BT, mobile grazie a Vodafone

La nuova partnership potrebbe portare alla costituzione del primo vero MVNO del mercato italiano. I precedenti accordi di Vodafone con Carrefour e Poste Italiane, però, non soddisfano l'Antitrust

Milano - C'è almeno una terza azienda pronta ad entrare nel business della telefonia mobile in partnership con Vodafone. È BT Italia, che è già presente nella Penisola come operatore di rete fissa e che potrebbe quindi assumere la qualifica di MVNO (Mobile Virtual Network Operator).

L'accordo con BT, che arriva terzo dopo l'annuncio delle partnership siglate con Carrefour e Poste Italiane, sottoscritto in forma preliminare, è stato annunciato dall'amministratore delegato di Vodafone, Pietro Guindani, in un intervista rilasciata al quotidiano Il Messaggero: "A febbraio abbiamo sottoscritto un accordo preliminare vincolante con l'operatore fisso Bt Italia. Le trattative sono in corso, stiamo lavorando per concludere in tempi rapidi un'intesa definitiva".

Vodafone, con le partnership annunciate nei giorni scorsi, riteneva di aver ampiamente onorato l'impegno, assunto in forma ufficiale con l'Antitrust, ossia di aprire la propria rete ad aziende interessate ad entrare nel settore della telefonia mobile. Il consiglio dell'Autorithy, però, non ritiene che tali intese aprano realmente le porte del mercato della telefonia mobile ai veri e propri operatori virtuali, in quanto i soggetti coinvolti (Carrefour e Poste Italiane) non operano nel settore delle TLC.
Vodafone, quindi, mantiene la propria posizione - a fianco di TIM e Wind - nell'indagine che il Garante della concorrenza e del mercato ha in corso da ormai due anni e su cui è atteso un pronunciamento per il prossimo 19 aprile. I tre operatori, com'è noto, sono sotto inchiesta per abuso di posizione dominante proprio per comportamento anticoncorrenziale nei confronti di alcune telco interessate a diventare MVNO.

Il susseguirsi di annunci di nuovi operatori mobili non è affatto indice di un boom imminente, bensì delle misure che alcuni MNO (ossia gli operatori mobili "reali") stanno cercando di adottare in vista del termine di un procedimento dell'Antitrust che potrebbe essere foriero di sanzioni nei loro confronti. In questo senso, Vodafone - con tre accordi già resi pubblici - sembra dimostrare maggior zelo, ma al momento ci sono state solamente presentazioni, seppur ufficiali, di servizi che non sono ancora accessibili al pubblico, e dei quali non si conoscono ancora politiche tariffarie e offerte commerciali.

Il connubio BT-Vodafone non è comunque una sorpresa: in altri mercati europei Vodafone ha già aperto all'ex monopolista britannico la propria rete mobile, rendendolo a tutti gli effetti un MVNO. La partnership è infatti già operativa da tempo nel Regno Unito e da pochi giorni lo è anche in Spagna.

Dario Bonacina