I videogiochi? Roba da scimmie

Un singolare esperimento consente a chi visita lo zoo di Atlanta di vedere con i propri occhi i punteggi realizzati da alcuni primati

Roma - Lo zoo di Atlanta ha tolto i veli a quella che considera una particolarissima mostra ma che fa parte anche di un altrettanto particolare esperimento: sottoporre alcuni esemplari di orangutango a stimoli elettronici.

Nulla di cruento: si tratta in particolare di videogiochi che vengono somministrati attraverso un touch screen posizionato all'interno di una struttura che ai primati del quartiere potrebbe ricordare da vicino un albero.

Sono due gli oranghi di Sumatra che prendono parte a questa speciale esibizione, pare divertendo non poco i molti turisti, che possono visualizzare in diretta tutto quello che gli animali fanno toccando qua e là lo schermo.
Già noto per la webcam che consente a qualunque voyeur di vedere in tempo reale i panda che "ospita", lo zoo fa sapere per bocca dei propri rappresentanti che l'esperimento con gli oranghi potrebbe salvare questa specie, oggi ridotta ad alcune decine di migliaia di esemplari. "Più riusciamo a comprendere il processo cognitivo degli orangutango - spiega un funzionario, Tara Stoinski - più riusciremo a capire di cosa hanno bisogno per sopravvivere nel proprio habitat". "In più - chiosa Stoinski - possiamo mostrare così ai visitatori quanto questi primati siano intelligenti".

Va detto che i due sumatresi non giocano per semplice diletto: quando vincono vengono premiati con del cibo. Lo scopo del videogame? Associare al volto di ciascuno dei due oranghi i suoni che emette. Sviluppato dai ricercatori IBM, il gioco viene considerato utile per conoscere le capacità di memorizzazione, apprendimento e riflessione degli animali.
15 Commenti alla Notizia I videogiochi? Roba da scimmie
Ordina
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 6 discussioni)