venerdì 26 luglio 2002

Chi ha detto che l'e-commerce è in crisi?

di A. Tombolini. Il fondatore di Esperya nel capodanno del 2056 spiega ai suoi nipotini l'alchimia impossibile di un e-commerce diverso: quello nel quale la piazza del mercato e' un luogo d'incontro e il mercante un amico

Chi ha detto che l'e-commerce è in crisi?Detto in breve si trattava di questo: a un certo punto il vecchio mondo aveva scoperto che si potevano fabbricare un sacco di cose, e che fabbricarne tante (a patto che fossero tutte uguali!) costava sempre di meno. A questo punto, pero', per guadagnare tanto, era necessario che ci fosse qualcuno disponibile a comprare tutte queste cose tutte uguali: fu così che venne inventato il "Consumatore". Il Consumatore era uno di noi, uno come me, come te. Anzi, il Consumatore era Chiunque: non importava che fosse bello o brutto, bianco o nero, grande o piccolo, forte o debole, buono o cattivo, intelligente o scemo. Il suo compito, nella società del vecchio mondo, era di comprare il più possibile (e infatti se non compravi - o perchè non volevi o perchè non potevi - non eri nessuno).

Per questo fu inventato il Marketing, una scienza vera e propria, dove dei signori esperti le studiavano tutte ad unico scopo: far sì che tutti fossimo dei bravi Consumatori, in grado di comprare il più possibile il più frequentemente possibile il più indipendentemente possibile dal fatto che io avessi o non avessi bisogno di quella cosa e volessi o non volessi comprarla in quel momento.

La scienza del Marketing sembrava invincibile e immortale: pensa che aveva messo su perfino un enorme arsenale, l'"Arsenale del Marketing", proprio così lo chiamavano, perchè comprendeva tutto l'Armamentario (già, adesso ricordo bene: l'Armamentario...) del Marketing. Indovina un po' come ci chiamavano gli scienziati del Marketing a noi Consumatori?
"Target" ci chiamavano, "bersagli"! Non è incredibile? Ah, sembra passato un secolo...
Ad un certo punto venne inventata l'arma più forte del Marketing, un'arma davvero letale: la Pubblicità. Bastava martellare (lo so, ormai non le capite più, ma a quel tempo si diceva così, "martellare") di Pubblicità il "target", i bersagli, e i Consumatori correvano a comprare. Naturalmente a vincere era chi martellava più forte, e naturalmente ogni fabbricante di prodotti doveva anche combattere la sua guerra coi suoi Competitors (no, non era uno di quei vecchi film di Schwarzenegger, no: venivano chiamati così quelli che vendevano i tuoi stessi prodotti), e martellare più forte di loro per avere la meglio.

Come spesso accade nelle guerre, il Marketing non si vergognava di ricorrere a tutti i mezzi, compreso l'inganno: e come Ulisse col Cavallo di Troia insinuo' il suo esercito tra le mura nemiche, il Marketing arrivo' ad usare perfino le "buone azioni", la "buona causa" (lo chiamavano il "Cause Marketing") per insinuarsi nella cittadella dei Consumatori più resistenti.

Ricordo che molti non-esploratori, i businessmen, provarono a trasportare il Marketing, con tutto il suo Arsenale e soprattutto con la sua arma letale, la Pubblicità, anche nel nuovo mondo. Duro' poco. O meglio, duro' molto (ricordo che nel 2002 si vedeva ancora Pubblicità su internet, davvero!), ma ben presto si capì che quell'arma, in quel mondo, non serviva a niente. E non serviva a niente perchè la gente scappava via, era come immunizzata dalla Pubblicità. Fior di siti web che piacevano moltissimo ed erano pieni di gente, oh, bastava un giorno che il capo decidesse di metterci la Pubblicità... PAF! sparivano tutti, se ne andavano, scappavano! Anzi, più la Pubblicità diventava subdola e invadente, più la gente del nuovo mondo scappava, e andava a riempire altri posti, altri siti, liberi dalla pubblicità.
62 Commenti alla Notizia Chi ha detto che l'e-commerce è in crisi?
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  • Mi ha fatto venire in mente un idea tipo http://www.acme.com/build_a_pc/boardfinder/
    e un cerca mainboard (trova quello che cerchi)
    in base al produttore caratteristiche e specifiche
    ovviamnente chi lo usa deve sapere cosa vuole

    questa potrebbe essere la fine della publicita occulta insulsa e oppressiva e da scaricare.

