
Detto in breve si trattava di questo: a un certo punto il vecchio mondo aveva scoperto che si potevano fabbricare un sacco di cose, e che fabbricarne tante (a patto che fossero tutte uguali!) costava sempre di meno. A questo punto, pero', per guadagnare tanto, era necessario che ci fosse qualcuno disponibile a comprare tutte queste cose tutte uguali: fu così che venne inventato il "Consumatore". Il Consumatore era uno di noi, uno come me, come te. Anzi, il Consumatore era Chiunque: non importava che fosse bello o brutto, bianco o nero, grande o piccolo, forte o debole, buono o cattivo, intelligente o scemo. Il suo compito, nella società del vecchio mondo, era di comprare il più possibile (e infatti se non compravi - o perchè non volevi o perchè non potevi - non eri nessuno).
Per questo fu inventato il Marketing, una scienza vera e propria, dove dei signori esperti le studiavano tutte ad unico scopo: far sì che tutti fossimo dei bravi Consumatori, in grado di comprare il più possibile il più frequentemente possibile il più indipendentemente possibile dal fatto che io avessi o non avessi bisogno di quella cosa e volessi o non volessi comprarla in quel momento.
La scienza del Marketing sembrava invincibile e immortale: pensa che aveva messo su perfino un enorme arsenale, l'"Arsenale del Marketing", proprio così lo chiamavano, perchè comprendeva tutto l'Armamentario (già, adesso ricordo bene: l'Armamentario...) del Marketing. Indovina un po' come ci chiamavano gli scienziati del Marketing a noi Consumatori?
"Target" ci chiamavano, "bersagli"! Non è incredibile? Ah, sembra passato un secolo...
Ad un certo punto venne inventata l'arma più forte del Marketing, un'arma davvero letale: la Pubblicità. Bastava martellare (lo so, ormai non le capite più, ma a quel tempo si diceva così, "martellare") di Pubblicità il "target", i bersagli, e i Consumatori correvano a comprare. Naturalmente a vincere era chi martellava più forte, e naturalmente ogni fabbricante di prodotti doveva anche combattere la sua guerra coi suoi Competitors (no, non era uno di quei vecchi film di Schwarzenegger, no: venivano chiamati così quelli che vendevano i tuoi stessi prodotti), e martellare più forte di loro per avere la meglio.
Come spesso accade nelle guerre, il Marketing non si vergognava di ricorrere a tutti i mezzi, compreso l'inganno: e come Ulisse col Cavallo di Troia insinuo' il suo esercito tra le mura nemiche, il Marketing arrivo' ad usare perfino le "buone azioni", la "buona causa" (lo chiamavano il "Cause Marketing") per insinuarsi nella cittadella dei Consumatori più resistenti.
Ricordo che molti non-esploratori, i businessmen, provarono a trasportare il Marketing, con tutto il suo Arsenale e soprattutto con la sua arma letale, la Pubblicità, anche nel nuovo mondo. Duro' poco. O meglio, duro' molto (ricordo che nel 2002 si vedeva ancora Pubblicità su internet, davvero!), ma ben presto si capì che quell'arma, in quel mondo, non serviva a niente. E non serviva a niente perchè la gente scappava via, era come immunizzata dalla Pubblicità. Fior di siti web che piacevano moltissimo ed erano pieni di gente, oh, bastava un giorno che il capo decidesse di metterci la Pubblicità... PAF! sparivano tutti, se ne andavano, scappavano! Anzi, più la Pubblicità diventava subdola e invadente, più la gente del nuovo mondo scappava, e andava a riempire altri posti, altri siti, liberi dalla pubblicità.