore.

Consenso pressoché unanime in rete per l'iniziativa. Tra le poche voci contrarie c'è quella dell'inglese Chris Heilmann su Wait-till-i.com. Secondo Chris l'evento perde il suo valore poiché la maggior parte di coloro che aderiranno hanno scritto poco o niente del codice che compone le loro pagine: "Molti dei siti partecipanti sono blog, e parecchi con template già pronti che non sono stati sviluppati dagli autori". Chi partecipa lo fa perchè già al corrente delle problematiche trattate, e la mancanza del foglio di stile per qualche blog non è certo un evento che scuoterà le coscienze.

Eppure c'è chi ha scoperto i Web Standard grazie all'edizione 2006 di CSS Naked Day (ed è felice di averlo fatto), e chi invece coglie l'occasione per dare una sistemata al proprio sito.

Qualcuno si spinge anche in dissertazioni sul significato della giornata: Phil su Unintentionally Blank sottolinea come senza grafica un testo non sia necessariamente illeggibile. J dalle pagine del suo blog fa presente come l'occasione sia ideale per valutare l'accessibilità della propria homepage, mentre Lorelle VanFossen su The Blog Herald ricorda come la programmazione e la scrittura di pagine PHP o HTML di qualità sia attività che richiede adeguata preparazione e non vada sottovalutata.

Moltissimi i siti in lingua spagnola che aderiscono, forse in virtù delle origini messicane di Diaz. C'è chi appoggia l'iniziativa in Italia, ma ci sono anche blogger malesi ed eminenti interface designer dell'Università di Harvard.

Non mancano i commenti goliardici come quelli di Jina che scherza su quanto guadagnerà nel ranking Google con questa storia del nudo, o di Cyrobone, che infila una vignetta divertente nel suo post sull'argomento.

Eppure la faccenda è tanto seria da meritare una menzione su xhtml.com, in cui si ricorda come il contenuto delle pagine debba avere un ruolo preminente rispetto all'apparenza, e come l'uso corretto della sintassi giovi moltissimo anche all'indicizzazione nei motori di ricerca.

Luca Annunziata
12 Commenti alla Notizia Tutti nudi per un giorno
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  • inizierei a far evitare di creare siti o pubblicare qualcosa sul web a chi non sà nemmeno cosa vuol dire validazione ed accessibilità...ed eliminerei completamente chi mette cose tipo immagini gif animate come sfondo... ok che tutti devono mettere le proprie idee, ma almeno che si mettano bene, e non fatte in 2 minuti a caso
    non+autenticato
  • Beh... perlomeno sta storia ha fatto vedere al mio PM tutto il lavoro di ottimizzazione fatta sul sito istituzionale della mia agenzia... che altrimenti non avrebbero mai cagato!!!A bocca aperta
    non+autenticato
  • Ok, sono favorevole all'adozione degli standard web. Sono favorevole al fatto che chi pubblica online una pagina debba rispetare gli standard. Son odaccordo quando l'articolo dice che molte volte i possessori dei blog, non possono modificarne il sorgente e che in rete girano troppi template non conformi agli standard.

    Ma chi dovrebbe adottare per prima gli standard, è la classe aziendale! Sono loro che il pu delle volte mettono il veto alla pubblicazione di siti istituzionali non conformi e realizzati male. SE loro si muovessero, nel giro di pochissimo tempo si verrebeb a creare una nuova moda: quella dei siti internet che rispettano gli standard ed è facile prevedere che la moda coinvolgerà gli utenti, chi sviluppa i browser e chi sviluppa i software per la creazione di pgine web. Tali aziende si muovono si, ma troppo spesso molto lentamente. LE si dovrebeb far svegliare...
  • > Ma chi dovrebbe adottare per prima gli standard,
    > è la classe aziendale! Sono loro che il pu delle
    > volte mettono il veto alla pubblicazione di siti
    > istituzionali non conformi e realizzati male. SE
    > loro si muovessero, nel giro di pochissimo tempo
    > si verrebeb a creare una nuova moda: quella dei
    > siti internet che rispettano gli standard ed è
    > facile prevedere che la moda coinvolgerà gli
    > utenti, chi sviluppa i browser e chi sviluppa i
    > software per la creazione di pgine web. Tali
    > aziende si muovono si, ma troppo spesso molto
    > lentamente. LE si dovrebeb far
    > svegliare...

    Hai ragione anche tu. Ma dato che un'iniziativa istituzionale ancora non esiste, ben vengano queste giornate di sensibilizzazione su base volontaria.
    E poi considera che l'utente di un sito istituzionale o aziendale potrebbe trovarsi spaventato o disorientato trovandosi di fronte una pagina "nuda" così, d'un colpo.
  • "dalla mezzanotte di ieri fino alle 24 di oggi[..]"?

    potevate anche pubblicarlo domaniOcchiolino
    non+autenticato
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