Prime anticipazioni sulle gare del WiMax

Fulvio Sarzana racconta le linee sulle quali Agcom intende muoversi per promuovere le gare per l'assegnazione delle licenze WiMax. Banda e tipo di licenze. I prezzi? Tendono verso l'alto

Roma - Sembra proprio che si sia prossimi alla definizione delle regole che presiederanno all'assegnazione delle licenze WiMax. In occasione del Wlan Business Forum di Milano del 19 aprile, il Commissario dell'Autorità per le garanzie delle Comunicazioni Enzo Savarese ha presentatoalcune anticipazioni relative al regolamento dell'Autorità che disciplinerà la gare delle assegnazioni delle licenze per il WiMax.

Premesso un doveroso plauso all'Autorità per aver predisposto in tempi brevi una disciplina molto analitica dello scenario normativo relativo al WiMax, non fosse altro per la pazienza mostrata dall'Autorità nell'analizzare i 74 contributi che le sono giunti in risposta alla consultazione pubblica lanciata alla fine dello scorso anno, è possibile tracciare un primo bilancio di quella che sembra essere l'impostazione data dall'Autorità al meccanismo di gare.

La banda disponibile
La banda disponibile è stata resa suddivisibile in 3 diritti d'uso di ampiezza. Quindi ci saranno 3 lotti distinti per ciascuna area di estensione geografica prevista.
Ad uno stesso soggetto potrà essere assegnato un solo diritto d'uso per ciascuna area di estensione geografica prevista ma può ottenere tale diritto su tutte le aree previste.
La durata dei diritti d'uso sembra essere stata fissata a 15 anni.
In sostanza, se verranno confermate le anticipazioni, si potranno creare delle reti nazionali WiMax.
La soluzione proposta è in grado di premiare i grandi operatori e tutti coloro che avranno le risorse (soprattutto economiche) da destinare alla creazione di una rete WiMax di livello nazionale.

Le licenze hanno base regionale
L'assegnazione dei diritti d'uso avverrebbe a livello regionale, con la possibilità per il Ministero di aggregare le stesse su base macroregionale facendo riferimento a criteri di uniformità e di indici di popolazione servibile e del piano di copertura obbligatoria.

Dunque viene esclusa la possibilità di ottenere licenze provinciali o comunali.

Avremo in sostanza Reti WiMax regionali (o macro regionali) previste dalla norma, e reti nazionali di fatto (se un operatore ottiene il diritto per tutte le zone previste).

Analizzando nel complesso la proposta di regolamentazione si ha l'impressione che i "vincitori" dell'ambita gara per l'assegnazione delle frequenze saranno:
- gli Enti Locali o aggregazioni di esse (o meglio le emanazioni societarie di quest'ultime) che opereranno presumibilmente nelle zone geografiche particolarmente sfavorite dal punto di vista del digital divide
- gli Operatori di Telecomunicazioni in grado di realizzare una rete WiMax nazionale, ovvero di investire risorse economiche per aggiudicarsi le licenze nelle zone più ricche della nostra penisola.

Gli investimenti economici per aggiudicarsi le licenze saranno infatti probabilmente difformi da zona a zona.

La tipologia di asta
La tipologia di asta sembrerebbe essere quella aperta a rilanci multipli simultanei ascendente per lotti differenti (come è avvenuto in Germania). Il valore minimo delle aste sarà fissato nel bando di gara.

Si introduce un canone annuo fisso, come in altri Paesi, secondo una percentuale non superiore al 20% del valore minimo previsto dal bando di gara per le procedure di assegnazione.

Quindi l'esborso economico delle società partecipanti (che devono essere necessariamente società di capitali ed eventualmente anche consortili) è doppio: una somma per aggiudicarsi la licenza e una somma annua che non supererà il 20% della base d'asta.

La doppia previsione, che effettivamente è già stata utilizzata in altri Paesi, rende effettivamente onerosa la partecipazione alla gara e la successiva assegnazione. La speranza è che il termine del 20% sia posto solo come limite e che il canone annuo sia dunque inferiore alla soglia limite.

Occorre ora affrontare il tema del digital divide e degli obblighi di copertura e le misure asimmetriche a tutela della concorrenza, e dei servizi mobili tramite WiMax.

