Ma che brutte le antenne della telefonia mobile

In Cile le autorità intendono dare più peso alle opinioni del pubblico sulle installazioni necessarie ai servizi wireless usati da milioni di cittadini

Roma - Che gli impianti di telefonia mobile possano essere bruttarelli è un dato di fatto e le polemiche sul loro posizionamento da anni riempiono le cronache: le autorità cilene hanno ora deciso che il pubblico deve poter dire la sua su certi mostri che turbano paesaggi e profili cittadini.

Uno dei tanti impiantiStando a quanto riportano le agenzie, il governo cileno sta per presentare una nuova legge che fornirà alle singole amministrazioni comunali nuovi poteri decisionali in merito all'installazione di questi impianti.

"L'installazione di stazioni per la telefonia mobile - ha dichiarato il sottosegretario alle Comunicazioni, Pablo Bello - danneggia l'ambiente urbano. È una realtà che dobbiamo affrontare".
Come in molti paesi, anche in Cile la diffusione dei cellulari ha vissuto un boom in questi anni e, secondo il Governo, si può ritenere che la penetrazione di telefonini arrivi al 100 per cento della popolazione entro il 2010 o il 2011. Da qui la necessità per gli operatori, tra cui colossi internazionali come la spagnola Telefonica o la messicana America Movil, di aggiornare e potenziare le proprie reti di comunicazione.
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