Intel aggiorna la piattaforma UMPC

Il gigante dei chip ha svelato la sua nuova piattaforma dedicata ai computer ultraportatili x86, a cui presto aggiungerà il supporto ufficiale a Linux

Pechino - Non si può dire che gli Ultra-Mobile PC (UMPC) abbiano spopolato da quando sono stati lanciati, lo scorso anno, eppure sia Microsoft che Intel sembrano decise ad investire moltissimo su questa giovane piattaforma.

Ieri, nel corso dell'Intel Developer Forum di Pechino, il chipmaker di Santa Clara ha rivelato maggiori dettagli sulla propria Ultra Mobile Platform 2007, prima nota col nome in codice McCaslin, annunciando che i primi dispositivi basati su tale tecnologia arriveranno nel corso dell'estate.

La rinnovata piattaforma verrà utilizzata in una più ampia gamma di dispositivi ultraportatili rispetto al passato, tra i quali rientra anche la categoria delle cosiddette "mobile Internet device" (MID), che potranno essere dotate di tastiera a scomparsa (e che, in certi casi, richiameranno alla memoria il classico design dei vecchi handheld in stile Psion).
L'HTC Shift basato su Intel Ultra Mobile platform 2007Questa nuova generazione di dispositivi utilizzerà i pocessori a 65 nanometri A100 e A110 e i chipset 945GU Express Chipset e ICH7U I/O Controller Hub. Nel 2008 arriveranno invece processori per UMPC da 45 nm, che dovrebbero ridurre sensibilmente i consumi energetici.

Sotto il lato del software la grande novità è data dal supporto ufficiale a Linux: i primi distributori ad aver aderito al programma di certificazione di Intel sono la cinese Red Flag Linux e l'inglese Canonical, sviluppatrice di Ubuntu. I primi modelli di MID e UMPC basati sul Pinguino arriveranno però il prossimo anno: per quest'anno, dunque, l'unica opzione resta la piattafforma Origami di Microsoft, fondata su una versione "lite" di Windows Vista.
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