Fulvio Sarzana di S.Ippolito
Studio Legale Sarzana e Associati
37 Commenti alla Notizia Prime anticipazioni sulle gare del WiMax
Ordina
  • con qualche piccolo investimento potrebbe dare notevoli spallate anche a certi giganti della comunicazione... che cadrebbero pesantemente.

    I politici Indiavolatopotrebbero mai permettere qualcosa di buono per i cittadini a scapito delle grandi aziende...

    Accadrà mai in italia alias bananas republic??

    Sognate gente sognate... e nel frattempo se avete buone idee andate all'estero a farle remunerareRotola dal ridere
    non+autenticato
  • Dopo aver letto le anticipazioni dello Studio Sarzana, intendo che nemmeno lontanamente sia stato immaginato uno scenario che valorizzasse gli scopi sociali - gli Utenti - prima di quelli commerciali. Sebbene ciò sia, purtroppo, costume diffuso in Italia, ritengo oltremodo antipatico e frustrante che tutto questo possa provenire dalle conclusioni dell'AgCom; con i ben noti problemi che il Paese lamenta sui temi di accessibilità alle informazioni ed alle tecnologie!....
    Proprio in questi giorni che appaiono sotto gli occhi di tutti gli effetti ed i problemi che originano dai monopoli - statali, autorizzati o di fatto che siano - legati al mondo delle telecomunicazioni, ancora una volta le scelte del legislatore non si discostano dal "fare cassa" e privilegiano i soliti.
    Ancora una volta, la possibilità di dare una spinta in avanti alla Nazione sembra sarà cestinata senza ritegno alcuno...
    Che pena...

    Andrea Rodriguez
    (promotore petizione http://www.wimaxlibero.org)
  • Si parla tanto (troppo) del costo delle licenze per il WiMAX, ma ancora non ho capito quanto costino gli apparati che utilizzino questa tecnologia. E perfavore, le risposte inutili, tenetele per voi

  • - Scritto da: Chernobyl
    > Si parla tanto (troppo) del costo delle licenze
    > per il WiMAX, ma ancora non ho capito quanto
    > costino gli apparati che utilizzino questa
    > tecnologia. E perfavore, le risposte inutili,
    > tenetele per
    > voi

    La tecnologia WiMax ha costi dello stesso ordine di grandezza del Wi-Fi che suppongo siano noti a tutti i costi sono molto molto bassi rispetto alle tecnologie "tradizionali"!
    In parole povere sono alla portata di chiunque ma hanno deciso di "regalare" questa opportunità ai soliti noti!

    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > La tecnologia WiMax ha costi dello stesso ordine
    > di grandezza del Wi-Fi che suppongo siano noti a
    > tutti i costi sono molto molto bassi rispetto
    > alle tecnologie
    > "tradizionali"!
    L'altro anonimo che ha voluto dare il suo contributo ha parlato di 150-200 euro, che si tratta quasi di un ordine di grandezza superiore, dato che si possono trovare dispositivi wifi tra i 20 e i 40 euro (e volendo strafare anche di piu'). Rimane comunque un costo "accettabile", anche se comunque superiore rispetto all'alternativa wifi.

    > In parole povere sono alla portata di chiunque ma
    > hanno deciso di "regalare" questa opportunità ai
    > soliti
    > noti!
    >
    Altra domanda: per la potenza di emissione come si sono regolati ? Per coprire maggiori distanze del wifi probabilmente il limite massimo di potenza ammesso sarà superiore. Di quanto ? Non è che i dispositivi potrebbero interferire fra di loro ?
  • Ho visto cercando in rete un acces spoint intel.
    Potenza dichiarata 60 WATT (col wifi 100 milliwatt)

    Penso che i dispositivi WIMAX abbiano un costo decisamente più elevato, ameno che vogliamo comunicare a 100 metri.
    Il vantaggio è la copertura (20 / 30 km di raggio) ma con una banda di 70 mega divisa tra un sacco di centinaia di utenti....
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Ho visto cercando in rete un acces spoint intel.
    > Potenza dichiarata 60 WATT (col wifi 100
    > milliwatt)
    Dal poco che so, in italia il limite è inferiore ai 1000 milliwatt (1 watt). Tuttavia non si parla solo di watt, ma anche di dB quindi guadagno dell'antenna e potenza di trasmissione. Se il wimax puo' coprire maggiori distanze è perche' la normativa gli consentira' di spingere fino a 5 watt.
    Ricordo anche l'esistenza di numerosi wisp in Italia da almeno un anno, che utilizzano wifi, quindi la storia dei pochi metri del wifi penso sia solo una sciocchezza

