Websense, proteggere i minori col cellulare

L'azienda propone a operatori e ISP un servizio di filtraggio preventivo degli indirizzi potenzialmente pericolosi per i baby-utenti

Milano - Cresce la diffusione di telefoni cellulari dotati di collegamento a Internet e cresce il numero di utenti mobili di minore età. E contro i rischi che questi ultimi possono correre nell'utilizzo di questi smartphone, Websense propone una propria tecnologia per bloccare l'accesso a contenuti web inappropriati o pericolosi.

Il software è indirizzato a operatori della telefonia mobile e Internet Service Provider, che possono utilizzarlo per offrire il servizio di blocco ai propri abbonati. "Con gli smartphone di nuova generazione, ormai è possibile navigare su Internet dal telefonino come dal PC. Sfortunatamente, ciò significa anche che i minori sono esposti a contenuti pericolosi in situazioni fuori dal controllo dei genitori", spiega Maurizio Garavello, country manager di Websense Italia. "Con questa tecnologia, gli operatori telefonici potranno offrire ai loro utenti la possibilità di sottoscrivere un servizio di filtraggio dei contenuti su dispositivi mobili dalle caratteristiche e affidabilità identiche a quello che offriamo già da anni per la protezione dei PC e dei server delle aziende".

Una sorta di firewall che, promette Websense, consentirà al singolo provider di aprire, bloccare o regolare l'accesso ai diversi siti web in base a parametri di filtraggio personalizzati. Le categorie monitorate da Websense vanno dai contenuti per soli adulti allo spyware, coprendo dunque anche i siti potenziali veicoli di malware.