Slittano Viridian e Virtual Server 2005 R2 SP1

Microsoft posticipa sia la prima beta pubblica di Viridian, la tecnologia di virtualizzazione che si integrerà con Windows Server Longhorn, che il service pack di Virtual Server 2005 R2

Roma - Sul fronte della virtualizzazione le attività di sviluppo e testing di Microsoft procedono meno rapidamente del previsto. Pochi giorni fa il general manager for virtualization strategy di Microsoft, Mike Neil, ha infatti annunciato in questo post ritardi sia per Viridian, nome in codice della tecnologia di virtualizzazione che verrà integrata in Windows Server Longhorn, sia per il Service Pack 1 (SP1) di Virtual Server 2005 R2.

La beta pubblica di Viridian, inizialmente attesa per la prima metà del 2007, è stata posticipata alla seconda parte dell'anno. Nonostante questo ritardo, Neil afferma che il debutto della versione finale di Longhorn (la Release To Manufacturing, RTM) rimane fissata per il tardo autunno e che, come già annunciato in precedenza, Viridian lo seguirà entro sei mesi al massimo.

Il motivo per cui la beta di Viridian è slittata di alcuni mesi sembra vada ricercata nella volontà, da parte di Microsoft, di migliorarne le performance e la scalabilità sui sistemi multicore e multiprocessore.
"Stiamo ottimizzando la tecnologia di virtualizzazione di Windows Server affinché possa essere utilizzata per far girare i tipici carichi di lavoro di una grande azienda, come quelli con I/O molto elevati", ha spiegato Neil. "In vista di tale obiettivo le performance sono molto importanti, e in quest'area abbiamo ancora del lavoro da fare".

L'SP1 di Virtual Server 2005 R2, inizialmente atteso per la fine di marzo, è slittato alla fine dell'attuale trimestre. Il manager di Microsoft ha indicato come ragioni del ritardo la necessità di testare il software con i nuovi sistemi operativi supportati dall'update: SUSE Linux Enterprise Server 10, Solaris 10 e la recente CTP di Windows Server Longhorn.

Neil ha detto che l'SP1 consentirà a Virtual Server R2 di far girare fino a 64 macchine virtuali sui sistemi a 32 bit e fino a 512 su quelli a 64 bit, di supportare fino a 256 GB di memoria e server con un più elevato numero di core. Il service pack introdurrà inoltre il supporto alle tecnologie hardware Intel VT e AMD-V.

Neil ha poi sottolineato come, in meno di un anno, l'add-in di Virtual Server 2005 R2 per Linux è stato scaricato oltre 15mila volte. "Questo indica - ha scritto il portavoce di BigM - un forte interesse nel consolidare i carichi di lavoro di Linux su Windows Server".
TAG: sw, attualità
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