    > Penso che i dispositivi WIMAX abbiano un costo
    > decisamente più elevato, ameno che vogliamo
    > comunicare a 100
    > metri.
    Nei post precedenti scrivevano dell'ordine di 100 euro, massimo 250, quindi non poi questo sproposito.

    > Il vantaggio è la copertura (20 / 30 km di
    > raggio) ma con una banda di 70 mega divisa tra un
    > sacco di centinaia di
    > utenti....
    Sullo stesso sito di wikipedia viene detto che la condizione di 70 Mbit e 50 Km NON e' contemporanea. Citazione da

    http://en.wikipedia.org/wiki/WiMAX#Limitations

    A commonly held misconception is that WiMAX will deliver 70 Mbit/s, over 70 miles (112.6 kilometers) when the recipient is moving or mobile. Each of these is true individually, given ideal circumstances, but they are not simultaneously true. In practice this means that in line-of-sight environments you could deliver symmetrical speeds of 10Mbps at 10km but in urban environments it is more likely that 30% of installations may be non-line-of-sight and therefore users may only receive 10Mbps over 2km and if the recipient is on the move the bps rates drop significantly.
    non+autenticato
  • Non tantissimo, qualche centinaio di euro (150/200) vedendo i dispositivi che ora vendono wifi/compatibili wimax
    non+autenticato
  • Niente di piu' facile.

    E dopo si che faremo dei balzi in avanti.
    Certo, già lo immagino.

    Bisognerà bloccare la penisola con delle ancore,
    altrimenti rischiamo che schizzi via oltre la norvegia ...
    non+autenticato
  • Io non capisco perchè ogni innovazione debba tassativamente passare tramite lo Stato.
    Perchè lo Stato deve "possedere" l'aria che respiriamo e se oltre a respirarla vuoi farci passare attraverso delle onde radio devi pagare?

    Oltre ovviamente, prendendo spunto dal titolo della discussione, dare l'esclusiva possibilità ai pochissimi (che se la possono permettere) di sfruttare la nuova tecnologia.
    Come a dire l'aria è mia e anche la tecnologia. Che quel mia dovrebbe suonare come di tutti. Pago per avere ciò che già e mio.

    Bello.
  • In Finlandia le licenze UMTS furono assegnate gratuitamente, invece che vendute a carissimo prezzo e poi di fatto pagate dagli utenti con tariffe esose.

    il WiMAX corre fortissimi rischi di finire come il DECT, tecnologia non esclusiva che ha senso solamente se libera
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > In Finlandia le licenze UMTS furono assegnate
    > gratuitamente, invece che vendute a carissimo
    > prezzo e poi di fatto pagate dagli utenti con
    > tariffe
    > esose.
    >
    > il WiMAX corre fortissimi rischi di finire come
    > il DECT, tecnologia non esclusiva che ha senso
    > solamente se
    > libera

    Si, ma in Italia, non sono saranno vendute a caro prezzo, ma vedrai che saranno vendute agli operatori di telefonia (cosa che dovrebbe essere proibita per legge come hanno fatto altri paesi).
    Per cui: costi altissimi per gli utenti garantiti.
    non+autenticato
  • ..e aggiungo che così non sarà risolto il digital divide, perchè di sicuro a questa asta parteciperanno i soliti noti e visto l'andazzo di questi ultimi anni investiranno nelle zone con più ritorno economico come succede tutt'ora per adsl terrestre.E chi è digital diviso rimarrà tale.....
    non+autenticato

  • - Scritto da: Dirk Pitt
    > Io non capisco perchè ogni innovazione debba
    > tassativamente passare tramite lo
    > Stato.

    Perchè lo Stato è quell'organismo che, secondo le leggi vigenti e il tipo di società democratica in cui vivi, ti rappresenta e a cui hai delegato (esercitando il diritto di voto se maggiorenne) le decisioni e la gestione del paese in cui vivi.

