ADUC contesta il cambio tariffario forzato

L'associazione illustra i motivi di illegittimità delle clausole relative alle variazioni contrattuali sui piani tariffari degli operatori mobili e propone agli utenti un modulo per la contestazione

Firenze - È un periodo di massima allerta, per i consumatori, sugli operatori mobili che hanno "rimodulato" i propri piani tariffari in seguito all'abolizione dei costi di ricarica. L'attenzione, come noto, è concentrata su Wind, di cui sono state annunciate le variazioni di due offerte.

A onor del vero, anche Vodafone era stata messa inizialmente alla gogna. Ma, ad eccezione dell'offerta legata al servizio di SMS vocale, poi sospeso, le rimodulazioni dell'operatore britannico non hanno colpito i vecchi utenti, i cui piani tariffari sono rimasti invariati e sono liberi dai costi di ricarica. Sul capo di Wind, invece, gli utenti fanno pendere due accuse, relative alle variazioni tariffarie delle offerte Wind 10, passata a Wind 12, e Sempre Light.

Le associazioni di difesa dei consumatori hanno già manifestato, a vario titolo, la propria contrarietà verso queste iniziative commerciali. E si aggiunge in questi giorni la posizione di Aduc, il cui consigliere Pietro Yates Moretti afferma: "Abbiamo già denunciato il fatto che la rimodulazione del piano tariffario da Wind 10 a Wind 12, comunicato dal gestore tramite un SMS, è illegittimo. Questo perché le clausole del contratto che prevedono la modifica dello stesso non ne indicano i "giustificati motivi", contravvenendo al Codice del consumo (art.33, comma 2, lettera m). Per questo quelle clausole sono da ritenersi vessatorie e quindi nulle".
"Ora - prosegue Aduc - Wind ha comunicato che modificherà unilateralmente anche un altro piano tariffario: dal 15 maggio la tariffa Sempre light diventerà Senza scatto new. Altri gestori di telefonia mobile potrebbero presto fare lo stesso, per recuperare le perdite subite dopo l'abolizione per legge dei costi di ricarica. Per questo motivo abbiamo preparato un facsimile da adattare al proprio caso e inviare al gestore qualora venga comunicata una imminente modifica del proprio piano tariffario prima della scadenza naturale del contratto".

"Attenzione però - avverte l'associazione - il cambio di tariffa è illegittimo solo ove il contratto preveda la modifica dello stesso non indicandone i "giustificati motivi", o non includa fra questi il motivo addotto dal gestore per la rimodulazione proposta".

Il modulo predisposto da ADUC, da compilare ed inviare al proprio gestore di telefonia mobile, è questo.

D.B.