
Caspita, mi chiesi io, e adesso come faccio? Qui, in questo mondo, non c'è il Consumatore! E io che sono un esploratore-mercante come faccio a vendere? E se rinuncio a vendere che razza di mercante sarei? Dovete capire questi dubbi, cari nipoti, perchè a quell'epoca il Marketing era diventato così forte che sembrava l'unico mezzo per vendere, sembrava che fosse sempre esistito, e che si potesse vendere solo così.
A me pero' la cosa non quadrava del tutto, e mi misi ad esplorare. Più esploravo, e più mi rendevo conto che su Internet non incontravo Consumatori, ma incontravo Persone, ciascuna col suo nome, o col suo nickname, e soprattutto ciascuna con una voglia enorme di esprimere, di gridare quasi i suoi interessi, le sue passioni, di condividerle, di... metterle in piazza.
ECCO! Questa fu la chiave, nipotini miei. Decisi di mettermi in piazza. In fondo Internet si stava rivelando sempre di più un grande "Forum", una grande "Piazza", anzi, la Piazza delle Piazze. Lo scoprimmo allora: era quella la geografia di Internet. Una geografia di Piazze. Piazze che si creavano e che scomparivano, a volte. Piazze che nascevano e crescevano attorno alla passione condivisa delle persone, attorno alle passioni più disparate, e che al loro cessare scomparivano. E io - ma questo lo sapete - quanto a passione per le cose buone da mangiare e da bere, modestamente... ok, ok, mi mettero' un po' in dieta, la prossima settimana.
Così nacque
Vyta.comImmaginate una bancarella, la bancarella di un mercante ambulante: l'ambulante non ha il suo negozio, la sua boutique, la sua show-room. L'ambulante si mette in piazza con la sua mercanzia. E magari non solo su una piazza, ma su tante. Fu così che andai in piazza. La mia bancarella, all'inizio, non era neanche una bancarella: infatti non c'era niente da vendere (che vergogna per un mercante!). Era questa la mia bancarella, si puo' vedere ancora:
http://www.antoniotombolini.it.
Mi misi lì, e cominciai a raccontare ai passanti quello che avevo in mente. La fortuna volle che incontrassi altri esploratori incuriositi dall'idea. Insieme a chi ne aveva voglia cominciammo a discutere del nome della bancarella, e dei prodotti che ci sarebbe piaciuto vendere e comprare (sì, per voi è normale, ma a quel tempo non lo era: raramente un venditore avrebbe comprato per se stesso quello che vendeva agli altri).
E parlavamo anche di come farla guadagnare, per farla crescere e diventare più grande, e farci lavorare più persone, e farla diventare sempre più bella.
Ci inventammo perfino l'
Operazione Fuori i Soldi!.
Di tanto in tanto le notizie di quello che stavamo facendo arrivavano di là, nel vecchio mondo. Molti facevano un sorrisino di compatimento. Ma poi cominciarono alcuni a preoccuparsi, altri ad interessarsi: la cosa sembrava funzionare, e cominciarono a scriverne anche i giornali (sì, perfino quelli che si stampano sulla carta!).
Fu così che stando in piazza, mettendo tutto in piazza, incontrammo un sacco di esploratori di tutti i posti e di tutte le età, che ci aiutarono moltissimo. Alcuni avevano un sacco di soldi e ce ne misero molti, per fortuna; altri ne avevano pochi, e misero quello che potevano, che forse era ancora di più perchè era quasi-tutto! Altri non potevano proprio metterci soldi, ma ci aiutarono in mille modi. Dovevamo tirar su un milione e mezzo di Euro: era una bella cifra, a quel tempo, e ci volle un miracolo per riuscirci, che ancora oggi non me lo so spiegare!
Fu così che nacque
Vyta.com, la bancarella di cose buone che ancora oggi trovate qua e là per la rete, in tante piazze di Internet. E fu così che - pian piano - anche altri amici mercanti si avvicinarono. Cominciarono a fare anche loro la loro bancarella, e ognuno la faceva più bella dell'altro, così che la piazza stessa, la Piazza del Mercato di Internet, diventava sempre più bella, e gli ambulanti scoprirono finalmente che il mercante che ha la sua bancarella accanto alla tua non è un "Competitor", ma (molto probabilmente) il tuo migliore amico.
Antonio Tombolini
http://www.antoniotombolini.it