    > Perchè lo Stato deve "possedere" l'aria che
    > respiriamo e se oltre a respirarla vuoi farci
    > passare attraverso delle onde radio devi
    > pagare?

    Perchè lo stato non "possiede" l'aria, ma garantisce per tutti che le risorse di tutti (l'aria, il territorio...) siano sfruttate contribuendo alla comunità (pagare lo stato dovrebbe significare che poi lo stato lo investe nel paese)

    > Oltre ovviamente, prendendo spunto dal titolo
    > della discussione, dare l'esclusiva possibilità
    > ai pochissimi (che se la possono permettere) di
    > sfruttare la nuova
    > tecnologia.

    questo è perchè viviamo in un sistema capitalistico, quindi ogni cosa ha un suo prezzo... ed ognuno è "libero" di acqistarlo, poi se non hai i soldi...

    > Come a dire l'aria è mia e anche la
    > tecnologia
    . Che quel mia dovrebbe
    > suonare come di tutti. Pago per avere ciò
    > che già e
    > mio.
    >
    > Bello.

    anche la salute è tua... così come la cultura... ecco però che la scuola, gli ospedali... sono pagati da tutti con le tasse... ecco perchè se fai un incidente l'ambulanza con 4 infermieri e un medico viene a soccorrerti gratis sul posto, ti porta in ospedale dove vieni curato gratis...

    Ora... che lo stato funzioni come funzioni se ne può discutere... ma evitiamo di parlare come i bambini delle elementari!
    MeX
    16897

  • - Scritto da: MeX
    > Perchè lo Stato è quell'organismo che, secondo le
    > leggi vigenti e il tipo di società democratica in
    > cui vivi, ti rappresenta e a cui hai delegato
    > (esercitando il diritto di voto se maggiorenne)
    > le decisioni e la gestione del paese in cui
    > vivi.

    Che centra il Wi-Max con la gestione di uno stato? Fa parte della gestione statale?
    Statalista?

    > Perchè lo stato non "possiede" l'aria, ma
    > garantisce per tutti che le risorse di tutti
    > (l'aria, il territorio...) siano sfruttate
    > contribuendo alla comunità (pagare lo stato
    > dovrebbe significare che poi lo stato lo investe
    > nel
    > paese)

    E come gestisce l'aria lo Stato? La purifica sistematicamente? E qui si parla dell'aria, per il resto niente da eccepire, hai raigone.

    > anche la salute è tua... così come la cultura...
    > ecco però che la scuola, gli ospedali... sono
    > pagati da tutti con le tasse... ecco perchè se
    > fai un incidente l'ambulanza con 4 infermieri e
    > un medico viene a soccorrerti gratis sul posto,
    > ti porta in ospedale dove vieni curato
    > gratis...

    Come già detto sopra, daccordo per il resto. Ma per l'aria...

    > Ora... che lo stato funzioni come funzioni se ne
    > può discutere... ma evitiamo di parlare come i
    > bambini delle
    > elementari!

    Continuano a bocciarmi... Troll
  • Per favore!
    Ciò che è di tutti (e quindi di nessuno in particolare, ovvero il demanio,le acque territoriali,il terreno al di sottodi una certa profondità, le falde acquifere e l'etere,per farealcuni esempi) è gestito dallo Stato. Se si dovessero considerare le risorse naturali come "res nullius" (è lì, non è di nessuno e ne faccio ciò che voglio), chiunuqe ne potrebbe fare qualunque cosa,lascio immaginare che senso avrebbe una cosa del genere.
    Rinnovo l'invito di chi mi ha preceduto ad evitare interventi da scuole differenziali...
    -Zoroastro-
    non+autenticato
  • Lo sai che gli aerei che volano (in aria) pagano per attraversare l'aria del nostro sgarrupato paese?
    Anche i radioamatori pagano una tassa per l'uso dell'etere.
    Anche i CB di una volta facevano gli stessi discorsi (una vota era viatato e ti arreastavano se parlavi in 27MHz)
    Oggi vai in un negozio e ti compri gli LPD e parli anche quando vai al bagno con chi vuoi...
    MA se non fosse per lo Stato che ti da la "concessione" gratuita o meno te non puoi utilizzare beni dello Stato (cioè di tutti) chiaro?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Lo sai che gli aerei che volano (in aria) pagano
    > per attraversare l'aria del nostro sgarrupato
    > paese?
    > Anche i radioamatori pagano una tassa per l'uso
    > dell'etere.
    > Anche i CB di una volta facevano gli stessi
    > discorsi (una vota era viatato e ti arreastavano
    > se parlavi in
    > 27MHz)
    > Oggi vai in un negozio e ti compri gli LPD e
    > parli anche quando vai al bagno con chi
    > vuoi...
    > MA se non fosse per lo Stato che ti da la
    > "concessione" gratuita o meno te non puoi
    > utilizzare beni dello Stato (cioè di tutti)
    > chiaro?

