Sboccia IRIS: Internet nello spazio

Al via l'era delle reti spaziali che copriranno tutto il globo. CISCO e Intelsat impegnate in un progetto militare USA

San Francisco - Mettere in comunicazione in tempo reale le truppe dislocate su tutta la superficie terrestre, ma senza dover ricorrere ai complessi apparati attuali. È quanto si appresta a realizzare il Dipartimento della Difesa USA, in collaborazione con Intelsat, azienda specializzata nella realizzazione di satelliti commerciali, e con il gigante del networking Cisco.

Il nuovo progetto si chiama IRIS (Internet Routing in Space) e secondo il vicepresidente di Intelsat Don Brown "sarà per la comunicazione via satellite quello che ARPANET è stata per la creazione di Internet". Ambizioni non da poco, per un progetto che vede per la prima volta impegnata un'azienda privata nel guidare lo sviluppo di un satellite con applicazioni militari.

La principale novità di IRIS è la presenza di un vero e proprio sistema di instradamento IP a bordo. Fino ad oggi i satelliti si limitavano a fungere da ripetitori per i segnali provenienti dalla superficie: le truppe e il personale inviati nelle zone non coperte dai comuni mezzi di comunicazione erano quindi costretti a dotarsi di complessi dispositivi per il routing.
Eliminare questo passaggio consentirà di migliorare le prestazioni e rendere più flessibile l'uso della rete anche in una giungla o in pieno deserto: IRIS sarà perfettamente attrezzato per videochiamate, navigazione o qualsiasi altro servizio fruibile su qualunque computer e senza la lentezza tipica delle comunicazioni via satellite attuali.

Sviluppare un vero e proprio router da mettere in orbita a 36mila chilometri di altezza non sarà un lavoro semplice: se ne occuperà Cisco in collaborazione con SEAKR Engineering, l'azienda specializzata in ingegneria aerospaziale che curerà inoltre l'integrazione dei sistemi.

Andrà tenuto conto delle interferenze elettromagnetiche degli altri satelliti, dei disturbi causati dal vento solare, del ritardo di circa 600 millisecondi che caratterizza le comunicazioni con i satelliti GEO, per non parlare delle massicce radiazioni che sulla Terra vengono filtrate dall'atmosfera e che invece investiranno in pieno gli apparati posti nello spazio.

Le caratteristiche di questo nuovo sistema sono state chiarite dalla stessa Intelsat in un documento pubblicato qualche giorno fa: il satellite designato a portare in orbita il dispositivo si chiamerà IF-14 e sarà lanciato all'inizio del 2009. Si posizionerà a 45 gradi di longitudine Ovest sopra l'Equatore, coprendo Africa, Americhe ed Europa. Sarà in grado inoltre di comunicare con omologhi dispositivi americani o di altre nazioni, rendendo possibile l'estensione della disponibilità del servizio a tutta la superficie terrestre.

IF-14 resterà di proprietà del Governo fino al termine dei test militari, che riguarderanno la messa in comunicazione in tempo reale delle truppe dislocate sull'intera zona coperta. Passerà poi nelle mani di Concerto Advisor (un private equity fund), che provvederà alla raccolta dei capitali per lo sviluppo del progetto e che in seguito lo trasformerà in un satellite di comunicazione commerciale.

Si vanno concretizzando le iniziative per estendere la ragnatela della rete globale al di fuori dei confini terrestri: ciascun satellite della generazione che nascerà con IRIS sarà in grado di interagire con qualsiasi dispositivo a terra o in orbita, attraverso il semplice protocollo IP e garantendo una copertura che si estenderà allo spazio limitrofo al pianeta.

Oltre alle implicazioni scientifiche inerenti all'esplorazione del Sistema Solare (anticipate dalla NASA a proposito dei viaggi su Marte), sarà possibile anche la realizzazione di sistemi di monitoraggio per la ricerca di eventuali asteroidi in rotta di collisione con la Terra.

Luca Annunziata
24 Commenti alla Notizia Sboccia IRIS: Internet nello spazio
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  • non si chiama Skynet, d'accordo, ma l'integrazione sembra dello stesso tipo: E se, dopo l'attivazione, prendesse il controllo?

    In fin dei conti la fantascienza ha sempre sbagliato per difetto.....PerplessoDeluso
    non+autenticato
  • Se devo essere franco tutti i sistemi stile skynet mi sembrano improbabili: Una AI veramente senziente è impossibile a meno che non abbia un nucleo organico. E su quello non siamo manco alla preistoria.

    Luca
    non+autenticato
  • il cavo USB per attacarlo al PC se non ho la scheda ethernet? Troll occhi di fuori
    MeX
    16897
  • Stai ponderando quello che sto ponderando io?
  • Credo di si Prof.,
    ma dove lo troveremo un barattolo di burro di noccioline e due fette biscottate a quest'ora della notte?
  • No Mignolo. Con il controllo di questa rete potremo prendere possesso di Punto Informatico e da lì conquistare il mondo.
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    Modificato dall' autore il 16 aprile 2007 02.35
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  • Ma Prof., è quello che cerchiamo di fare tutte le sere.
  • Lo so Mignolo. La vita di noi topi da laboratorio della Warner è molto noiosa.
  • Nacchio!
  • Scusate se vi interrompo, sto cercando mia sorella l'avete vista passare di qui? Newbie, inesperto
  • Ci ha detto di dirti che non l'abbiamo vista e che non l'ha presa lei la torta che aveva in mano.
  • E da che parte non è andata? Newbie, inesperto
  • Giù di là.
  • Si integrerà anche con lo scudo spaziale?

    Cioè potrebbe essere utilizzato per alcune comunicazioni all'interno del progetto?

    ????
    non+autenticato
  • Senza dubbio: si.

    Sarà integrato nelle sue funzionalità e sarà integrato nel progetto SID perchè avere un "router" nello spazio da cui dipendono le comunicazioni di truppe fuori dai confini USA fa diventare il satellite un obiettivo strategico e quindi da difendere.

    Probabilmente saranno rimodulati alcuni intercettori del SID per proteggere anche il satellite in orbita dai missili antisatellite a disposizione di Cina, Russia e potenzialmente di altre nazioni.
    non+autenticato