Il telefonino delle Poste parlerà con Vodafone

Roma - A conferma delle anticipazioni circolate alla fine di marzo, è finalmente giunta una conferma ufficiale: Poste Italiane e Vodafone Italia hanno siglato la partnership che porterà il gruppo guidato da Massimo Sarmi a estendere il proprio business al settore della telefonia mobile.

"Grazie all'accordo - si legge in una nota diffusa dall'operatore britannico - Vodafone metterà a disposizione di Poste Italiane la propria infrastruttura di rete grazie alla quale l'Azienda sarà il primo gruppo postale al mondo ad entrare nella telefonia mobile". Le Poste potranno offrire servizi di telefonia (anche in roaming), SMS e traffico dati su una piattaforma che, spiega ancora Vodafone, "consentirà l'integrazione tra i sistemi delle due aziende lasciando a Poste Italiane la piena ed autonoma gestione del cliente".

Come negli obiettivi dichiarati da Sarmi, il servizio sarà reso operativo entro l'anno e sarà interamente gestito da Poste Italiane attraverso i suoi 14 mila uffici postali e 40 mila sportelli, oltre ad altri canali di vendita quali il web e il call center. "Nella sua nuova veste di operatore mobile - si legge ancora nella nota - Poste Italiane utilizzerà il suo brand, sarà esclusivo titolare del rapporto con i Clienti, avrà a disposizione un prefisso dedicato e gestirà tutte le attività commerciali e di assistenza clienti. Poste Italiane potrà scegliere i servizi da offrire con decisioni e processi completamente indipendenti e con una sua totale autonomia tariffaria".
Le previsioni dell'operazione parlano di numeri più che considerevoli: secondo IlSole24Ore l'ingresso nel settore della telefonia mobile apre alle Poste un business il cui valore può arrivare al mezzo miliardo di euro con margini del 20%, sulla base degli obiettivi stimati di due milioni di SIM entro cinque anni.

D.B.
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