    Che bello stato...

  • > Oggi vai in un negozio e ti compri gli LPD e
    > parli anche quando vai al bagno con chi
    > vuoi...
    > MA se non fosse per lo Stato che ti da la
    > "concessione" gratuita o meno te non puoi
    > utilizzare beni dello Stato (cioè di tutti)
    > chiaro?

    Appunto dovrebbe essere anche per il wimax come per gli apparati LPD liberi senza licenza e senza niente. Rispetto ai walkie talkie dei bambini sono "potenti" non disturbano nessuno ma i loro 100 metri e anche piu' con muri di mezzo li fanno...
    Ecco sarebbe bello se anche il wimax fosse libero come il wifi, ogni ragazzotto per citta' si mette l'antennona sul tetto, anche solo per moda e condivide la sua adsl o fibra con chi non ha l'adsl. La distribuzione della connettivita' non avendo costi esorbitanti e non avendo tubi o cavi puo' essere gestita con la filosofia del P2P...non ci servono i grandi operatori telefonici che ci danno (se ci va bene) 50mb al giorno a 9euro al mese...ed e' gia' una tariffa decente! Pensate ai 500mb al mese a 30 euro della Vodafone...scandaloso!

    non+autenticato
  • Si sta dibattendo sul fatto che il Wi-Fi sia dannoso (veramente gia' degli studi lo confermano...) e si vuole abolire l'istallazione di ripetitori nelle scuole e negli ospedali.

    Ora da noi...conoscendo il modo di operare degli "operatori", mi sa tanto che tra qualche anno saremo tutti sulla buona strada per dover fare il "vaccino anti-tumorale" messo appunto in questi anni...

    Come dire : prendiamo 2 piccioni con una fava : piu' Wi-Fi, piu' introiti per le compagnie telefoniche.
    Piu' vaccini anti-tumore, piu' introiti per le industrie farmaceutiche.

    Ottimo, no ?Sorride
    non+autenticato
  • > Ottimo, no ?Sorride
    Se il Wi-Fi fa male mi sfugge perché il GSM non mi bruci il cervello sul colpo...
    non+autenticato
  • guarda che anche il gsm non è una gran bazza...
    un'uovo ci mette 65 minuti a cuocersi tra due cellulari.

    http://www.monteinweb.it/notizie/2006/02072006.htm
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > guarda che anche il gsm non è una gran bazza...
    > un'uovo ci mette 65 minuti a cuocersi tra due
    > cellulari.
    >
    > http://www.monteinweb.it/notizie/2006/02072006.htm

    http://attivissimo.blogspot.com/2006/07/antibufala...
  • grazie.
    Sorride
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > guarda che anche il gsm non è una gran bazza...
    > un'uovo ci mette 65 minuti a cuocersi tra due
    > cellulari.
    >
    > http://www.monteinweb.it/notizie/2006/02072006.htm

    Adesso basta con queste idiozie!
    E basta con questa MALAFEDE!
    Queste sono bufale e anche inventate male!
    Hai mai provato a leggere quello che c'è scritto sulla batteriadel tuo cellulare?
    No vero?
    Se lo leggi scopri che anche usando TUTTA la potenza di 2 batterie NON SEI IN GRADO DI FARCI CUOCERE NESSUN UOVO!
    E per fare questo conto non bisogna essere dei geni bastano penna e carta!