    so cosa voglio, non so cosa risponde alle mie esigenze (marca modello cpu)
    metto le caratteristiche e il database mi trova cio che si avvicina di piu alle mie esigenze
    (sempre che esista)

    nella pagina di ricerca avete trovato una publicita di qualcosa ?
    e un po di tempo che seguo il sito
    per via che mi interesso di pc e chi viene inserito nel database aumenta

    il bello di questo metodo di ricerca e' che escludi il produttore (quindi niente scelte di cuore o di marca) ma solo quello che serve
    le scelte informatiche le faccio in base alle caratteristiche non in base al produttore

    (a patto di trovare in italia)





    non+autenticato
  • > le scelte informatiche le faccio in base alle
    > caratteristiche non in base al produttore

    Non basta, però. Non è sufficiente sapere che ti serve un processore 1.600 e un banco di ram da 128 Mb. Devi anche sapere (e qui sta la differenza) quali problemi ci spossono essere (conflitti dovuti al chipset Via, per esempio), eventuali rotture di scatole e via dicendo. Quindi devi sapere la marca, non solo il "taglio" richiesto (tot. Mhz, tot ram, tot slot, ...).
    non+autenticato
  • Con quale faccia Antonio Tombolini si può presentare davanti alla gente? Ma soprattutto, con quale coraggio?
    non+autenticato
  • Ancora una volta Internet, ed in particolare il Web, viene visto come un luogo in cui piazzare bancarelle, con qualcuno che vende e qualcuno che compra. Davvero poco originale come "illuminazione".
    non+autenticato
  • NULLA SI DISTRUGGE ....
    TUTTO SI TRASFORMA !!!!

    Troppo ottimista "l'esploratore"
    La new economy puo' essere buona ...
    o puo' essere l'inferno per l'umanita' ...

    Le nuove tecnologie rendono le imprese piu' efficenti...
    e riducono il personale

    I LAVORATORI SONO IL MERCATO
    (IMHO ANCHE IL CAPITALE)
    piu' disoccupazione = meno mercato
    o mercato di basso profilo con margini sempre piu' bassi .....

    Se la politica non interviene in maniera radicale ..
    e le macchine continueranno a sostituire le persone per "aumentare" i profitti degli "imprenditori" e
    porteranno inevitabilmente al collasso del sistema capitalistico
    le prime avvistaglie le abbiamo avute in questi
    giorni con gli scandali Worldcom & co.

    SOLUZIONI ???

    1)Riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario (visto che la ricchezza la produce la macchina)
    2)Aspettiamo il collasso del sistema ....
    e poi ricominciamo da capo
    __
    fumo_nero
    fan di Marx (Grucho)
    non+autenticato
  • grazie lo dico a molti ma nessuno lo prende sul serio
    in giappone ci sono macchine che costruiscono macchine che costruiranno automobili quindi ancora piu pesa
    l'automazine sara tale nel 2050 da chiedere
    una cosa e trovarsela li dopo 10 minuti senza che nessun uomo ci abbia messo mano pronta per l'uso

    forse l'idraulico avra speranza di lavorare o l'eletricista ma gli altri cosa fanno ?
    Una soluzione e' l'esplorazione spaziale metodi di lavoro diverso redistribuzione del reddito in modo diverso oppure zappa e zappare i campi (senza trattore o coi buoi) come 60 anni fa
    prima dell 2a querra mondiale.

    non+autenticato
  • Ecco cosa succede quando si abusa con il Barbera.
    non+autenticato
  • Buono il Barbera.
    non+autenticato
  • Caro Tom, bella la favoletta: ben scritta, efficace, incisiva. Attraverso l'elegante metafora del nonno che narra ai nipotini degli eroici tempi che furono ci hai dato una bella svegliata! Ci hai fatto cioè capire che nel nuovo e luminoso mondo dei commercianti della Rete tuta quella vecchia paccottaglia in stile "old-economy" - il marketing, la pubblicità - ormai ha fatto il suo tempo, è roba vecchia, consunta e superata. Tu infatti l'hai già sostituita con il lobbysmo.
    Complimenti.
    non+autenticato
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