Xerox, le nostre stampanti si curano da sé

L'azienda parla del suo progetto Signature Analysis, per identificare l'usura e l'invecchiamento dei componenti. Per anticipare i guasti

Roma - Si chiama Signature Analysis (SA) per l'hi-tech non industriale il progettone sul quale da tempo sta lavorando Xerox e che ora è quasi pronto per sbarcare sulle stampanti dell'azienda. Un insieme di tecnologie già utilizzate in ambiente industriale e oggi studiate per consentire alla stampante di "accorgersi" quando un proprio componente è soggetto a possibili guasti. Molto di più, sostiene Xerox, di quanto già oggi disponibile sul mercato.

SA, spiega l'azienda, è un procedimento automatico basato integralmente su segnali analogici univoci e facilmente identificabili - rumore, vibrazione o carico - che caratterizzano il funzionamento di motori e altri dispositivi elettromeccanici. In sostanza, ogni componente trasmette un segnale rappresentato da una forma d'onda. Attraverso il confronto di tale segnale con le forme d'onda caratteristiche del funzionamento ottimale e con quelle tipiche dell'approssimarsi delle condizioni di rottura, risulta possibile calcolare l'aspettativa di vita del componente.

"La procedura SA - spiega Xerox - ha trovato la sua prima applicazione nell'industria pesante, dove viene utilizzata come tool diagnostico dagli addetti alla manutenzione di apparecchi quali turbine elettriche e macchinari industriali. Verso la metà degli anni '90, Xerox ha esteso l'uso di questa tecnica ai più piccoli e meno costosi componenti di stampanti e fotocopiatrici. I ricercatori Xerox, infatti, hanno scoperto che la procedura SA poteva essere utilizzata proficuamente nelle operazioni di ricondizionamento per separare i componenti riutilizzabili da quelli da ricondizionare o eliminare, con il risultato di assicurare una superiore affidabilità ai prodotti e ridurre il quantitativo dei materiali da smaltire".
L'azienda ha spiegato di puntare molto sull'applicazione di SA alle nuove generazioni di prodotti Xerox principalmente rivolti alle aziende, prodotti che in questo modo diverranno più "intelligenti". Secondo Xerox, "attraverso l'integrazione dei dati digitali con le "firme" analogiche dei componenti, Xerox sarà in grado di prevedere i malfunzionamenti e il termine della vita utile dei componenti. Risultato: minor downtime per i clienti e costi di servizio ridotti al minimo, grazie alla possibilità per i tecnici di sostituire i componenti solo quando effettivamente necessario e non in base al semplice conteggio delle pagine stampate in un certo arco di tempo".
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