    Purtroppo a te il cervello si è già bruciato e evidentemente non sei più in grado di fare 2+2!
    È vero che tu hai dei problemi, hi portato il cervello all'ammasso senza dargli la minima possibilità di essere usato in autonomia!
    Ma questo non è certo colpa dei cellulari!
    ArrabbiatoIndiavolatoArrabbiatoIndiavolatoArrabbiatoIndiavolato
    non+autenticato
  • veramente una persona educata...
    i commenti di punto informatico sono veramente il peggio del peggio. peccato perchè gli articoli spaccano.
    grazie anche a te per la tua risposta comunque.
    ciao.
    Sorride
    non+autenticato
  • hai mai provato con degli antidepressivi?
    non+autenticato
  • Una rete wimax completa permetterebbe alla lunga di spegnere sia le reti GSM che quelle UMTS.
    Alla fine è molto probabile che l'esposizione diminuisca anche se personalmente penso che con i bassissimi limiti di emissioni attuali non ci siano pericoli per la salute
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Una rete wimax completa permetterebbe alla lunga
    > di spegnere sia le reti GSM che quelle
    > UMTS.
    > Alla fine è molto probabile che l'esposizione
    > diminuisca anche se personalmente penso che con i
    > bassissimi limiti di emissioni attuali non ci
    > siano pericoli per la
    > salute

    Come molti anche tu ti fai ingannare dalle emissiomi del singolo apparato.

    Io concordo sul fatto che un singolo telefono cellulare, una singola antenna ripetitrice, un singolo apparecchio Wi-Fi, etc... emettano una quantita' irrisoria di emissioni, non tale da recare danno.

    Il problema, come dicevo sopra, sta nell'accumulo (concentrazione) di piu' fonti e nell'esposizione a lungo termine :
    Una scuola che si trova equipaggiata con decine di apparecchi atti all'invio/ricezione + antenne per la diffusione + cellulari del singolo individuo + la normale dose di emissioni presenti in un area abitata risulta certo esposta.

    Se poi moltiplichi questa esposizione per 300 giorni all'anno e ancora moltiplichi 300 per 5-6 anni (tempo medio per completare gli studi in una singola classe..) ecco che sei esposto, per almeno 6 ore al giorno nell'arco di 1.800 giorni (totale di 10.800 ore !) a delle emissioni nocive.

    Pensaci suOcchiolino
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >

    > Una scuola che si trova equipaggiata con decine
    > di apparecchi atti all'invio/ricezione + antenne
    > per la diffusione + cellulari del singolo
    > individuo + la normale dose di emissioni presenti
    > in un area abitata risulta certo
    > esposta.


    Fonte?
    Link?
    Studio?

    >
    > Se poi moltiplichi questa esposizione per 300
    > giorni all'anno e ancora moltiplichi 300 per 5-6
    > anni (tempo medio per completare gli studi in una
    > singola classe..) ecco che sei esposto, per
    > almeno 6 ore al giorno nell'arco di 1.800 giorni
    > (totale di 10.800 ore !) a delle emissioni
    > nocive.
    >
    > Pensaci suOcchiolino


    Ci ho già pensato e per tua sfortuna (a differenza di te) so fare i conti e so perfettamente quali siano i limiti di emissione e densità di campo dgli apparati WiFi (molto al di sotto dei cellulari) e so anche che i campi non si "sommano" (nel caso basta consultare un qualunque decente-recente, di questo secolo o del precedente, manuale) quanto alla "concentrazione" i limiti di emissione sono dati in e.i.r.p (ovvero in potenza isotropica effettiva rispetto ad un dipolo "teorico" con irraggiamento sferico).
    Quindi ciò che è limitato non è solo la potenza della sorgente ma anche la sua "concentrazione" per volume tramite antenne direzionali o parabole e simili.
    Fossi in te cercherei di studiare prima di azzardare ipotesi in particolare....

    "Se poi moltiplichi questa esposizione per 300
    giorni all'anno e ancora moltiplichi 300 per 5-6 anni (tempo medio per completare gli studi in una singola classe..) ecco che sei esposto, per almeno 6 ore al giorno nell'arco di 1.800 giorni (totale di 10.800 ore !) a delle emissioni nocive."

    Ti vorrei fare notare che manca in questa tua bellissima frase il "moltiplicatore" in termini di quantità... e purtroppo per te QUELLA è l'unica cosa CHE REALMENTE CONTA!
    non+autenticato