Dot eu mon amour

I domini europei piacciono così tanto che il loro numero cresce a ritmi vertiginosi. In un anno ne sono stati registrati 2,5 milioni

Roma - Ci sarà anche chi ne fa incetta illegalmente, ci sarà attorno forse un po' troppa retorica, sta di fatto che i domini.eu, quelli che designano più di ogni altro dominio i siti del Vecchio Continente, vanno a ruba.

EurID, il consorzio che ne gestisce le registrazioni attraverso i registrar convenzionati, ha fatto sapere che in un anno, da quando i domini sono divenuti pubblicamente registrabili da qualsiasi soggetto europeo, sono andati via a pacchi: due milioni e mezzo quelli registrati.

La notizia non sorprende, viste le cifre che EurID sparge ormai da molto tempo, ma i dati di crescita invece sì: secondo il Consorzio, e le cifre sono avallate dagli uffici dell'Unione Europea, negli ultimi cinque mesi il numero di.eu è salito del 17 per cento, il che lo renderebbe uno dei TLD a maggior crescita nel mondo.
Tra i soggetti europei, oggi.eu è il terzo dominio più popolare dopo quelli britannico (.uk) e tedesco (.de). Ed è interessante notare come il maggiore impulso alla registrazione dei.eu arrivi proprio da Germania e Regno Unito, peraltro due dei maggiori paesi europei e, tra questi, due dei paesi a maggiore penetrazione di Internet. Come noto, la registrazione dei.eu può essere effettuata da chiunque, azienda o privato, risieda nell'Unione Europea.

E i prezzi? Un dominio.eu presso alcuni registrar può costare decine di euro, contro i pochi dollari generalmente richiesti per altre estensioni, come i.com o i.net.
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