Come ti trasformo le immagini in 3D

Il nuovo servizio di una start-up americana permette di dare tridimensionalitÓ alle immagini piatte, il tutto automaticamente e senza interventi da parte dell'utente

Roma - Per navigatori e webmaster che vogliano donare un tocco di profondità alle proprie pagine web, Freewebs sta pensando ad un nuovo servizio, che con il minimo dello sforzo promette il massimo del risultato. Tutto ciò che serve è l'upload di una semplice immagine fotografica in 2D, possibilmente presa in esterna, e Fotowoosh si occuperà della realizzazione di passeggiate virtuali all'interno del microcosmo estrapolato dalla foto.

Essenzialmente, il processo di creazione del mini ambiente 3D è basato sul linguaggio VRML, e la fruizione delle ricostruzioni necessita attualmente dell'installazione di un plug-in apposito nel browser web. Freewebs, dot.com che ha racimolato qualcosa come 11 milioni di dollari da venture capital nell'agosto del 2006, sostiene che il nuovo servizio entrerà in funzione nel giro di una settimana: a quel punto sarà possibile fare l'upload delle immagini, e Fotowoosh restituirà in risposta un componente in tecnologia flash da poter integrare in ogni sito web.

Tecnicamente, il sistema funziona identificando nell'immagine tre grandi macro-aree, il cielo, il suolo e gli elementi verticali. Una volta ottenute le informazioni necessarie sugli elementi costituenti della foto, avrà inizio il processo di generazione del modello tridimensionale - che viene spiegato con l'esempio delle ricostruzioni cartonate che è possibile trovare nei libri-gioco per bambini - che produrrà infine la struttura spaziale su cui la foto originaria verrà opportunamente sagomata a mo di texture dei videogame.
Dall'area demo di Fotowoosh, dove si parla di versione Alpha del servizio, sono disponibili due filmati che più di mille parole possono offrire una panoramica sul risultato finale degli algoritmi alla base del servizio.

L'idea in se non è ad ogni modo nuova: il linguaggio VRML è parente stretto dell'HTML ed ha più o meno la stessa età, e Microsoft stessa sta progettando qualcosa di analogo nei suoi Labs con Photosynth. In quest'ultimo caso, la ricostruzione tridimensionale è basata sulla raccolta di un certo numero di fotografie della stessa area ma riprese da angolazioni diverse.

Alfonso Maruccia
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